Marocco: Rimesse Diaspora a 11,2 Miliardi di Euro entro il 2025! Scopri i Dettagli

La Francia si conferma come il maggiore contributore di rimesse verso il Regno, detenendo una percentuale del 31 per cento del totale, equivalente a più di 3,3 miliardi di euro annui.

Nel 2025, il Marocco ha registrato ingressi per circa 122 miliardi di dirham (circa 11,2 miliardi di euro), posizionandosi come uno dei principali destinatari di rimesse nella regione del Medio Oriente e Nord Africa (Mena). Questi trasferimenti da parte degli emigrati marocchini rappresentano circa l’otto per cento del prodotto interno lordo (PIL) del paese per il terzo anno consecutivo. Questo è stato sottolineato dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad) durante la Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari, in un evento di alto livello organizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Francia in Marocco, Bank Al Maghrib, il Ministero dell’Agricoltura e la Delegazione dell’Unione Europea. L’evento ha esplorato il ruolo delle politiche pubbliche, delle partnership e dei servizi finanziari nel potenziare l’impatto dei trasferimenti sulle comunità rurali, promuovendo l’occupazione e nuove iniziative economiche. “Le rimesse familiari sono molto più che semplici trasferimenti di denaro; sono investimenti in resilienza, dignità e opportunità”, ha dichiarato il direttore dell’Ifad per il Marocco, Dagmawi Habte-Selassie, enfatizzando come questi fondi aiutino le famiglie a gestire shock economici e climatici, supportando al contempo la sussistenza, l’imprenditorialità e lo sviluppo locale.

La Francia emerge come la principale fonte di rimesse per il Marocco, con una quota del 31 per cento del totale, equivalente a più di 3,3 miliardi di euro all’anno. “Questi flussi riflettono la solidità dei legami franco-marocchini e contribuiscono significativamente allo sviluppo locale”, ha affermato Charles Thépaut, consigliere dell’ambasciata di Francia a Rabat. Nonostante il ruolo cruciale delle rimesse per milioni di famiglie e per la stabilità economica del paese, esistono ancora sfide, soprattutto nelle aree rurali del Marocco, che soffrono di un accesso limitato ai servizi finanziari e sono più esposte a siccità, scarsità d’acqua e agli impatti del cambiamento climatico. Di conseguenza, i partecipanti hanno invocato una maggiore inclusione finanziaria, l’ampliamento degli strumenti di risparmio e investimento, l’adozione delle tecnologie finanziarie digitali, il rafforzamento dell’educazione finanziaria e della partecipazione femminile, oltre alla riduzione dei costi di trasferimento.

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Il direttore generale della Banca Centrale del Marocco, Abderrahim Bouazza, ha sottolineato la necessità di indirizzare queste risorse verso investimenti produttivi e progetti economici sostenibili, in particolare nelle aree rurali. In linea con questa visione, il segretario generale del Ministero dell’Agricoltura, Redouane Arrach, ha evidenziato come, se impiegate in modo produttivo, le rimesse possano trasformarsi in un “motore per l’imprenditorialità, la creazione di valore e l’occupazione sostenibile”, specialmente a vantaggio dei giovani e delle donne nelle aree rurali.

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