Il CEO Battaini rivelato che «ci sono ancora opportunità di crescita per noi negli USA, in America Latina e in Europa. Grandi operazioni non sono previste nei prossimi 12 mesi, ma ci saranno possibilità dopo il 2026»
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Prysmian si distingue come uno dei titoli più performanti di Piazza Affari, registrando un aumento che ha toccato il 2%, sostenuto dai risultati finanziari del trimestre rilasciati il 30 ottobre e dalle positive valutazioni degli analisti, che vedono con ottimismo la solidezza della società italiana. Il valore delle azioni è cresciuto dell’87% negli ultimi sei mesi e del 44% dall’inizio dell’anno. A contribuire a questa tendenza positiva sono anche le dichiarazioni sulle future acquisizioni fatte dall’amministratore delegato Massimo Battaini: «Continuiamo a esplorare attivamente le opportunità di M&a – ha affermato. – Vediamo ancora opportunità di espansione per noi negli Stati Uniti, ma anche in America Latina e in Europa. Non ci sono margini per grandi operazioni nei prossimi 12 mesi, ma si apriranno dopo il 2026».
Deutsche Bank, mantenendo una raccomandazione di “Buy” e un prezzo obiettivo di 97 euro, ha sottolineato che l’Ebitda del terzo trimestre ha superato le previsioni di mercato dell’1%, sebbene il margine sia stato del 12,8%, leggermente inferiore di 30 punti base rispetto al consenso. Il miglioramento è stato guidato dalle divisioni Transmission (+15%), Digital Solutions (+13%) e Power Grid (+2%), mentre la divisione Electrification ha registrato un calo dell’8% a causa di una riduzione dei volumi a luglio e di un rallentamento in alcune regioni. Il gruppo italiano ha incrementato le proiezioni per l’Ebitda del 2025, portandole a un intervallo tra 2,375 e 2,425 miliardi di euro (da 2,3 a 2,375 miliardi), con una stima intermedia in linea con il consenso, ma circa il 4% inferiore alle aspettative di Deutsche Bank. Nabil Najeeb di Deutsche Bank ha commentato che «le aspettative degli investitori erano molto alte» fin dall’inizio, giustificando così l’analisi statica.
Anche Intermonte ha descritto i risultati come «in linea» e segnalato un incremento delle proiezioni «come previsto». Gli analisti della società milanese hanno evidenziato che i ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 9,2% su base organica, raggiungendo i 5,03 miliardi di euro e che l’Ebitda di 644 milioni è stato dell’1% superiore al consenso. Anche in questo caso, la raccomandazione rimane “Neutral” con un prezzo obiettivo di 85 euro, prevedendo un miglioramento del flusso di cassa libero nell’ultimo trimestre. «L’aggiornamento delle proiezioni riflette le aspettative di mercato», si legge nel rapporto, che conferma una visione stabile sul titolo.
La performance del titolo è stata ulteriormente sostenuta da un report di HSBC, che ha confermato la raccomandazione di “buy” e ha aumentato il prezzo obiettivo a 105 euro (da 100), evidenziando che la società «è in una buona posizione per sfruttare i trend a lungo termine verso l’elettrificazione». Il report sottolinea che il “doppio motore di crescita” della fibra per l’espansione dei data center sia in termini di scalabilità verticale che orizzontale (“scale up and scale out”) sta spingendo l’azienda. Gli analisti hanno osservato che «il mercato dell’alta tensione continua a espandersi», con una crescita organica del 39% anno su anno nel terzo trimestre e margini vicini al 18%. HSBC ha anche rilevato che Prysmian sta espandendo la sua presenza nel mercato americano dell’alta, media e bassa tensione e che la crescita dei data center è diventata un fattore chiave: «Le vendite ai data center nei primi nove mesi sono duplicate su base annua», evidenzia il report, aggiungendo che queste attività rappresentano «il 40% del segmento opto-elettronico e il 25% del business americano di Electrification». La banca d’affari ha anche citato i dazi su rame e alluminio negli USA, che «potrebbero offrire un vantaggio competitivo a Prysmian rispetto ai concorrenti più dipendenti dalle importazioni, con potenziali aumenti di quota di mercato fino al 2026». Infine, sono possibili ulteriori sviluppi aziendali: «Durante la conferenza sui risultati, il management ha suggerito che una quotazione negli USA è significativa e potrebbe essere considerata nuovamente nel 2026».
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