“Una pressione crescente si fa sentire sul vertice del potere, segnalando l’imminente necessità di un cambiamento di rotta per il paese.”
Il governo cubano sta subendo una “pressione intensa” da parte dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Secondo quanto riportato dall’incaricato d’affari statunitense a Cuba, Mike Hammer, durante un’intervista esclusiva con il quotidiano spagnolo “Abc”, alcuni membri di alto rango del governo cubano stanno considerando un cambiamento “indispensabile”.
“Si sta esercitando pressione sui vertici per renderli consapevoli che è imminente un cambiamento di direzione per il paese”, ha affermato Hammer, citando la decisione presa l’11 gennaio dalla Casa Bianca di bloccare sostanzialmente le forniture di petrolio al governo cubano. “Come ha menzionato il segretario di Stato Marco Rubio a Monaco qualche giorno fa, stiamo cercando modi per attuare un cambiamento che possa aprire economicamente e politicamente il paese al popolo cubano”, ha aggiunto. Il diplomatico, nominato ad Avana dall’ex presidente Joe Biden, ha confermato che nonostante le negazioni da parte del governo castrista, l’amministrazione Trump mantiene aperti canali di comunicazione “con alcune persone”. “È evidente che all’interno del sistema cubano ci sono individui che hanno capito che il progetto (comunista) sta finendo e che forse sono pronti per un cambiamento che ritengono necessario”, ha spiegato Hammer.
Questo è lo scenario “che stiamo cercando di realizzare, una soluzione pacifica senza spargimenti di sangue, che permetta alla popolazione di vivere serenamente”, ha continuato il funzionario americano, sperando che “altri paesi europei” si uniscano all’iniziativa. Hammer non ha specificato una data per il cambiamento, ma ha sottolineato il mutamento di percezione sul campo, anche grazie a un contatto continuo con la popolazione cubana che gli è valso più di una critica da parte di Avana.
“Dopo 67 anni di castro-comunismo, oggi esiste una reale opportunità grazie alla politica adottata dall’amministrazione Trump in America Latina”, una strategia “per assicurare che dal continente non vengano più minacce contro gli USA”. “Quando sono arrivato nel novembre 2024, non se ne parlava. Dopo il 2025 e all’inizio di questo 2026, la gente mi chiede ‘quando?’. Non se succederà, ma quando avverrà il cambiamento”. L’incaricato d’affari non ha stabilito “un calendario”, compito che spetta alla Casa Bianca, ma ha invitato a vedere se “attraverso questa pressione” i leader cubani “prendano l’iniziativa e si rendano conto che è necessario intraprendere un’altra strada”.
Articoli simili
- Corte Suprema USA Evita i Ricorsi sui Dazi di Trump: Cosa Significa?
- Bper e Banca Popolare Sondrio: il terzo colosso bancario italiano, ricavi previsti oltre 7 miliardi!
- Germania: Sewing (Deutsche Bank) Annuncia la Fine dell’Alta Inflazione!
- BlackRock: Rick Rieder tra i Favoriti per la Presidenza della Fed, Rivela il Financial Times
- USA: Rimbalzo di Import/Export a Luglio, Deficit Sale a $78,3 Miliardi!