Scambi Commerciali tra Italia e Libia: Un’Analisi Dettagliata
Nel corso dell’ultimo anno, le importazioni italiane provenienti dalla Libia, prevalentemente concentrate sui prodotti del settore energetico, hanno subito un calo significativo del 25,3%, scendendo da 4,25 miliardi di euro nel primo semestre del 2024 a 3,17 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025. La principale diminuzione riguarda il petrolio greggio, le cui importazioni sono diminuite da 6,5 miliardi di euro nel 2023 a soli 3,3 miliardi nei primi sei mesi del 2025. In termini di volume, il greggio importato è passato da 8,97 milioni di tonnellate nel primo semestre del 2024 a 7,56 milioni nel 2025, registrando una riduzione del 15,7%. D’altra parte, il valore delle importazioni di gas naturale ha mostrato un modesto aumento del 3%, ammontando a 267 milioni di euro, nonostante un calo quantitativo dal 201 mila tonnellate equivalenti di petrolio (tep) nel 2024 a 193 mila tep nel 2025, corrispondente a una riduzione del 4%.
Parallelamente, le esportazioni italiane verso la Libia hanno evidenziato un decremento del 14,4%, attestandosi a circa 1,6 miliardi di euro. Nonostante la flessione generale, il quadro è variegato tra i diversi settori produttivi. Le esportazioni di prodotti raffinati dal petrolio hanno visto un calo del 22%, raggiungendo 354 milioni di euro, mentre le macchine di uso generale hanno segnato una discesa del 6% con un valore di 41 milioni di euro. In controtendenza, si notano incrementi nel settore delle apparecchiature di cablaggio (+4%, 64 milioni di euro), nei prodotti alimentari trasformati e nelle bevande (+5%, 32 milioni di euro) e nei prodotti farmaceutici (+7%, 24 milioni di euro). I settori dei macchinari elettrici e di precisione, dei veicoli e dei mezzi di trasporto e dei materiali per costruzioni e metallurgia hanno mostrato cali più contenuti, rispettivamente del 3%, 11% e 9%.
Il bilancio commerciale tra Italia e Libia, sebbene ancora negativo per l’Italia, ha visto un’importante miglioria, con il deficit ridotto da 4,25 miliardi di euro nel primo semestre del 2024 a circa 2,7 miliardi nel 2025. Questo miglioramento è dovuto principalmente alla maggiore riduzione delle importazioni rispetto alle esportazioni. La diminuzione dello scambio commerciale riflette la contrazione nel settore energetico, che tradizionalmente costituisce oltre l’80% del valore degli scambi bilaterali. Tuttavia, alcuni settori manifatturieri italiani, come la meccanica industriale, la componentistica elettrica e l’alimentare, dimostrano una certa resilienza, grazie anche ai progetti di ricostruzione e ammodernamento in corso in Libia. Nonostante il calo generale, l’Italia rimane uno dei principali partner commerciali della Libia, ma la riduzione delle forniture di petrolio e gas e la volatilità del settore energetico continuano a influenzare negativamente i volumi di scambio.
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