L’Ebitda mostra un incremento impressionante del 40% raggiungendo i 461 milioni di euro, evidenziando un aumento della redditività in ogni area di business
Nei primi nove mesi dell’anno, Fincantieri ha registrato un aumento dei ricavi del 20%, raggiungendo i 6,72 miliardi di euro. L’Ebitda è cresciuto notevolmente del 40% fino a 461 milioni di euro, con un aumento significativo della redditività in tutte le divisioni aziendali. Questi sono i dati emersi dai risultati finanziari di Fincantieri al 30 settembre. Il margine Ebitda ha raggiunto il 6,9%, mostrando una crescita costante rispetto al 6,3% del 2024 e al 5,9% degli stessi mesi dell’anno precedente. “Siamo estremamente soddisfatti e grati ai membri del team di Fincantieri per l’eccellente lavoro svolto”, ha dichiarato Pierroberto Folgiero, CEO e Direttore Generale di Fincantieri.
“Continuiamo a spingere su una crescita solida dei ricavi, dei margini e del portafoglio ordini, beneficiando di tre effetti positivi contemporanei: il consolidamento dei risultati economico-finanziari degli ultimi tre anni; un posizionamento favorevole dell’azienda nel ciclo industriale positivo che caratterizzerà il futuro del settore; e la generazione di valore sostenibile e condiviso per tutti gli stakeholder sociali e finanziari”, ha aggiunto. “Con un carico di lavoro per i prossimi dieci anni superiore ai 60 miliardi di euro – un nuovo record storico – l’impatto di Fincantieri sull’economia nazionale e locale continua a crescere, con acquisti di beni e servizi in Italia che rappresentano circa l’80% del totale, garantendo visibilità economica nella filiera e stabilizzazione dell’occupazione”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato.
La posizione finanziaria netta, con un indebitamento di 1.648 milioni di euro, mostra un miglioramento rispetto ai 1.668 milioni di fine 2024, con un rapporto di indebitamento che si è ulteriormente ridotto a 2,6x rispetto al 3,3x al 31 dicembre 2024. Fincantieri ha inoltre confermato gli obiettivi per il 2025 annunciati durante la presentazione dei risultati del primo semestre del 2025, prevedendo ricavi di circa 9 miliardi di euro; un margine Ebitda superiore al 7%; un rapporto di indebitamento tra 2,7x e 3,0x e l’utile netto. I nuovi ordini acquisiti ammontano a 16,0 miliardi di euro, con un aumento dell’88% rispetto al record dell’intero 2024, e un book-to-bill di 2,4x. Il backlog è pari a 41,0 miliardi di euro, con un incremento del 32% rispetto a fine 2024, con un carico di lavoro complessivo di 61,1 miliardi di euro, circa 7,5 volte i ricavi del 2024. Sono state consegnate 19 navi da 9 stabilimenti e ci sono 100 navi nel portafoglio con consegne previste fino al 2036.
“Continua inoltre a crescere il contributo del gruppo al percorso di innovazione strategica del Paese con il lancio dei primi droni subacquei autonomi per la protezione delle infrastrutture critiche subacquee e dei porti, l’introduzione dei droni militari unmanned di superficie per il pattugliamento delle coste, l’avvio della produzione in Italia di sistemi di propulsione a celle a combustibile e di pacchi batterie per l’uso navale militare e civile, oltre al lancio di Fincantieri Ingenium, dedicata alla creazione di una piattaforma di dati e applicazioni per l’adozione dell’intelligenza artificiale nella gestione delle navi e nel settore portuale. Continuiamo a lavorare intensamente per aumentare la capacità produttiva nella cantieristica civile e militare, migliorando la produttività dei nostri asset, supportando la formazione di manodopera qualificata e introducendo nuove tecnologie e metodologie nei processi produttivi”, conclude Folgiero.
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