Il Tribunale di Innsbruck ha autorizzato la scarcerazione del 49enne coinvolto nel crac del gruppo Signa: andrà agli arresti domiciliari in un appartamento di 60 mq a Innsbruck. È al centro di una dozzina di inchieste e a novembre dovrà tornare in aula per truffa aggravata
Una sola ora di libertà al giorno e tre ore complessive durante i fine settimana. Sono consentite le visite dei familiari e non è imposto alcun vincolo per incontrare il proprio legale. Accolto l’affidamento in prova ai servizi sociali con l’obbligo del braccialetto elettronico, ma viene vietato in modo categorico qualsiasi contatto, anche indiretto, con «persone espressamente legate al gruppo Signa o alla Fondazione Ingbe», formalmente amministrata dalla madre.
Queste condizioni sono state formalizzate dal Tribunale di Innsbruck quando ha deciso di permettere all’ex imprenditore immobiliare 49enne René Benko di lasciare il carcere cittadino, dove era ristretto da venti mesi in relazione al crac del gruppo Signa da lui guidato, per proseguire la detenzione agli arresti domiciliari in un appartamento di 60 metri quadrati preso in affitto in un quartiere signorile di Innsbruck.

«A casa Benko potrà dedicarsi con tranquillità alla preparazione del prossimo processo e affrontare con maggiore consapevolezza anche le altre contestazioni emerse durante le indagini», ha dichiarato l’avvocato difensore Norbert Wess. La Procura viennese per i reati economici e la corruzione tuttavia continua gli accertamenti: Benko è infatti coinvolto in altre 12 indagini collegate al maxi-crac di Signa. A novembre l’imprenditore dovrà tornare in udienza per rispondere di truffa aggravata e per un altro filone relativo a presunte sottrazioni di beni alla massa dei creditori.
In Austria al momento risultano in custodia cautelare 1.863 persone: oltre a Benko solo un altro indagato si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

In due giudizi distinti il magnate tirolese è già stato ritenuto colpevole a Innsbruck in relazione al collasso finanziario miliardario del gruppo Signa. Secondo la classifica di Forbes, prima del tracollo estivo del 2023 il patrimonio dell’austriaco era stimato in circa 5,5 miliardi di euro. Anche la Procura di Trento ha svolto indagini prolungate su alcune operazioni immobiliari da lui condotte nel Nord Italia.
Articoli simili
- Arrestati i fondatori di The Rock Trading, noto exchange di criptovalute!
- Airbnb rifiuta di annullare la loro prenotazione, una coppia si vendica lasciando i rubinetti e i dispositivi elettronici accesi per 25 giorni.
- Airbus Impressiona: 72 Aerei Consegnati a Novembre! Scopri i Dettagli
- Europa Inasprisce le Regole: Nuovi Limiti all’Importazione di Beni Culturali Extra UE!
- Assicurazioni FWU: Scopri il Metodo per Recuperare i Tuoi Soldi!