Carnevale sicuro: sequestrati 70’000 prodotti dannosi o contraffatti

Carnevale sicuro (foto GdF)

Oltre 50.000 prodotti “carnevaleschi” pericolosi , detenuti presso alcuni punti vendita (ubicati a Varese, Como e Novara) di un noto gruppo riconducibile a una società con sede a Varese, operante nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza nell’ambito di una operazione finalizzata alla tutela della sicurezza e alla lotta alla contraffazione.

Gli articoli, composti in larga parte da materiali nocivi per la salute, erano già esposti sugli scaffali di vendita, pronti per essere immessi in consumo nel periodo di carnevale, con grave pericolo soprattutto per la salute dei bambini, considerata l’elevata presenza di maschere di carnevale ed accessori (corone indiane, costumi, ossa di plastica, ali d’angelo, cappelli a tubo e da cowboy, occhiali, coltelli finti, bombolette spray per stelle filanti, etc.). I prodotti in commercio sequestrati, riportavano il marchio di conformità contraffatto, il c.d. “China Export” difforme da quello originale “CE” che viene normalmente apposto dagli organismi di certificazione autorizzati in ambito Unione Europea e previsti dalla normativa vigente.

Altri 16.000 articoli (guanti, candeline musicali, festoni decorativi per torte, ombrellini e bamboline, etc.) sono state sequestrate nei comuni di Caravate, Mesenzana e Gallarate. Il materiale recante il marchio “CE” difforme da quello previsto dalla normativa vigente, era esposto per la vendita sugli scaffali di due punti vendita di un noto discount.

Nel corso delle attività sono stati sottoposti a sequestro un centinaio di capi di abbigliamento di note griffe del lusso e altrettanti accessori (orologi, scarpe, borse, cinture) riportanti marchi contraffatti. Sono stati segnalati alla competente A.G. 11 soggetti per l’ipotesi di reato di frode in commercio (art. 515 C.P.) ed è stata avanzata proposta di adozione di misure sanzionatorie a carico delle persone giuridiche coinvolte, ai sensi della disciplina in tema di responsabilità amministrativa degli Enti.

A carico degli amministratori sono state contestate violazioni amministrative per oltre 100.000 euro. Inoltre è stata denunciata all’A.G. una persona per l’ipotesi di reato di cui agli artt. 473 e 474 del C.P. (contraffazione). Sono in corso ulteriori indagini a tutela della sicurezza dei cittadini e volte all’individuazione dei canali di approvvigionamento dei prodotti illeciti, introdotti sul territorio italiano dalla Spagna e, tramite importazioni di container via mare, dalla Cina.

Red./Comunicato