Rincaro del franco: lo Stato si prepari a intervenire a sostegno dell’economia

Difficoltà in vista per l'economia (foto L. Holländer)

La concertazione fra le parti sociali e lo Stato è più che mai necessaria per affrontare i problemi che potrebbero sorgere. Lo afferma la Commissione tripartita riunitasi a Bellinzona per valutare la situazione creatasi con l’abbandono della difesa della soglia minima del tasso di cambio euro – franco.

I membri della Commissione tripartita, in cui sono rappresentati lo Stato, i sindacati e il padronato,  ritengono che il dialogo tra le parti sociali e con lo Stato sia l’elemento cardine per permettere a lavoratori e aziende di superare con successo eventuali difficoltà puntuali nel breve termine causate dall’abbandono da parte della Banca Nazionale Svizzera della difesa del cambio minimo tra franco ed euro.

La Commissione tripartita si è impegnata a intensificare i contatti e a trovare soluzioni condivise che permettano di mitigare i disagi con cui potrebbero essere confrontati aziende e lavoratori.

,Nel momento in cui si dovesse evidenziare un calo degli ordinativi, lo strumento che permetterà di affrontare la situazione senza procedere a licenziamenti dovrebbe essere, come già avvenuto nel 2011 in occasione della precedente crisi monetaria, l’accesso alle indennità di lavoro ridotto, previsto all’art. 31 e segg. LADI.

Per lavoro ridotto si intende una riduzione temporanea o una sospensione completa dell’attività dell’azienda, pur mantenendo i rapporti contrattuali di lavoro.

La Sezione del lavoro ha già sollecitato la SECO affinché emetta chiare direttive in merito al riconoscimento del rischio di cambio fra quelli esplicitamente riconosciuti.

Le parti sociali auspicano infine che il Consiglio di Stato valuti la possibilità di adottare misure congiunturali a sostegno dell’economia ticinese.

Red./Comunicato