Una carta turistica per il Ticino
L’assemblea dell’Ente ticinese per il turismo (ETT) ha deciso di aderire alla Società che si occuperà della concezione, distribuzione e vendita della nuova Carta Turistica del Ticino, che dalla prossima primavera consentirà di muoversi liberamente su tutti i mezzi pubblici dell’intero territorio ticinese. La Carta Turistica darà altresì l’accesso alle principali attrazioni turistiche cantonali: impianti di risalita, centri balneari, musei.
Attualmente sono quattro gli scenari ipotizzati per la Carta: avrà una validità di durata variabile e comunque a costi assolutamente concorrenziali, concepiti per favorire lo spostamento dei turisti in Ticino.
Il progetto, supportato oltre che da Ticino Turismo, anche dalla Società degli albergatori, dagli enti turistici locali e dalle aziende di trasporto, è allo studio già da alcuni anni e finalmente può ora prendere il via grazie alla costituzione della nuova società dotata di un capitale iniziale di cento mila franchi.
Il presidente di ETT, Marco Solari, ha voluto nuovamente evidenziare la molteplicità di sforzi profusi dal settore turistico cantonale nel tentativo di correggere l’andamento negativo dei pernottamenti e degli arrivi di ospiti in Ticino. Il trend sfavorevole è da considerarsi endemico e sono in atto una serie di riflessioni per la definizione di misure il cui obiettivo è correggere a medio termine il trend. Certo è che la reazione ticinese alla decrescita è tardiva rispetto a quella di altre regioni analoghe (Lago di Garda e Lago di Como in primis) e comporterà notevoli sforzi anche finanziari da un lato per consentire un positivo rapporto qualità/prezzo, e dall’altro per promuovere una regione turisticamente fortemente penalizzata dal Franco forte.
“E` indispensabile un miglioramento della funzione territoriale in Ticino- ha affermato Solari – negli ultimi 40 anni dal punto di vista politico si è percorsa una via diversa da altre regioni analoghe. Queste ultime hanno fatto scelte precise per favorire il turismo. Quelle fatte dal Ticino sono state a favore dei settori terziario e secondario e non del territorio e del turismo e il turismo dipende in modo fondamentale dalle scelte politiche”. L’assemblea estiva di ETT, tenutasi mercoledì a Rivera alla presenza della Presidente del Governo Laura Sadis, è stata l’occasione per fare una consapevole autocritica: il turismo ticinese non va bene. E proprio per questo “l’assemblea di consuntivo (che presenta una maggiore uscita di 66mila franchi a fronte di uscite pari a 8 milioni e 300 mila franchi) impone agganci con la realtà. Il settore evolve in modo velocissimo anche a dipendenza da variabili esogene, il turismo in Ticino chiede ancor più consensualità e ancor più progettualità”.
Katya Cometta
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