Franco forte: anche Exten SA e Mikron Holding tagliano i salari

Nuove decurtazioni salariali motivate dal rincaro del franco sui mercati valutari: a Mendrisio la Exten SA, che produce pellicole in PVC, ha annunciato una decurtazione salariale del 26% per i lavoratori frontalieri e del 16% per i residenti. Ad Agno invece la Mikron fa dipendere il salario dall’andamento del tasso di cambio.

Quella annunciata dalla Exten SA è – secondo il portale denunciamoli.ch del sindacato Unia – la decurtazione più elevata mai registrata in seguito al rafforzamento del franco. Secondo la ditta il provvedimento è necessario per salvaguardare la produzione in Ticino. I tagli saranno in vigore dal 1° di marzo ma non è stato fissato fino a quando rimarranno attivi.

La Mikron di Agno ha invece adottato un sistema più sofisticato, che fa dipendere le ore di lavoro dall’andamento del tasso di cambio. Il portale sul dumping salariale del sindacato Unia riporta un esempio: se dal 20 febbraio al 20 marzo, il tasso medio è stato di 1,07 €/CH, gli operai dovranno lavorare durante il mese successivo, ossia dal 20 marzo al 20 aprile, 9 ore al giorno, quando l’orario di lavoro contrattuale è di 8 ore al giorno. Se invece, il tasso medio di cambio è stato di 1,13 €/CH, gli operai saranno obbligati a lavorare 8,5 ore al giorno per tutto il mese successivo. Il salario naturalmente rimane invariato,

Nella sua presa di posizione, il sindacato condanna la politica adottata dalla Mikron, facendo notare come la società, nel suo rapporto d’esercizio sottolinei come i rischi di cambio siano da tempo stato coperti con adeguate operazioni a termine.

Red.