Incremento dell’Export Italiano verso gli Emirati Arabi Uniti
Durante l’ultima audizione, è stata messa in evidenza l’importante crescita delle esportazioni italiane verso gli Emirati Arabi Uniti. L’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi ha illustrato le nuove opportunità di contratti per le aziende italiane, in seguito al progetto del presidente degli Emirati di investire 40 miliardi di dollari nell’economia italiana. Questo importante annuncio è stato fatto durante il Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti, organizzato congiuntamente dalla Farnesina, i ministeri dell’Economia e degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, con il supporto dell’Agenzia ICE, della Cassa Depositi e Prestiti e di Sace.
L’intensificazione degli investimenti italiani negli Emirati Arabi Uniti non è una risposta alle politiche tariffarie statunitensi di Donald Trump, ma fa parte di una strategia più ampia per diversificare i mercati di esportazione italiani, inclusi quelli emiratini. L’ambasciatore Fanara ha sottolineato che, attualmente, più di 18.000 italiani vivono stabilmente negli Emirati Arabi Uniti, e durante l’audizione ha valorizzato l’impegno del governo italiano nel promuovere l’export verso questo mercato.
Il “Piano d’azione dell’export italiano nei mercati extra-Ue ad alto potenziale”, presentato dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale il 21 marzo, identifica gli Emirati Arabi Uniti come uno dei mercati chiave per le esportazioni italiane di tecnologia e prodotti di lusso. Secondo il piano della Farnesina, nel 2024 il commercio con gli Emirati ha raggiunto il valore di 7,9 miliardi di euro, registrando un incremento del 19,4% rispetto all’anno precedente. I principali settori dell’export italiano in questo Paese includono il settore manifatturiero al primo posto (22,1%), seguito da macchinari e apparecchi (18,2%) e abbigliamento (15,5%). Tra i settori prioritari individuati si trovano le tecnologie verdi, l’agroalimentare, i beni di lusso e la difesa. La Farnesina ha evidenziato gli Emirati come una delle aree geografiche emergenti con alto potenziale, subito dopo Turchia e Cina. Sace ha anche firmato tre accordi di collaborazione nei settori delle energie rinnovabili e del trattamento delle acque, valutati in 450 milioni di euro.
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