Matrimoni in Vigna e Fiori da Bere: il Boom dell’Agri Wedding in Italia da 300 Milioni di Euro!

Il Fenomeno dell’Agri Wedding nel Contesto Italiano

Il settore dell’agri wedding, che comprende le nozze celebrate in ambienti naturali come vigne o uliveti e l’uso di fiori e piante sostenibili, ha oggi un valore di oltre 300 milioni di euro. Questa tendenza è stata evidenziata da una stima di Coldiretti e della Consulta florovivaistica in occasione del Congresso nazionale del Fiore, tenutosi a Pompei e Castellammare di Stabia, dove si sono incontrati esperti del settore florovivaistico per discutere di innovazioni e tendenze future.

All’evento hanno partecipato figure di spicco come il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente della Consulta florovivaistica Mario Faro e la coordinatrice Nada Forbici, oltre al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e il presidente di Ice Matteo Zoppas, collegati via video. Durante il congresso è stato dato particolare risalto alle novità nel campo dell’agri wedding, che include la fornitura di fiori e piante per cerimonie e l’organizzazione di matrimoni in agriturismi. Gli allestimenti a Pompei e Castellammare hanno mostrato l’arte del flower design, combinando l’uso di piante e materiali riciclabili per una maggiore sostenibilità.

Oltre alle innovazioni nell’allestimento dei banchetti, come l’uso di fiori eduli nei piatti e nei cocktail, l’agri wedding promuove location naturali come vigne e fattorie, dove si valorizzano anche i prodotti locali. Questa modalità di celebrare le nozze, emersa circa un anno e mezzo fa, sta crescendo in popolarità tra le coppie che desiderano un matrimonio più verde e legato al territorio. Un altro aspetto interessante riguarda l’uso delle piante per migliorare la qualità dell’aria nelle scuole, come dimostrato da una ricerca di Coldiretti e dell’Istituto di Bioeconomia, che ha evidenziato una riduzione significativa di CO2 e polveri sottili grazie a certe specie di piante.

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Il florovivaismo italiano, con un valore di 3,3 miliardi di euro nel 2024 e un’espansione dell’export prevista a 1,3 miliardi nel 2025, si conferma un settore all’avanguardia. La Coldiretti, attraverso la sua Consulta florovivaistica, ha proposto un piano per sostenere questa crescita, incentrato sull’innovazione tecnologica, il rafforzamento dell’export, la promozione del Made in Italy, e l’espansione del mercato attraverso il marketing digitale e l’e-commerce.

Le strategie per il futuro includono anche l’ampliamento dell’offerta con servizi personalizzati come l’agri wedding, la formazione continua e la partecipazione a fiere di settore per mantenere il settore florovivaistico italiano competitivo e sostenibile.

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