Chiusura in calo per Wall Street, cautela di Powell riguardo le decisioni future della Fed, attenzione rivolta ai prossimi dati sull’inflazione Pce. I titoli difensivi in Europa brillano dopo le dichiarazioni di Trump all’Onu
(Il Sole 24 ore Radiocor) – Le Borse europee chiudono con risultati misti, con il FTSE MIB di Milano che non riesce a raggiungere la parità. Tra i titoli di spicco europei, il settore tecnologico ha visto una ripresa dopo l’annuncio da parte di Alibaba di incrementare gli investimenti in intelligenza artificiale, un settore che ha guidato i recenti incrementi nei mercati. Le tensioni internazionali sono state al centro delle discussioni durante l’assemblea delle Nazioni Unite a New York, mentre i dati macroeconomici hanno rivelato un peggioramento della fiducia delle imprese in Germania.
Dall’altra parte dell’Atlantico, gli investitori sono in attesa delle future decisioni della Federal Reserve riguardo ai tassi di interesse. Il presidente, Jerome Powell, ha parlato con prudenza, affermando che la politica monetaria è “ancora moderatamente restrittiva” nonostante il recente taglio dei tassi, suggerendo che ci potrebbe essere ancora spazio per ulteriori riduzioni quest’anno, a condizione che i funzionari ritengano che la debolezza del mercato del lavoro prevalga sui rischi inflazionistici. Powell ha enfatizzato l’obiettivo della banca di mantenere l’inflazione bassa e stabile, promuovendo al contempo l’occupazione.
Tuttavia, la Fed appare sempre più divisa: Stephen Miran, recentemente nominato consigliere economico di Trump alla Fed, ha suggerito che il tasso di interesse dovrebbe essere ridotto al 2%, evidenziando una frattura all’interno del consiglio della banca centrale. Intanto, l’attenzione resta focalizzata su New York, dove si svolge l’80esima assemblea generale delle Nazioni Unite.
Wall Street termina in negativo, continuando il calo della sessione precedente, con incertezze sulla sostenibilità della crescita guidata dall’intelligenza artificiale. Il Dow Jones scende dello 0,36% a 46.124,07 punti, il Nasdaq perde lo 0,34% a 22.496,46 e lo S&P 500 cala dello 0,29% a 6.637,88 punti. In rialzo le azioni di Nvidia Corp, che lunedì aveva registrato un +4% in seguito all’annuncio di un investimento di 100 miliardi di dollari in OpenAI. Le azioni di Micron Technology, inizialmente positive, sono poi passate in negativo, con gli investitori non convinti dai risultati trimestrali e dalle previsioni della compagnia tecnologica, alimentando dubbi sulla crescita nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, il titolo di Alibaba negli USA ha visto un’impennata dopo l’annuncio di maggiori investimenti in questo settore.
Un rally significativo per Lithium America che guadagna il 70%, a seguito di una notizia di Reuters che indica un interesse dell’amministrazione Trump a ottenere fino al 10% di partecipazione nell’azienda, nell’ambito di una rinegoziazione dei termini di un prestito concesso dal Dipartimento dell’Energia per il progetto Thacker Pass.
A Piazza Affari, le utility mostrano buone performance e brillano le azioni di Leonardo – Finmeccanica, insieme ai titoli della difesa europei, spinti in alto dalle dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, all’Onu riguardo le incursioni di aerei e droni russi in spazio Nato e sulla situazione in Ucraina. Il settore della difesa si anima in tutta Europa: crescono Airbus Group e Thales a Parigi, Bae Systems e Rolls Royce a Londra, Rheinmetall a Francoforte e Saab Ab vola in Svezia. Dopo gli aumenti del giorno precedente, le azioni del lusso sono nuovamente in calo. In fondo alla classifica Stellantis, con notizie di stop della produzione in sei siti europei, tra cui Poissy in Francia, Saragozza in Spagna, e Tychy in Polonia, tutti in cassa integrazione da ottobre. A Pomigliano, è stato annunciato uno stop temporaneo alla produzione di Panda e Tonale alla vigilia.
Sul fronte valutario, l’euro scende sotto 1,18 dollari, con l’economia tedesca che rallenta a settembre. L’Indice Ifo si è infatti attestato a 87,7 punti questo mese, in calo rispetto agli 88,9 punti di agosto.
La tendenza del dollaro rimane debole. Dopo il taglio dei tassi da parte della Fed, il cambio euro-dollaro ha mostrato volatilità: l’immediato indebolimento è stato corretto dopo i commenti meno accomodanti di Powell. Nel complesso, il dollaro rimane debole rispetto alle principali valute nonostante continui l’acquisto di attività americane da parte degli investitori internazionali.
«Gli investitori cercano di cavalcare il momentum delle azioni americane e della tecnologia ma vogliono evitare esposizioni eccessive alle fluttuazioni del dollaro, quindi si coprono dal rischio di cambio», spiega Carlo Benetti, specialista di mercato di Gam. «È un segno di sfiducia verso gli effetti delle politiche dell’amministrazione Trump sul dollaro. Nell’ultimo sondaggio condotto ogni mese da Bank of America tra i gestori, il 38% degli intervistati ha espresso l’intenzione di incrementare la protezione contro un dollaro più debole. Questo comportamento riflette non una disaffezione verso gli asset americani ma piuttosto una cautela degli operatori, la cui debolezza è un indicatore della credibilità di questa amministrazione».
I prezzi del petrolio mostrano segni negativi, nonostante un inizio di sessione in rialzo in Europa. Il Brent si muove sotto i 67 dollari al barile e il WTI si posiziona appena sopra i 63 dollari al barile. I prezzi erano saliti il giorno prima a causa del ritorno delle tensioni internazionali seguite alle incursioni russe nello spazio aereo danese, con una possibile risposta della Nato, come osservato da Mps.
Per quanto riguarda i metalli preziosi, dopo aver toccato nuovi record e una fase di realizzo durante la notte, il prezzo dell’oro riprende a salire, seppur moderatamente. A influenzare le quotazioni contribuisce anche la notizia che la Cina si è detta disponibile a custodire le riserve auree di altri Paesi.
Chiude in aumento lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco segna un ultimo valore di giornata di 85 punti base, con un incremento di due punti rispetto alla chiusura precedente. Aumenta leggermente anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che si attesta in chiusura al 3,59% rispetto al 3,58% del riferimento precedente.
Articoli simili
- Tech in rialzo grazie a TSMC, crolla il Greggio, MPS perde terreno a Milano!
- Summit Ucraina: Tensione nelle Borse UE, Leonardo vola a Milano!
- Wall Street crolla, Nasdaq perde il 2% dopo i dazi di Trump!
- Scopri gli Ultimi Indici della Borsa del 24 Settembre 2025!
- Guerra dei Dazi Infuria: Borse in Calo, Milano a -0,8%. Stellantis e Pirelli le più colpite!