Il 10 luglio, Apple ha presentato una denuncia legale contro OpenAI, sostenendo che la società ha indebitamente sottratto segreti industriali relativi ai dispositivi iPhone
Apple ha avviato un’azione legale contro OpenAI, accusandola di avere rubato segreti industriali per lo sviluppo dei propri dispositivi hardware destinati al mercato dei consumatori. Il contenzioso segna l’inizio di una battaglia legale tra due giganti che fino a poco tempo fa collaboravano strettamente. «OpenAI, attraverso le azioni coordinate di figure chiave come il chief hardware officer e altri membri del team tecnico, nonché mediante collaborazioni con partner commerciali, ha acquisito in modo illecito segreti e informazioni confidenziali di Apple», ha affermato Cupertino nella sua denuncia, menzionando specificamente Tang Tan, attuale responsabile dell’hardware di OpenAI e ex vicepresidente del design di prodotti presso Apple.
Apple sostiene che Tang Tan abbia incoraggiato i dipendenti di Apple, coinvolti in interviste con OpenAI, a portare con sé “componenti” dei prodotti durante le sessioni dimostrative. Apple ha evidenziato che «la nuova divisione hardware di OpenAI è costruita su basi molto instabili e il suo nucleo è viziato dall’uso improprio di segreti commerciali ottenuti illecitamente», e ha richiesto che OpenAI cessi immediatamente le sue attività illecite e distrugga qualsiasi materiale acquisito indebitamente. Inoltre, per questa causa, Apple ha richiesto un processo con giuria e desidera che OpenAI ridisegni i suoi futuri prodotti in modo che non incorporino nessuna delle tecnologie di Apple.
Questa azione legale rappresenta una svolta significativa nella relazione tra le due aziende, che dal 2024 hanno collaborato integrando ChatGPT nel sistema operativo dell’iPhone. Tuttavia, negli ultimi mesi la tensione tra Apple e OpenAI è cresciuta, specialmente dopo che la startup di Altman ha stretto una partnership con il creatore dell’iPhone per sviluppare nuovi dispositivi consumer. Il maggio scorso, Io, la startup di Sir Jony Ive, ex guru del design di Apple, è stata acquisita da ChatGPT per 6,5 miliardi di dollari con l’obiettivo di «sviluppare una gamma di prodotti per l’era dell’intelligenza generativa». Ive è solo uno dei più di 400 ex dipendenti Apple che ora lavorano per OpenAI. Per la startup di Altman, questa causa legale rappresenta un ulteriore ostacolo in vista della sua prevista quotazione a Wall Street entro l’anno. La denuncia di Apple si aggiunge ai precedenti problemi legali che hanno coinvolto la startup di Elon Musk, risolti in tribunale solo per questioni tecniche.
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