Nel corso degli ultimi anni, il Congresso federale degli Stati Uniti ha visto l’introduzione di vari disegni di legge riguardanti le criptovalute, sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato.
Il settore delle criptovalute ha svolto un ruolo significativo nelle recenti elezioni presidenziali degli Stati Uniti, appoggiando fortemente il presidente eletto Donald Trump, il quale ha promesso di adottare politiche a favore di questo ambito. Questo investimento sembra destinato a portare frutti, in quanto il settore delle criptovalute potrebbe godere del supporto della Casa Bianca e del Congresso. Per oltre un decennio, il settore ha sofferto la mancanza di chiarezza normativa da parte dei regolatori federali, mentre l’amministrazione del presidente uscente Joe Biden ha adottato una posizione critica verso il settore, prendendo di mira grandi aziende come Coinbase e Ripple, accusate di vendere titoli non registrati e mettendo in guardia banche e investitori.
Di recente, al Congresso sono stati presentati vari progetti di legge sulle criptovalute, sia alla Camera che al Senato. Tra questi, il più favorevole per gli operatori del settore è il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act, noto come FIT21, che non è riuscito a superare il Senato a maggioranza democratica. Trump, che in passato aveva etichettato le criptovalute come una “truffa”, le ha pienamente abbracciate durante la sua campagna elettorale, diventando il primo candidato presidenziale ad accettare asset digitali. Entro la fine del prossimo mandato legislativo, potrebbe vedersi presentare un disegno di legge bipartisan per regolamentare il settore. Il futuro presidente della Commissione per i servizi finanziari della Camera, French Hill (R-Ark.), ha affermato la scorsa settimana a “Cnbc” che una “legge sulla struttura regolamentare degli asset digitali” è una “priorità” per la leadership repubblicana, e che il leader della maggioranza repubblicana Steve Scalise (La.) prevede di approvarla nei primi 100 giorni del 119° Congresso.
“Abbiamo bisogno di una struttura di mercato per gli asset digitali. Non abbiamo regole del gioco. Sotto la presidenza di Gary Gensler, abbiamo avuto solo una regolamentazione de facto. Questo non sta aiutando l’America a prosperare”, ha dichiarato Hill. Le prime nomine del presidente eletto hanno dato speranza ai leader del settore riguardo al futuro rapporto con i regolatori. Per esempio, il settore sta spingendo per l’annullamento delle linee guida della Securities and Exchange Commission (Sec) del 2022, che obbligano le aziende pubbliche a registrare gli asset cripto detenuti per conto degli utenti come passività, poiché rappresentano “rischi significativi aumentati” per le aziende. Queste linee guida, note come Sab 121, sono state un ostacolo per l’industria, disincentivando gli investimenti in criptovalute da parte di banche e grandi investitori.
Questo mese, Trump ha entusiasmato i sostenitori delle criptovalute nominando l’ex commissario della Sec Paul Atkins a sostituire Gensler, che lo scorso mese ha annunciato le sue dimissioni per il giorno dell’inaugurazione. Atkins è noto per il suo sostegno alle criptovalute. Quando Trump ha nominato Atkins, il presidente eletto ha scritto in un post su Truth Social che l’ex commissario “riconosce che gli asset digitali e altre innovazioni sono cruciali per rendere l’America più grande che mai”.
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