Un’anomalia termica sulla Luna : cosa significa la rilevazione di calore anormale ?

Una recente scoperta ha acceso i riflettori su una zona remota della Luna, dove è stata rilevata un’insolita fonte di calore. Una presenza sotterranea che, a prima vista, non dovrebbe esserci. Ma cosa si nasconde sotto la superficie del nostro satellite? Un indizio arriva da un tipo di roccia familiare… anche ai nostri piani cucina.

Una presenza nascosta: indizi nel cuore lunare

È una scena che sembra uscita da un racconto di fantascienza: in una regione remota della faccia nascosta della Luna, un’anomalia termica ha attirato l’attenzione degli scienziati. Si tratta di una massa sotterranea larga circa 50 chilometri, situata vicino a un antico vulcano ormai inattivo, del diametro di circa 20 chilometri. Una struttura che, secondo le stime, non erutta da almeno 3,5 miliardi di anni.

A rendere ancora più affascinante questa scoperta è la natura del materiale individuato: i dati suggeriscono che potrebbe trattarsi di granito. Una roccia molto comune sulla Terra, ma rarissima nel resto del Sistema Solare.

Il granito: un ospite inatteso sulla Luna

Chiunque abbia cucinato su un piano in granito sa quanto questa roccia sia resistente e duratura. Ma sulla Luna, la sua presenza è un enigma. Il granito si forma da magma intrappolato che si raffredda lentamente, senza arrivare in superficie. Per formarsi ha bisogno di condizioni molto particolari: acqua e tettonica a placche, entrambe assenti sul nostro satellite.

Eppure, secondo il team del Planetary Science Institute in Arizona, il calore rilevato è compatibile con la presenza di un’enorme massa di granito. Il motivo? Il granito contiene elevate concentrazioni di elementi radioattivi come uranio e torio, che rilasciano calore anche a miliardi di anni di distanza. La temperatura registrata era infatti di circa 10°C superiore rispetto all’area circostante.

Leggi l\'articolo :  Furto d’Identità e Prestanome: Una Truffa Immobiliare da 18 Milioni di Euro Scoperta alla Banque Palatine

Per rilevare queste differenze termiche, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica innovativa basata sulle micro-onde, servendosi di dati raccolti dalle missioni cinesi Chang’e 1 e 2 e dall’orbiter LRO della NASA.

Una mappa del lato estremo della luna

Un risultato che cambia la prospettiva geologica

Questa scoperta non è solo sorprendente: è rivoluzionaria. Finora, i frammenti di granito rinvenuti durante le missioni Apollo erano pochi e molto piccoli, nulla che facesse pensare all’esistenza di vere e proprie masse sotterranee.

Il geochimico Stephen M. Elardo, co-autore dello studio, ha commentato con una punta di meraviglia: “Il granito è ovunque sulla Terra, ma quasi inesistente altrove. È difficile produrlo senza acqua e movimenti tettonici. Per questo, trovare una simile struttura sulla Luna ci obbliga a rivedere molte delle nostre convinzioni.”

La presenza di questa roccia potrebbe indicare che in passato la Luna abbia avuto attività vulcaniche più complesse di quanto si pensasse. E se esiste una massa di granito nascosta sotto la superficie… quante altre potrebbero esserci?

E adesso?

La scoperta sarà approfondita durante la Conferenza Goldschmidt dedicata alla geochimica, prevista a Lione il 12 luglio. Intanto, questa anomalia termica rappresenta una nuova finestra sulla storia geologica della Luna.

Un po’ come quando si scopre una stanza segreta in una vecchia casa, questa zona calda potrebbe nascondere capitoli mai raccontati dell’evoluzione del nostro satellite. E forse, nel granito lunare, troveremo indizi su come si formano mondi interi.

Articoli simili

Leggi l\'articolo :  La Cina punta a moltiplicare di 3600 volte la produzione di questo metallo chiave

Vota questo post

Lascia un commento