Expo 2015: perde i pezzi

Il progetto del padiglione svizzero per Expo 2015

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha rimesso oggi il proprio mandato di commissario straordinario di Expo 2015. La decisione è maturata dopo che il governo Monti ha rifiutato di concedere una deroga al patto di stabilità. In sostanza il sindaco di Milano chiedeva più fondi.

Si tratta di un brutto colpo per quello che dovrebbe essere una dei maggiori eventi internazionali che vedono al centro Milano e l’Italia intera. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha rimesso oggi nelle mani del presidente del Consiglio il suo mandato di commissario straordinario di Expo 2015. Una decisione maturata dopo che il capo del governo, Mario Monti, ha negato una deroga al patto di stabilità finanziaria. In poche parole Monti, pur invitando Pisapia a ritornare sui suoi passi, ha ribadito che per la manifestazione non ci sarà un soldo in più. Il governatore lombardo, Roberto Formigoni, ha fortemente criticato la scelta di Pisapia. “Abdicare alle proprie responsabilità sarebbe inaccettabile -ha detto- osservando che il momento scelto è il meno opportuno”. Domani i vertici lombardi dovranno, infatti, recarsi a Parigi per l’assemblea annuale del Bie, l’ufficio internazionale delle esposizioni, che presiede le grandi esposizioni internazionali.

La Svizzera in prima linea

La Svizzera è stata la prima nazione in assoluto a aderire a Expo 2015. Due settimane fa Berna ha presentato il suo progetto che è stato molto apprezzato. Ma la defezione di Pisapia, getta ombre oscure sulla manifestazione. La crisi economica che sta pesando sull’Italia e che ha già costretto Roma a rinunciare alla candidatura per le Olimpiadi del 2020, sta incidendo anche sull’evento milanese.

MB