Generazione Z domina la spesa in ristorazione in UE, ma attenti al calo dei consumi!

Socializzazione e Tendenze nei Bar e Caffè

Secondo il più recente Rapporto Annuale sulla Ristorazione, elaborato da FIPE-Confcommercio in collaborazione con Bain & Company, i giovani consumatori tendono a frequentare giornalmente i Pub e i Café. Questi luoghi sono diventati i punti di ritrovo preferiti da questa fascia d’età, evidenziando un cambiamento nelle abitudini sociali e di consumo.

Il Panorama della Ristorazione Tradizionale

Il rapporto sottolinea che la ristorazione tradizionale continua a giocare un ruolo cruciale nel settore, attraendo consumatori di tutte le età grazie alla sua offerta trasversale. Tuttavia, si nota una crescente polarizzazione generazionale: mentre i consumatori più anziani rimangono fedeli ai ristoranti tradizionali, i giovani prediligono una varietà di opzioni che includono fast food, pub, caffè e servizi di consegna a domicilio. Questo comportamento multicanale rappresenta una novità rispetto al passato, con la Generazione Z che amplia ulteriormente il proprio portafoglio di scelte.

Aaron Gennara Zatelli, Partner di Bain & Company, commenta: “Il ristorante tradizionale rimane un punto di riferimento, tuttavia sta affrontando una diminuzione nella frequenza delle visite. La concorrenza non si verifica solo tra i diversi tipi di ristorazione, ma anche con nuove alternative che catturano diverse occasioni di consumo. I ristoranti tradizionali devono quindi concentrarsi su aspetti come esperienza, qualità e celebrazione, trasformando la socializzazione in un valore aggiunto.”

Il Delivery e la Polarizzazione Generazionale

Il servizio di consegna a domicilio mostra una netta divisione generazionale: è molto popolare tra i giovani, con più del 90% della Gen Z che lo utilizza regolarmente, mentre è meno diffuso tra i consumatori più anziani, con più della metà dei Boomer che preferisce evitarlo. Inoltre, il 17% della Gen Z utilizza il delivery quotidianamente, e il 29% almeno una volta a settimana.

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“Questo fenomeno sta trasformando radicalmente il panorama della ristorazione, creando una competizione diretta tra il consumo fuori casa e a domicilio per i giovani, mentre per le generazioni più anziane la sfida è più legata alla riduzione delle uscite,” aggiunge Gennara Zatelli.

Confronto tra Paesi del Sud e Nord Europa

Il rapporto evidenzia differenze significative tra i paesi del Sud e del Nord Europa riguardo la frequenza di utilizzo dei ristoranti tradizionali. In Italia e Spagna, circa il 30% dei consumatori frequenta questi ristoranti almeno una volta a settimana, un dato superiore rispetto a quello di paesi come Germania e Francia, dove le visite sono più sporadiche. In Italia, il 13% della Gen Z frequenta quotidianamente i ristoranti tradizionali, un valore molto più alto rispetto alla media europea.

“La coesistenza di utenti assidui e non utenti suggerisce che il formato tradizionale è estremamente rilevante per certi segmenti della popolazione e irrilevante per altri. Ciò implica che i ristoranti debbano non solo mantenere ciò che hanno costruito, ma anche evolvere e intercettare nuovi target di consumatori,” conclude il rapporto, sottolineando come l’ambiente attuale richieda una gestione prudente e una visione capace di adattarsi alle diverse dinamiche generazionali per garantire una crescita sostenibile.

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