BP taglia valore attività verdi di $4-5 miliardi! Calo entrate da petrolio e gas.

Le correzioni al bilancio del quarto trimestre non influenzano gli utili della Major britannica, mentre il debito netto diminuisce per via delle cessioni, ma la ripresa aziendale rimane un obiettivo arduo

Le iniziative ecologiche stanno diventando sempre più gravose per Bp, che ha previsto ammortamenti fino a 5 miliardi di dollari nel bilancio del quarto trimestre del 2025, focalizzati sui settori legati alla transizione energetica. Ciò avviene in un contesto in cui anche il settore Oil&Gas è meno redditizio, a causa del notevole calo dei prezzi verificatosi nell’ultimo anno.

La società britannica continua a incontrare difficoltà nel suo tentativo di riprendersi dagli errori strategici passati, che l’hanno lasciata indietro rispetto alle altre Major concorrenti. Pressata dal fondo attivista Elliott Investment Management, che detiene più del 5% delle azioni ed è il secondo maggiore azionista da circa un anno, Bp ha annunciato a dicembre un cambio di leadership. Murray Auchincloss, che aveva iniziato un “reset” aziendale puntando nuovamente sugli idrocarburi e sulla risanamento finanziario, è stato sostituito dopo solo due anni di mandato. Il nuovo CEO sarà Meg O’Neill, attualmente a capo della Woodside australiana, che prenderà le redini di Bp in aprile, succedendo a Carol Howle, CEO ad interim.

Anche per O’Neill il compito sarà arduo, nonostante Bp abbia parzialmente recuperato, raggiungendo una capitalizzazione di mercato simile a quella di Shell, spesso considerata un possibile acquirente secondo alcune voci di mercato.

Bp non ha dettagliato quali asset saranno soggetti a svalutazione – che si attesterà tra i 4 e i 5 miliardi di dollari – ma ha chiarito che questa non inciderà sugli utili e interesserà “principalmente” la divisione del gruppo che gestisce il gas e l’energia a basso tenore di carbonio. Quest’ultima include progetti di idrogeno come H2Teesside in Gran Bretagna, cancellato da Bp a dicembre, iniziative di cattura e sequestro di CO2, e attività nel settore fotovoltaico, raggruppate sotto la società Lightsource, per la quale Bp sta cercando un partner disposto a rilevare almeno il 50% delle azioni. Il settore dell’eolico, invece, è già stato separato in una joint venture distinta.

Leggi l\'articolo :  Mps Shock: Ex Vertici a Processo per Gli Npl 2015-2016, Scandalo Accantonamenti!

I risultati del quarto trimestre, che saranno pubblicati il 10 febbraio, potrebbero risentire del rallentamento delle attività commerciali, legato alla situazione attuale dei mercati energetici, che hanno visto ulteriori cali nei prezzi degli idrocarburi negli ultimi tre mesi del 2025. Bp ha riferito che, con una produzione stabile, le vendite di gas hanno generato tra i 100 e i 300 milioni in meno rispetto al trimestre precedente, mentre per il petrolio il calo è stato tra i 200 e i 400 milioni.

Le operazioni di raffinazione hanno prodotto 100 milioni di dollari in più rispetto al trimestre precedente, ma i margini, sebbene ancora elevati, sono diminuiti da 15,80 a 15,20 dollari al barile.

L’unico aspetto positivo messo in luce da Bp è la continua riduzione del debito netto, che è diminuito di altri 3-4 miliardi negli ultimi tre mesi del 2025, scendendo a 22-23 miliardi rispetto ai 26,1 miliardi del terzo trimestre. Questa proiezione non considera la vendita del 65% di Castrol, la filiale che produce lubrificanti, ceduta a dicembre al fondo americano Stonepeak in un’operazione che ha generato un ricavo netto stimato in 6 miliardi di dollari, destinati interamente alla riduzione del debito. Bp punta a ridurre il debito netto a 14-18 miliardi di dollari entro il 2027.

Articoli simili

Vota questo post

Lascia un commento