Il CEO di Ferrari difende il design e il prezzo dell’auto elettrica dopo le critiche
«Luce rappresenta una rivoluzione, un salto qualitativo nell’innovazione: naturalmente, questo può creare disagi a qualcuno». Durante il Motor Valley Fest a Modena, Benedetto Vigna, il CEO di Ferrari, ha preso fermamente le difese del nuovo modello elettrico Ferrari Luce. In occasione della sua prima apparizione pubblica successiva alla presentazione ufficiale, la Luce ha ricevuto numerose critiche, focalizzate in particolare sul suo design e sul prezzo di listino elevato. Nonostante ciò, il CEO di Ferrari ha respinto queste critiche, affermando di aver adottato un approccio “scientifico” nello sviluppo del veicolo.
«La Ferrari Luce ha incontrato il favore sia dei nostri clienti abituali che di quelli nuovi. C’è un grande interesse e riveleremo i dati sugli ordini durante la prossima conference call», ha dichiarato Vigna. Tale incontro con gli analisti si svolgerà ad agosto, quando verranno presentati i risultati finanziari del primo semestre del 2026. «Luce è completamente diversa dalle altre auto elettriche che avete visto prodotte da altri marchi: ottenere performance è semplice, ma la vera sfida è far sì che queste performance corrispondano alle aspettative delle persone. Chi è abituato a prodotti più tradizionali potrebbe inizialmente esitare, ma poi si informa e procede con gli ordini, che provengono tanto da clienti fedeli quanto da nuovi acquirenti», ha proseguito Vigna. «Guardandola, si capisce subito che non è una copia di prodotti cinesi, è qualcosa di completamente diverso rispetto alle auto elettriche proposte da altri competitor», ha aggiunto il CEO.
Per quanto riguarda il prezzo, l’amministratore delegato di Ferrari, con sede a Maranello, ha sottolineato che «l’innovazione ha un costo. È una regola che ho sempre seguito. Non farlo pagare sarebbe ingiusto nei confronti dei dipendenti dell’azienda, di tutti i soggetti coinvolti nella filiera e della tecnologia stessa».
Riguardo alla strategia produttiva, il messaggio è stato di un impegno continuo verso la diversificazione energetica. «Forse l’attenzione eccessiva su Luce ha portato qualcuno a pensare» che Ferrari si stia orientando esclusivamente verso l’elettrico, ma «noi continueremo a produrre veicoli con diverse motorizzazioni», ha evidenziato Vigna. «Quest’anno avremo in produzione una Testarossa ibrida, una Amalfi turbo termica, una Purosangue con motore aspirato a 12 cilindri, un modello elettrico e altre novità. Ne lanceremo altre tre quest’anno».
In Borsa, il titolo Ferrari ha registrato un incremento dell’1,4%.
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