Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il dirigente di Baglietto, Diego Michele Deprati, ha espresso interesse per i beni produttivi nella zona della Spezia
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Il gruppo The Italian Sea Group (Tisg) continua a mostrare buoni risultati in Borsa, stimolato dall’inizio di un processo competitivo per attrarre nuovi investitori come parte di un piano di ristrutturazione. Alla vigilia, le azioni sono aumentate del 10,58% (raggiungendo 1,25 euro per azione), con picchi che hanno superato il 16% durante la sessione. Le notizie del Sole 24 Ore di oggi svelano che l’amministratore delegato di Baglietto, Diego Michele Deprati, ha confermato l’interesse della sua azienda per gli asset produttivi di The Italian Sea Group nella regione della Spezia. «Stiamo monitorando con interesse l’evolversi della situazione, che valuteremo adeguatamente», ha dichiarato.
Tisg, d’altronde, ha aperto le porte a nuovi investitori, delineando una strategia che potrebbe culminare nella vendita dell’intera compagnia o di alcuni dei suoi beni, oppure in un aumento di capitale con l’ingresso di nuovi soci. Attualmente, la compagnia di yacht di lusso guidata dal fondatore Giovanni Costantino sta affrontando difficoltà economico-finanziarie, seguite dalla rivelazione di costi extra nei progetti in corso e ha avviato una procedura di concordato preventivo in bianco. Tra le entità che hanno mostrato un chiaro interesse per l’acquisizione della società o di alcuni suoi asset specifici si annoverano Azimut-Benetti – particolarmente interessata al sito di La Spezia -, il gruppo Ferretti; un consorzio speciale chiamato Polo Nautico di Carrara, formato da Riccardo Cima insieme ad alcuni fornitori, e Sanlorenzo che ha fatto un’offerta per l’intero gruppo, oltre a Sri Global Limited Holding Company, controllata per il 52% da Giulio Gallazzi e per il 48% da Finvacchi, anche essa interessata all’acquisto dell’intero gruppo.
Per quanto concerne l’inizio del processo competitivo, l’obiettivo è quello di ottenere proposte irrevocabili attraverso un processo uniforme e trasparente, con la finalità di massimizzare il valore a beneficio dei creditori. Sono state proposte due alternative: un Asset Deal, che riguarda l’intero complesso aziendale o singoli asset/rami, inclusi i cantieri di Carrara e La Spezia, il sito di Viareggio, i marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar e le partecipazioni in Celi e Tisg Turkey. Alternativamente, uno Share Deal attraverso un aumento di capitale, mirato alla ricapitalizzazione e al ripristino delle condizioni necessarie per la continuità aziendale. Le proposte non vincolanti devono essere presentate entro il 15 settembre e resteranno valide per 90 giorni dopo la scadenza del termine, con possibilità di estensione su richiesta dell’azienda.
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