Eni taglia 2 miliardi di spese per il 2025! Scopri i nuovi piani ottimizzati.

Risultati del Primo Trimestre di Eni

La direzione di Eni, guidata da Claudio Descalzi, ha comunicato che “i robusti risultati ottenuti nel primo trimestre derivano dalla nostra costante attenzione all’attuazione della strategia aziendale, nonostante un quadro macroeconomico incerto”.

Piani e Strategie per il 2025

Eni ha annunciato un’ottimizzazione dei suoi piani di spesa per il 2025, utilizzando le opzioni strategiche a disposizione nel proprio portafoglio. Secondo il comunicato, la società ha rivisto i propri obiettivi e si attende di compensare oltre 2 miliardi di euro di impatti negativi derivanti dal contesto economico attuale. Gli investimenti totali previsti sono stati ridotti a meno di 8,5 miliardi di euro rispetto ai 9 miliardi inizialmente previsti. Anche gli investimenti netti delle dismissioni sono stati ridotti, con una previsione ora inferiore ai 6 miliardi di euro, contro i precedenti 6,5-7 miliardi di euro.

Guardando al 2025, Eni stima, con un prezzo del petrolio Brent a 65 dollari al barile, un prezzo spot del gas TTF a 40 euro/MWh, un margine di raffinazione Eni Serm a 3,5 dollari al barile e un cambio euro-dollaro a 1,1, che il Cffo adjusted del gruppo raggiungerà gli 11 miliardi di euro. Questo risultato è considerato migliore rispetto alle previsioni basate sui cambiamenti dei parametri di scenario. La produzione di idrocarburi è prevista stabile a 1,7 milioni di boe/giorno. Per il 2025, l’Ebit proforma adjusted del Ggp è confermato a 0,8 miliardi di euro, con una possibile crescita a oltre 1 miliardo di euro in caso di esiti positivi delle trattative e di un contesto favorevole.

Per quanto riguarda le divisioni Enilive e Plenitude, l’Ebitda proforma adjusted è previsto rispettivamente a 1 miliardo di euro e oltre 1,1 miliardi di euro. Alla fine del 2025, si prevede che la capacità installata dalle fonti rinnovabili supererà i 5,5 GW, con la capacità delle bioraffinerie prevista a 1,65 Mtpa, più circa 1 Mtpa in costruzione.

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Commento dell’Amministratore Delegato

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha ribadito l’importanza della disciplina finanziaria e della capacità di sfruttare i vantaggi competitivi dell’azienda, tra cui l’esplorazione, le tecnologie proprietarie e i modelli di business innovativi per guidare la trasformazione e creare valore per gli azionisti. Ha inoltre evidenziato i successi esplorativi che hanno aperto nuove opportunità di mercato e di rendimento. Con la collaborazione di Petronas, Eni sta lavorando alla creazione di un nuovo satellite upstream in Indonesia, e con Vitol sta anticipando la monetizzazione dei progetti Eni di Baleine e Congo Flng, con entrate attese di circa 2,7 miliardi di dollari.

Nel primo trimestre, Eni ha registrato un utile operativo proforma adjusted di 3,7 miliardi di euro, un utile netto di 1,4 miliardi di euro e un flusso di cassa operativo di 3,4 miliardi di euro, sufficienti a coprire gli investimenti lordi di 1,9 miliardi di euro e la distribuzione di cassa agli azionisti.

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