Decisioni recenti nel settore delle telecomunicazioni
Il consiglio di amministrazione di Tim, presieduto da Alberta Figari, ha recentemente deciso di terminare il Master Service Agreement (Msa) esistente con Inwit, con decorrenza alla fine del contratto prevista per agosto 2030. Ciò è avvenuto a seguito dell’attivazione di una clausola di cambio di controllo nel 2022. In aggiunta, Tim ha chiarito che, se si dovesse dimostrare – tramite procedimenti legali o accordi – che il cambio di controllo avvenuto nel dicembre 2020 abbia attivato la clausola contrattuale pertinente, allora la disdetta annunciata sarà considerata valida anche per la scadenza originaria del 31 marzo 2028.
Questa mossa fa parte di una strategia più ampia di ottimizzazione dei costi infrastrutturali intrapresa da Tim, in linea con le azioni recentemente comunicate al mercato. Rientra nelle normali operazioni di gestione delle infrastrutture e delle relazioni commerciali di Tim. L’azienda ha in programma di avviare negoziati con Inwit per definire un piano di migrazione pluriennale che garantirà la continuità operativa oltre la fine del contratto, rispettando gli obblighi reciproci stabiliti dall’Msa. Tim rimane aperta a discutere con Inwit una possibile revisione delle condizioni economiche e di servizio del contratto, a beneficio di tutti gli stakeholder e per favorire l’ulteriore sviluppo degli investimenti infrastrutturali strategici nel paese.
D’altra parte, Inwit ha segnalato di aver ricevuto la notifica di disdetta unilaterale del Master Service Agreement da parte di Tim. Secondo Inwit, il contratto sarebbe valido fino al 2038, a seguito dell’attivazione della clausola “Change of Control”. L’azienda considera quindi la disdetta priva di base legale e si opporrà a questa decisione in tutte le sedi appropriate per difendere i propri interessi e quelli di tutti gli stakeholder coinvolti. Inwit ha inoltre sottolineato che il contratto è competitivo, conforme agli standard internazionali e parte di un accordo che ha permesso a Tim di incassare circa 5 miliardi di euro dalla separazione delle sue torri. Inwit gestisce una rete di oltre 26.000 torri, fondamentale per il sistema del paese e impossibile da duplicare. L’azienda conclude affermando che il tentativo di duplicare tali infrastrutture non ha senso dal punto di vista industriale, economico e ambientale, comporterebbe tempi di realizzazione molto lunghi e ostacolerebbe lo sviluppo necessario della tecnologia 5G.
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