Norman Gobbi: interrompere le trattative fiscali con l’Italia

Norman Gobbi (foto ti.ch ©Monika Flueckiger)

L’accordo sui frontalieri non corrisponde alle aspettative del Ticino, e le trattative fiscali non contemplano l’accesso al mercato italiano da parte degli istituti finanziari svizzeri: per questo l’accordo in corso di negoziazione fra Italia e Svizzera è inutile e il dialogo con Roma potrebbe anche venir interrotto. Lo afferma il presidente del governo ticinese Norman Gobbi in una intervista rilasciata al quotidiano zurighese Neue Zürcher Zeitung.

Norman Gobbi lascia intendere di ritenere insoddisfacente i risultati ottenuto finora nel negoziato con l’Italia. Tanto vale quindi interrompere la trattativa. Nell’intervista Gobbi difende anche la decisione di chiedere l’estratto del casellario giudiziario per ottenere il permesso di lavoro in Ticino, misura, ha sottolineato, sostenuta anche dal Parlamento cantonale.

Con la decisione di Berna di accettare lo standard internazionale per lo scambio automatico di informazioni la Svizzera ha posto le premesse per venir cancellata dalle liste nere italiane. Il margine di manovra della trattativa si è però ristretto e secondo Gobbi la Confederazione ha giocato le sue carte migliori.

Red.