Franco – euro: il cambio oscilla attorno alla parità

Dopo il terremoto della scorsa settimana, quando la Banca nazionale svizzera ha abbandonato la difesa della soglia minima di conversione, il tasso di cambio è rimasto attorno a 1 Fr. per 1 euro, nonostante le affermazioni dei responsabili della politica economica della Confederazione, secondo cui il valore di 1 euro dovrebbe essere almeno di 1,10 franchi.

La situazione non sembra destinata a cambiare tanto presto. Chi ha investito in franchi se li terra ben stretti ancora per un po’. Almeno fino al 22 gennaio, quando quando la Banca centrale europea (BCE) dovrebbe annunciare l’avvio di un un piano di acquisti di titoli di stato su larga scala per immettere denario nell’economia europea.

Le intenzioni della BCE di procedere a questa operazione di espansione monetaria è una delle ragione principale che ha spinto la Banca nazionale svizzera a prendere la drastica decisione di smettere di sostenere l’euro. L’istituto di emissione elvetico, nei cui forzieri è depositato più di mezzo bilardo di franchi in valuta estera, non era più sicuro di poter far fronte a un nuovo deprezzamento dell’euro senza incorrere in gravi rischi.

Da parte dell’economia sono state manifestate forti preoccupazioni per le conseguenze. Industria d’esportazione e turismo sono i settori che rischiano di essere più colpiti. Va però ricordato che tre anni fa, quando la Banca nazionale fissò di fatto la parità con l’euro a Fr. 1,20, ci furono parecchi esponenti dell’economia che affermarono che con un euro così basso l’economia svizzera non sarebbe stata in grado di sopravvivere.

Invece ci si adattò alla situazione puntando sulla tradizionale capacità dell’economia svizzera di aumentare la produttività. Tanto più che la situazione, rispetto al 2011, presenta una novità di rilievo. Nel 2011 erano in affanno sia l’euro che il dollaro. Il franco svizzero era l’unica valuta ritenuta solida. Oggi il dollaro si è ripreso, e quindi chi cerca di mettere al sicuro i propri capitali ha maggiori possibilità di scelta.

Red.