Il finanziamento è stato supportato da Azimut ELTIF Venture Capital, Cdp Venture Capital, Simest e un ulteriore investimento di follow-on da Eni Next
Dronus ha completato un finanziamento di 15 milioni di euro per sviluppare ulteriormente NEST, la sua innovativa tecnologia di drone-in-a-box. Questa soluzione rappresenta una stazione di base aerea che funge da cuore e cervello del sistema, permettendo la gestione di reti operative da remoto e automatizzando le operazioni di decollo, atterraggio e ricarica del drone. L’investimento è stato guidato da Algebris Investments, una società irlandese, come investitore principale, con il supporto di Azimut Eltif Venture Capital, Cdp Venture Capital, Simest (attraverso il F.394/81 gestito per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), e un investimento successivo da Eni Next, il braccio di venture capital di Eni.
«Siamo fieri di essere al comando di questo round di finanziamento per Dronus. La combinazione di tecnologia brevettata, operatività continua anche in scenari BVLOS e l’evoluzione verso funzioni di intelligenza artificiale sempre più sofisticate può realmente migliorare il monitoraggio delle infrastrutture critiche, dalle energie alle telecomunicazioni, e facilitare lo sviluppo di nuovi servizi nelle Smart City. Con questo finanziamento, aiuteremo il team a spingere l’acceleratore sulla roadmap tecnologica e a consolidare la crescita nei mercati chiave», ha dichiarato Stefano Ferrari, partner di Algebris.
L’obiettivo del finanziamento per la piccola e media impresa innovativa, che opera nello sviluppo di sistemi aerei a pilotaggio remoto per la sicurezza, l’ispezione e il monitoraggio, è quello di supportare il completamento dello sviluppo e il potenziamento della tecnologia Dronus, rafforzando la visione di una infrastruttura per reti operative basate su Nest e il suo posizionamento nel mercato.
«L’investimento in Dronus è per noi una decisione strategica al centro dell’innovazione Deep Tech italiana. Abbiamo scelto di supportare questa iniziativa convinti che l’integrazione tra intelligenza artificiale e sistemi di volo autonomi rappresenti una svolta per la sicurezza e il monitoraggio delle infrastrutture critiche. Dronus non fornisce solo tecnologia, ma una soluzione completa e scalabile che risponde efficacemente alle esigenze di efficienza e sostenibilità dell’industria moderna. Il team ha dimostrato grande capacità e resilienza. Siamo entusiasti di supportare il team nel loro percorso verso l’espansione internazionale», ha commentato Guido Bocchio, responsabile del Venture Capital presso Azimut Libera Impresa Sgr.
Fondata nel 2018 da Marco Ballerini, ingegnere aerospaziale con più di vent’anni di esperienza nella progettazione e sviluppo di tecnologie e un solido percorso imprenditoriale, Dronus è nata con l’obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche integrate per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati e immagini da remoto, in tempo reale, contribuendo alla sicurezza e al benessere sociale, nel pieno rispetto della privacy delle persone. Con sede a Trieste e un team multidisciplinare di oltre 30 persone, ha stretto partnership con Eni e Qualcomm. Tra i progetti in corso, a Singapore è attiva un’iniziativa di monitoraggio video con HTX (Home Team Science and Technology Agency). In ambito logistico, Dronus ha anche avviato una sperimentazione presso la 5G Smart Factory Ericsson negli Stati Uniti.
«Con questo round vogliamo rafforzare ed elevare il posizionamento di Dronus come realtà internazionale, capace di supportare i principali attori dell’industria, della sicurezza e delle Smart City, consolidando la nostra presenza in Europa e in altri mercati chiave», ha dichiarato Marco Ballerini, CEO e co-fondatore di Dronus, aggiungendo inoltre: «Puntiamo a essere un partner tecnologico di riferimento per le ispezioni automatiche e per il monitoraggio avanzato, contribuendo alla sicurezza e all’efficienza operativa, nel pieno rispetto della privacy».
Eni Next conferma la fiducia nel progetto: «Siamo entusiasti di supportare Dronus in questa nuova fase di crescita. In un contesto in cui la robotica rappresenta sempre più la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale in applicazioni industriali reali, l’automazione avanzata guidata dall’AI sta trasformando il modo in cui vengono gestite attività complesse sul campo, dall’ispezione degli asset alla sicurezza operativa. Soluzioni come quelle di Dronus possono contribuire significativamente ad aumentare l’efficienza, la sicurezza e la capacità decisionale nelle operazioni industriali», ha affermato Clara Andreoletti, CEO di Eni Next.
Dronus ha sviluppato e brevettato in Italia, Europa, USA e altri Paesi target un sistema di drone-in-a-box in versione aerea, chiamato Nest, introducendo un approccio infrastrutturale che, rispetto alle soluzioni tradizionali a terra, abilita reti operative gestibili da remoto. Il sistema è in grado di compiere automaticamente attività di ispezione e monitoraggio in ambito industriale, nel settore della logistica e in progetti di Smart City e Oil&Gas.
Questa base aerea sospesa, progettata per operare senza supervisione umana in loco, funge da punto di appoggio e “nido” protettivo per il drone, automatizzando l’intera sequenza operativa e la ricarica del drone tra una missione e l’altra, senza necessità di interventi sul campo. Le missioni e i flussi informativi prevedono la trasmissione continua dei dati raccolti a supporto delle attività di monitoraggio e ispezione. Il sistema può operare 24 ore su 24 in scenari BVLOS (oltre la linea di vista), sfruttando l’intelligenza artificiale e le sue camere ottiche di precisione per monitorare infrastrutture, spazi pubblici e siti industriali.
«Le risorse – spiega il CEO – saranno destinate a completare e accelerare l’evoluzione della piattaforma: dall’introduzione di nuove funzionalità basate su intelligenza artificiale al perfezionamento delle tecnologie già brevettate. L’obiettivo non è solo crescere, ma aumentare il valore tecnologico del sistema e la maturità dei processi di gestione e trasmissione dei dati in tempo reale, abilitando un monitoraggio sempre più autonomo a supporto della sicurezza delle infrastrutture critiche e dell’ottimizzazione dei flussi informativi dell’industria moderna».
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