2025: Rame, Oro e Yen Dominano il Portafoglio – Scopri il Futuro degli Investimenti!

L’oro come baluardo contro l’incertezza e il rame come pilastro della transizione energetica, mentre lo yen potrebbe trarre vantaggio dall’aumento dei tassi

Per il 2025, oro e rame rappresentano due carte vincenti per numerosi manager finanziari. L’oro è rinomato come il rifugio per antonomasia, ha visto un incremento nelle riserve delle banche centrali, in particolare quella cinese, e offre una protezione contro il rischio inflazionistico, ancora sotto osservazione negli Stati Uniti. Il rame, d’altra parte, è essenziale per la produzione di beni e infrastrutture cruciali per la transizione verso un’economia più verde.

I responsabili di Fineco Asset Management sono fermamente convinti che oro e rame siano le scelte più sagge per quella parte di portafoglio dedicata alle materie prime. Secondo loro, l’oro continua ad essere il massimo esempio di bene rifugio, grazie alla sua capacità di resistere alle incertezze economiche e ai pericoli geopolitici. Oltre a questo, l’oro beneficia della sua naturale scarsità, a fronte di un aumento delle riserve da parte delle banche centrali, e si conferma un asset fondamentale per la diversificazione dei portafogli. Il rame, invece, è visto come un investimento a lungo termine nonostante le fluttuazioni di prezzo, dato il suo impiego nella fabbricazione di veicoli elettrici e nella modernizzazione delle infrastrutture elettriche, con una domanda che si prevede superiore all’offerta, il che potrebbe spingere al rialzo le sue quotazioni.

Il petrolio, tuttavia, non è completamente fuori dai giochi in termini di attrattività. Non è tanto la domanda a renderlo desiderabile, quanto piuttosto le prospettive di consumo che migliorano gradualmente con gli stimoli economici cinesi che diventano più tangibili. Symphonia Sgr sottolinea che il petrolio può svolgere principalmente un ruolo di copertura del portafoglio contro le conseguenze dei conflitti in Medio Oriente che potrebbero influenzare il suo prezzo.

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Le strategie di investimento in materie prime sono strettamente correlate alle dinamiche valutarie, in particolare con riferimento al dollaro, che è la valuta predominante nel commercio e nella denominazione delle materie prime.

La stella del 2024 è il dollaro USA, sostenuto dalla robustezza dell’economia americana e da un’inflazione persistente. Il divario tra il ciclo economico ancora forte degli USA e quello più debole dell’Europa ha rafforzato il dollaro (giovedì, al termine di Plus24, erano necessari 1,04 dollari per acquistare un euro). Inoltre, il dollaro ha sempre rappresentato un rifugio sicuro nei periodi di incertezza, come quello attuale.

Tuttavia, secondo alcuni gestori, ci sono rischi di deprezzamento del dollaro rispetto all’euro. Il rafforzamento del dollaro è ormai un dato di fatto, mentre ogni notizia positiva proveniente dall’Eurozona potrebbe beneficiare la moneta unica. Allianz Global Investments raccomanda di tenere d’occhio l’euro nella seconda metà del 2025, dopo un possibile indebolimento nei primi sei mesi a causa dei tagli ai tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea.

Una valuta che mostra potenzialità di apprezzamento è lo yen giapponese. Secondo gli analisti di Fideuram, il recente recupero dello yen ha ridotto il vantaggio del carry trade, basato sull’indebitamento in yen per investire in dollari o euro. Inoltre, la divergenza nelle aspettative di politica monetaria tra la Banca del Giappone, che è restrittiva, e la Banca centrale europea, che è espansiva, supporta la valuta giapponese.

Al contrario, ci sono preoccupazioni riguardo la valuta cinese: Azimut avverte che la Cina potrebbe decidere di deprezzare il renmimbi in risposta all’imposizione di tariffe, una situazione che spesso si rivela destabilizzante per i mercati finanziari.

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