Esposizione estesa con venti artisti di varie generazioni per esaltare il patrimonio culturale e artistico
Tra il 23 e il 31 maggio 2026, Cremona diventa il palcoscenico dell’arte moderna grazie alla quarta edizione di Cremona Contemporanea, un evento che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico della città mediante mostre e installazioni sparse.
L’idea nasce cinque anni fa dall’intuizione dell’assessore Luca Burgazzi e dell’artista Ettore Favini, il quale ha creato un’opera su tessuto che rappresenta il fiume Po e i suoi affluenti. Quest’opera è stata molto apprezzata dai cittadini e ora è esposta nella sede del Comune. La curatrice Rossella Farinotti è stata quindi incaricata della direzione artistica dell’evento, che non si configura come una fiera o un evento commerciale ma rappresenta un’importante vetrina per gli artisti e per la città stessa.
Quest’anno, per la prima volta, il team di curatori si è ampliato includendo Saverio Verini, Gioele Melandri e Valeria Mancinelli. Insieme a Farinotti, hanno selezionato artisti di diverse generazioni, creando un evento di alta qualità che illumina sia le zone note che quelle meno esplorate di Cremona, offrendo una significativa opportunità di visibilità a molti artisti italiani in dialogo con figure internazionali come Miriam Cahn e Lina Lapelyte, quest’ultima già vincitrice del Leone d’Oro al Padiglione Lituano e recentemente esposta all’Hamburger Bahnhof di Berlino per la commissione Chanel.
Artisti italiani emergenti e a metà carriera partecipano attivamente all’evento, creando una comunità intorno ad esso. Quest’anno si è aggiunto anche un maestro storico, Giò Pomodoro, le cui opere giovanili in fibra di vetro, create tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, sono esposte per la prima volta, dimostrando una sorprendente freschezza e contemporaneità (i prezzi di queste opere variano tra 35.000 e 275.000 euro).
L’evento fa parte di una strategia più ampia volta a diversificare l’offerta turistica di Cremona, tradizionalmente legata alla musica, alla liuteria e al patrimonio storico-monumentale, contribuendo ad allargare i target di riferimento e a destagionalizzare i flussi turistici, puntando anche sul mercato internazionale. I visitatori dell’evento sono stati circa 15.000 nel 2023 e 20.000 nel 2024, anno in cui il sito web dell’evento ha registrato oltre 70.000 visite, mentre la copertura mediatica è aumentata da circa 100 articoli nel 2023 a 236 nel 2024. Anche nel 2025, i visitatori hanno superato le 20.000 presenze.
Il Comune di Cremona è il principale sostenitore dell’evento, con un contributo che è aumentato da 20.000 euro nel primo anno a 50.000 euro attuali. Altro sostenitore principale è la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, presente fin dall’inizio con un contributo di 20.000 euro. Le sponsorizzazioni tecniche sono aumentate da quattro nella prima edizione a 19 nell’edizione corrente, testimoniando un forte coinvolgimento della comunità locale. Importanti anche i supporti di volontariato per la sorveglianza dei luoghi e delle opere da parte di Auser Cremona, Circolo Atlante, e le scuole e università locali.
Ogni anno, l’evento apre anche luoghi solitamente inaccessibili al pubblico. Quest’anno, ad esempio, è stato aperto un bunker sotto un condominio dove è stata esposta una scultura distopica di Davide Allieri, artista presente anche nell’ex-Chiesa di San Benedetto con due grandi sculture di ispirazione futuristica (i prezzi variano da 4-5 mila euro per i disegni più piccoli fino a 15 mila euro per le grandi installazioni).
Un altro luogo sacro aperto per la prima volta è stato il monastero abbandonato del Corpus Domini, dove sono state esposte tra le altre opere fotografie di Linda Fregni Nagler (prezzi tra 5 mila e 20 mila euro). Nel medesimo monastero si trova una “luminaria” di Marinella Senatore, con una scultura anche nella navata della Cattedrale di Santa Maria Assunta, mentre nella Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro è presente un’installazione sonora di Lorenzo Scotto di Luzio.
Altri artisti esposti in varie sedi includono Federico Tosi, con alcune sculture in ceramica e una grande installazione nel Palazzo del Comune (prezzi tra 3 mila e 16 mila euro) e Roberto De Pinto, con un’opera installativa e altri disegni e collage (prezzi da 5 mila a 18 mila euro). Le sculture eteree di Giulia Poppi, che giocano con trasparenze e forme organiche, sono state particolarmente apprezzate (prezzi orientativi da 1.500 a 8 mila euro, con multipli a partire da 800 euro e opere site specific fino a 15 mila euro). Interessante anche la scultura cinetica di Sara Ravelli, artista attualmente in vista grazie al Premio New York e a una recente mostra a Hong Kong.
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