Svizzera, fino a tre anni di prigione per i clienti di prostitute minorenni
La Svizzera ha inasprito il Codice penale per quanto riguarda la prostituzione minorile. Dal primo luglio chi ricorrerà ai servizi di prostitute di età compresa tra i 16 e i 18 anni di età rischierà una pena detentiva sino a tre anni.
Chiunque in Svizzera si rivolgerà a prostitute di età compresa tra i 16 ed i 18 anni sarà passibile di una pena fino a tre anni di prigione. La decisione è del Consiglio federale che ha posto in vigore a partire dal primo luglio 2014 le modifiche del Codice penale approvate lo scorso anno dal Parlamento.
Non saranno invece puniti i minori coinvolti, mentre sarà perseguibile penalmente anche chiunque istighi un minore alla prostituzione. È inoltre previsto il carcere sino a dieci anni per i protettori, i gestori di postriboli o di agenzie di escort che agevolano o incoraggiano la prostituzione per trarne vantaggi patrimoniali. Rientrano in tale attività anche l’affitto di saloni o l’assunzione di minori in locali a luci rosse. È stata inoltre portata da 16 a 18 anni l’età minima per partecipare a rappresentazioni pornografiche. I trasgressori rischiano fino a cinque anni di detenzione.
Con la decisione comunicata oggi, la Confederazione può, così, aderire alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuali (la cosiddetta Convenzione di Lanzarote).
Attualmente, il diritto penale elvetico punisce i clienti di prostitute se la persona che vende il suo corpo non ha ancora compiuto 16 anni (soglia che corrisponde alla maggiore età sessuale).
Com./Red.