Il successo del gruppo di Ginevra è stato propulsato dall’introduzione di innovazioni e da una vigorosa attività di mercato
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Alla Borsa di Zurigo, Alcon si distingue per il favore ricevuto dagli investitori, merito di una revisione al rialzo delle previsioni dopo un secondo trimestre particolarmente dinamico. Il titolo (Alcon Ag), leader globale nel settore oftalmico, si è posizionato in cima all’indice Smi e ha raggiunto anche il vertice dello Stoxx Europe 600. Tra aprile e giugno, i ricavi netti della società sono cresciuti dell’8% su base annua, raggiungendo i 2,8 miliardi di dollari. Con tassi di cambio fissi, l’aumento è stato del 7%. Il margine operativo ‘core’ è migliorato, passando al 20,6% rispetto al 19,1% del secondo trimestre del 2025, e l’utile netto per azione rettificato è salito a 0,84 dollari, contro i 0,76 dollari precedenti.
I risultati in termini di ricavi sono stati conformi alle previsioni degli analisti, ma il margine operativo e l’utile netto per azione hanno superato le aspettative. La direzione di Alcon ha evidenziato che il risultato trimestrale è stato stimolato dall’introduzione di nuovi prodotti e da un’intensa attività commerciale. Tuttavia, l’utile operativo reported ha subito una forte riduzione, scendendo a 11 milioni rispetto ai 247 milioni dello stesso periodo del 2026, a causa di un incremento delle spese generali e, in particolare, delle spese per ricerca e sviluppo, cresciute a 663 milioni da 245 milioni. In termini storici, il trimestre si è chiuso in pareggio rispetto a un utile netto di 176 milioni dell’anno precedente. Escludendo gli effetti valutari, la crescita per il 2026 è stata confermata tra il 5% e il 7%, e ora si prevede un aumento del margine operativo rettificato di 90-190 punti base (in precedenza tra 70-170 punti base indicati a maggio), rispetto al 19,8% del 2025, grazie in particolare a 60 milioni di dollari di rimborsi di dazi statunitensi. Si prevede che l’utile di base diluito per azione crescerà del 12-15%, rispetto al 10-13% precedentemente indicato.

La crescita futura di Alcon dovrebbe essere sostenuta dai suoi prodotti di punta e da una serie di nuovi lanci di prodotto, secondo gli analisti di Cfra, che tuttavia hanno sottolineato i rischi persistenti nel settore statunitense della chirurgia della cataratta, dopo le difficoltà incontrate a livello globale in quel settore nel 2025 e continuate nel primo trimestre dell’anno in corso. «I risultati del secondo trimestre del 2026 mostrano sia punti di forza che debolezze», hanno osservato da Vontobel, evidenziando il miglioramento delle vendite e dei margini core, anche se il settore degli impianti ha mostrato alcune debolezze.

Secondo gli analisti di Octavian, l’obiettivo di vendita per il 2026 è ancora raggiungibile, grazie al ritmo sostenuto di lancio di nuovi prodotti che dovrebbe compensare l’alto livello di confronto con il 2025. Fondata negli Stati Uniti nel 1945 da due farmacisti e in seguito acquisita da Novartis (da cui si è definitivamente separata nel 2019), Alcon opera a livello internazionale in oltre 140 paesi, fornendo dispositivi medici, lenti a contatto e soluzioni per la chirurgia oftalmica. Ha la propria sede principale a Ginevra, mentre a Fort Worth, in Texas, si trova il principale centro operativo, commerciale e di innovazione storica dell’azienda.
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