Svizzera, difficile negoziare con l’UE

Nessun regalo sotto l'albero dei negoziati con l'UE (Foto Roberta Aimone)

Secondo la Consigliera federale Simonetta Sommaruga Berna non si trova in una posizione comoda per negoziare con l’Unione europea (Ue). La svizzera si sarebbe “messa sotto pressione da sola” con il voto dello scorso febbraio.

Il termine di scadenza di tre anni previsto per l’applicazione dell’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa causerebbe non pochi grattacapi alla diplomazioa elvetica confrontata con al necessità di negoziare con l’UE. Lo sostiene la consigliera federale Simonetta Sommaruga che, in un’intervista pubblicata oggi dalla “Neue Zürcher Zeitung”, sottolinea come la Svizzera si sia “messa lei stessa sotto pressione”.

Berna ha depositato a Bruxelles una domanda di negoziazione relativa alla libera circolazione delle persone, ma per ora Bruxelles non sembra pressata dal voler dar seguito alla richiesta. Ciò anche a causa del termine di applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa che indebolirebbe la posizione contrattuale elvetica. La scadenza per l’applicazione dell’iniziativa è fissata al mese di febbraio del 2017.