Dazi: Corea del Sud-USA, possibile accordo top! Eviteranno svantaggi rispetto a Taiwan?

Annuncio del Segretario al Commercio USA Lutnick

Il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha recentemente annunciato che i produttori di semiconduttori sudcoreani e le compagnie taiwanesi che decidono di non effettuare investimenti negli USA potrebbero dover affrontare tariffe punitive fino al 100%. Questa misura è stata proposta per incentivare le aziende a incrementare la loro produzione all’interno del territorio americano.

Reazioni della Corea del Sud

Un rappresentante del governo sudcoreano, citato dall’agenzia di stampa “Yonhap”, ha comunicato che la Corea del Sud avvierà delle consultazioni con gli Stati Uniti per cercare di minimizzare l’impatto che tali dazi potrebbero avere sulle aziende di semiconduttori del paese. Questo passo si basa su un accordo precedentemente stabilito tra Seul e Washington, che assicura alla Corea del Sud un trattamento non inferiore a quello riservato ad altre nazioni maggiori. L’anno scorso, a seguito di negoziati sui primi dazi imposti dagli USA, era stato chiarito che “le condizioni applicate alla Corea del Sud non sarebbero state meno favorevoli rispetto ai principali paesi del settore dei semiconduttori”, ha aggiunto il funzionario. Inoltre, il portavoce ha indicato che Seul presterà attenzione agli accordi recentemente conclusi tra gli USA e Taiwan, con l’intento di ottenere condizioni comparabili per la Corea del Sud.

Decisioni dell’amministrazione Trump

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato mercoledì un ordine esecutivo che impone un dazio del 25% su specifici chip destinati all’intelligenza artificiale, inclusi il processore H200 AI di Nvidia e l’MI325X di AMD. Nonostante ciò, il Ministro del Commercio sudcoreano, Yeo Han-koo, ha messo in guardia dal sentirsi troppo sicuri e ha sottolineato l’incertezza su tempi e modalità di applicazione di una possibile seconda fase di dazi. Yeo ha riconosciuto che l’impatto dei dazi statunitensi sui chip di elaborazione sarà “limitato” per le aziende sudcoreane, grazie al fatto che i chip di memoria, che rappresentano la principale esportazione del paese in questo settore, non sono inclusi nei nuovi dazi. Ha tuttavia espresso cautela riguardo alla prima fase delle nuove misure annunciate da Trump, ma ha rassicurato che l’impatto immediato sarà contenuto.

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La Casa Bianca ha precisato che i dazi saranno selettivi e non colpiranno i chip e i dispositivi derivati importati per uso nei data center americani, che rappresentano un grande consumatore di chip per l’intelligenza artificiale. Questa esenzione si estenderà anche a startup, applicazioni consumer non destinate ai data center, applicazioni industriali civili e del settore pubblico negli Stati Uniti che non sono legati ai data center.

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