Il centro di arte contemporanea investe 230 milioni. Collaborazione con il Centre Pompidou per crescita e gestione. Apertura prevista per novembre
Il futuro centro KANAL – Pompidou sta prendendo vita nell’antico spazio del garage Citroën: un sito ancora in divenire, ma già pieno di aspirazioni. Durante Art Brussels, abbiamo avuto l’opportunità di visitare il luogo e di parlare con i dirigenti. Le dimensioni sono impressionanti: 40.000 metri quadrati totali, di cui 12.500 dedicati alle gallerie, e un team di circa 110 persone.
L’area è stata acquistata nel 2015 per 25 milioni di euro dalla Société d’Aménagement Urbain per la Regione di Bruxelles-Capitale. I lavori sono iniziati poco prima della pandemia di Covid e, nonostante la crisi politica — con la Regione priva di un governo effettivamente operativo dopo le elezioni del 2024 — i ritardi sono stati limitati a “solo due anni”, come enfatizzato dalla direttrice artistica Kasia Redzisz. L’inaugurazione è programmata per il 28 novembre 2026.
L’investimento totale ammonta a 230 milioni di euro, completamente finanziati dalla Regione. La questione del budget operativo è più controversa: inizialmente stimato a 35 milioni all’anno, è stato successivamente ridotto. Dopo dibattiti politici e cifre diffuse in modo inaccurato, si parla ora di un finanziamento decrescente: 28 milioni nel 2026, 24 nel 2027 e 22 nel 2028. Il futuro post-2028 rimane incerto e sarà al centro delle future trattative.
In questo contesto si inserisce il patto con il Centre Pompidou, siglato nel 2017. Il contratto, di durata decennale, prevede due fasi: supporto allo sviluppo pre-apertura e gestione post-apertura. I ritardi hanno spostato la scadenza al 2031, senza rinnovo automatico. Il Pompidou avrà un ruolo cruciale: tra il 2026 e il 2031 sono previste tre esposizioni semipermanenti, la prima delle quali, “Un viaggio davvero immenso”, coprirà l’intero ventunesimo secolo. Inoltre, tre mostre fotografiche basate sulla collezione del Centre Pompidou (Robert Frank, Brassaï) si susseguiranno nei cinque anni, mentre altre quattro esposizioni saranno dedicate a celebri figure del modernismo (Delaunay, Braque/Picasso, Matisse). La collaborazione con il Centre Pompidou è quindi fondamentale, anche se non esente da critiche politiche sulla sua sostenibilità e convenienza.
Il design architettonico, curato da Sergison Bates, EM2N e noAarchitecten, preserva la struttura industriale degli anni ’30, integrando nuovi spazi e mantenendo un forte carattere pubblico: 20.000 metri quadrati saranno accessibili senza costi, rappresentando una sfida importante in un quartiere complesso e multistrato. L’edificio includerà un auditorium (400 posti), biblioteche, aree di lettura, laboratori educativi, ristoranti e un vasto spazio dedicato al nuovo centro di archiviazione architettonica, oltre a un’area giochi.
La programmazione espositiva varierà su diversi livelli, con un focus particolare sulla ricerca e sugli artisti emergenti: KANAL mira a essere il primo museo di arte moderna e contemporanea a Bruxelles con una missione esplicitamente accademica. Accanto alla collezione propria, ancora limitata e radicata nel contesto locale, troverà spazio anche quella del Pompidou.
Diverse opere d’arte segneranno l’apertura, tra cui l’installazione di Banu Cennetoğlu, che riempirà uno degli spazi più imponenti con tonnellate di palloncini dorati. Altre creazioni saranno il punto di connessione tra le aree ibride di cultura e uso pubblico, come quelle di Otobong Nkanga (1974), artista visuale e performativa di origini nigeriane che vive in Belgio da circa 30 anni.
Ci avviciniamo al traguardo, anche se il museo è ancora un cantiere in corso. “La spesa totale è di 230 milioni di euro, di cui oltre 40 milioni attribuiti esclusivamente all’inflazione dall’inizio dei lavori. Il budget iniziale del 2017 era di soli 150 milioni”, specifica la direzione. Questo centro, spesso descritto come una città-museo, aspira a posizionarsi accanto a istituzioni di punta dell’arte visiva come la Tate. Nel frattempo, attendiamo di vedere i primi sviluppi… ci vediamo il 28 novembre!
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