Siria: Italia Partner Chiave nella Ricostruzione, Rivela il Governatore della Banca Centrale

“Damasco è aperta alla collaborazione con le banche italiane e propone incentivi per gli investimenti”

Il governatore ha dichiarato che la Siria è pronta a implementare diverse strategie per attrarre investimenti. Queste includono l’attivazione del meccanismo Miga (Multilateral Investment Guarantee Agency), che è parte del Gruppo della Banca Mondiale e offre coperture assicurative contro i rischi politici negli investimenti nei paesi in via di sviluppo, come conflitti, espropriazioni o limitazioni sui capitali. Altre misure comprendono il rafforzamento delle partnership pubblico-private in ambiti chiave quali infrastrutture, turismo ed energie rinnovabili, la creazione di incentivi personalizzati nelle Zone economiche speciali e il miglioramento della trasparenza e dell’accessibilità a dati macroeconomici attendibili. “Damasco invita al dialogo le istituzioni finanziarie italiane per affrontare le loro preoccupazioni riguardanti i rischi e per sviluppare insieme strategie di mitigazione adeguate”, ha aggiunto Husrieh. Inoltre, ha sottolineato che la Siria dispone di una normativa sugli investimenti che protegge gli investitori internazionali offrendo garanzie contro espropriazioni, la possibilità di rimpatrio dei profitti e dei capitali, un trattamento equo tra investitori stranieri e nazionali, e l’accesso all’arbitrato per la risoluzione delle controversie.

Interrogato sulla situazione delle riserve di valuta estera del paese, Husrieh ha riconosciuto che le sanzioni internazionali e la cessazione dei flussi di entrate tradizionali hanno messo sotto pressione le riserve siriane negli ultimi dieci anni. La Banca Centrale ha adottato una gestione prudente delle riserve, privilegiando le importazioni essenziali e promuovendo l’uso di canali formali per le rimesse, nonché la de-dollarizzazione dell’economia per favorire l’uso della valuta locale e la diversificazione delle valute in commercio, con l’obiettivo di supportare la stabilità delle riserve attraverso una maggiore integrazione economica regionale.

Leggi l\'articolo :  Ryanair multata per 255 milioni! Abuso di posizione dominante secondo l'Antitrust

Riguardo all’emissione di bond Sukuk, conformi alla legge islamica e che non si basano su interessi fissi ma su una partecipazione negli asset, il governatore ha indicato che il Ministero delle Finanze sta valutando l’introduzione dei Sukuk come parte di un’iniziativa più ampia per diversificare gli strumenti di finanziamento e espandere il mercato dei capitali interno. Questi strumenti sarebbero ideali per investitori locali e regionali, offrendo nuove opportunità per il finanziamento di infrastrutture e la gestione della liquidità.

Discutendo della situazione del settore finanziario siriano al momento del suo insediamento, Husrieh ha descritto le sfide iniziali come la volatilità valutaria, le limitate relazioni bancarie internazionali e la scarsa fiducia nelle istituzioni finanziarie formali. Da allora, l’azione della banca si è concentrata su quattro aree principali: l’aggiornamento dei quadri normativi, il rafforzamento delle misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, il miglioramento dell’inclusione finanziaria tramite servizi bancari digitali e l’aumento della cooperazione con le banche commerciali per migliorare l’allocazione del credito ai settori chiave.

Commentando l’ultimo rapporto della Banca Mondiale sulle sfide economiche della Siria, Husrieh ha espresso apprezzamento per l’analisi fornita e ha sottolineato l’importanza di riconoscere la resilienza dell’infrastruttura finanziaria siriana. La Banca centrale è impegnata a stabilizzare il contesto monetario, a ripristinare la fiducia degli investitori e a rafforzare il quadro normativo in preparazione per la reintegrazione nei mercati regionali e internazionali.

Concludendo sul potenziale impatto degli investitori italiani sul mercato siriano, Husrieh ha affermato: “Nonostante le sfide rimangano significative, stiamo assistendo ai primi segni di stabilizzazione e ripresa. Siamo dedicati a ricostruire un settore finanziario resiliente che possa catalizzare la ripresa economica nazionale. Accogliamo con favore l’interesse delle banche d’investimento italiane e ci impegniamo per un dialogo trasparente e per partnership durature. La ripresa economica della Siria rappresenta non solo un imperativo nazionale, ma anche un’opportunità per la regione.”

Leggi l\'articolo :  Decreto Bollette Fallisce? Tabarelli Critica: Buone Intenzioni, Risultati Scarci!

Articoli simili

Vota questo post

Lascia un commento