Andamento Economico Nazionale
In Italia, il Pil reale del 2015 ha seguito una traiettoria di crescita incrementale, raggiungendo l’1,8% nel terzo trimestre del 2024. Questo dato rappresenta un miglioramento rispetto all’1% del trimestre antecedente e allo -0,4% dello stesso periodo dell’anno precedente. In vista delle previsioni per la fine del 2024, il Consiglio di amministrazione ha evidenziato l’urgenza di accelerare le riforme necessarie e di superare gli ostacoli per potenziare l’offerta e ottenere tassi di crescita sostenibili che garantiscano equilibri macroeconomici stabili.
Decisioni della Banca Centrale Tunisina
La Banca Centrale della Tunisia ha recentemente deciso di mantenere il tasso di interesse al 8%. Tale decisione è stata presa considerando la diminuzione dell’inflazione a livello internazionale e la moderata crescita economica del paese, come riportato in una nota dopo l’ultima riunione del Consiglio di amministrazione. Durante la riunione sono stati analizzati gli aggiornamenti economici e finanziari globali e locali. L’inflazione, sebbene in rallentamento, continua a presentare sfide a causa di una persistente inflazione di base ancora elevata e dalla fine degli effetti positivi derivanti dalle precedenti riduzioni dei prezzi energetici.
Situazione del Settore Estero e delle Riserve Valutarie
Il deficit della bilancia corrente della Tunisia si è ridotto a 3,131 miliardi di dinari (circa 990 milioni di euro), pari all’1,9% del Pil alla fine di ottobre 2024, rispetto ai 3,836 miliardi di dinari (1,2 miliardi di euro) dell’anno precedente. Questo miglioramento è stato influenzato positivamente dal settore turistico e dai redditi del lavoro. Le riserve valutarie del paese, al 26 novembre 2024, si sono mantenute stabili rispetto all’anno precedente, ammontando a 24,805 miliardi di dinari (circa 8 miliardi di euro), equivalenti a 112 giorni di importazioni.
Stabilizzazione dell’Inflazione e Politica Monetaria
Dopo un periodo di diminuzione, l’inflazione in Tunisia si è stabilizzata al 6,7% nell’ottobre 2024, mantenendosi su questo livello per tre mesi consecutivi. L’inflazione dei prodotti alimentari freschi ha segnato un incremento notevole, toccando il 13% nello stesso periodo. Al contrario, l’inflazione di base, escludendo i prodotti alimentari freschi e quelli a prezzi controllati, ha continuato a scendere, attestandosi al 6,4% nell’ottobre 2024, in calo rispetto al 6,7% del mese precedente e all’8,9% dello stesso mese dell’anno precedente. In considerazione di questi dati, il Consiglio ha sottolineato l’importanza di mantenere una politica monetaria cauta e di monitorare attentamente l’evoluzione economica del paese.
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