Negli Stati Uniti, nel 2025, sono stati eliminati oltre 1,1 milioni di impieghi, con un incremento esponenziale dei licenziamenti avvenuti nel mese di ottobre. Le statistiche rilasciate dalla società di consulenza Challenger, Gray and Christmas, che tiene traccia delle perdite di impiego, mostrano che i licenziamenti di quest’anno hanno raggiunto picchi usualmente associati a periodi di recessione economica. Superare il milione di licenziamenti è il dato più elevato dalla crisi pandemica e si avvicina ai numeri visti durante la “Grande Recessione” del 2008 e del 2009.
“Questo ottobre rappresenta una svolta mai vista prima per quanto riguarda i licenziamenti”, ha affermato John Challenger, CEO della società di consulenza. “Non assistevamo a licenziamenti di tale entità – 48 mila da UPS, potenzialmente 30 mila da Amazon – dal 2020 e, ancor prima, dalla crisi del 2009. Un numero così alto di licenziamenti indica un significativo cambiamento di rotta”, ha proseguito. I dati indicano che i recenti licenziamenti hanno colpito particolarmente i settori della tecnologia, del commercio al dettaglio, dei servizi e della logistica. Nell’ultimo mese, le aziende hanno annunciato oltre 153 mila licenziamenti, un incremento del 183% rispetto al mese precedente, marcando il peggiore ottobre in termini di licenziamenti dal 2003, secondo il rapporto di Challenger.
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