Il prezzo del caffè sale del 78%, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi cinquant’anni a causa delle avverse condizioni meteorologiche
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Il 2024 ha segnato un anno di picchi storici per i costi di cacao e caffè, principalmente a causa delle difficoltà climatiche che hanno segnato l’anno, spingendo i prezzi verso l’alto. Specificatamente, il cacao, che ha visto la sua quotazione a New York chiudere a 11.241 dollari alla vigilia, ha registrato un incremento del 170% dall’inizio dell’anno, superando addirittura investimenti popolari come il Bitcoin, che ha avuto un aumento del 120% dallo stesso periodo. Le condizioni meteorologiche avverse hanno messo in crisi l’offerta, mentre la domanda è rimasta robusta nonostante l’aumento dei costi. In particolare, la Costa d’Avorio e il Ghana, che producono circa il 60% del cacao mondiale, hanno sofferto alternanze di piogge intense, forti venti e la diffusione di malattie nelle piantagioni. Il virus del rigonfiamento dei germogli, in particolare, ha colpito duramente le colture ivoriane, riducendo la produzione del 25-30%. Questa diminuzione ha portato a un calo del 13,1% nella produzione globale e a una riduzione delle scorte di fine stagione del 26,8%, aumentando la volatilità e la pressione su prezzi già elevati. Per quanto riguarda la domanda, essa è rimasta elevata nonostante l’aumento dei costi, mantenendo un consumo mondiale di cacao consistente.
Una situazione analoga si è verificata anche per il caffè arabica, che ha toccato i massimi degli ultimi cinquant’anni: a New York alla vigilia ha chiuso a 321 centesimi, i livelli più alti dal 1977, con un aumento del 78% dall’inizio dell’anno. Anche qui, le pessime condizioni climatiche hanno spinto i prezzi al rialzo. La preoccupazione per raccolti scarsi, soprattutto in Brasile, il principale produttore mondiale di caffè, ha indotto i coltivatori a trattenere i chicchi nonostante la domanda elevata. Inoltre, fattori geopolitici come le interruzioni nei trasporti marittimi nel Mar Rosso, potenziali dazi imposti dagli Stati Uniti e le imminenti normative europee sulla deforestazione stanno ulteriormente influenzando i prezzi delle materie prime, in particolare del caffè.
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