Crescita Pil India 7,8%: impatti della guerra in Iran e crisi petrolio!

Incremento nel Settore Commerciale, dei Trasporti e delle Comunicazioni

Nel settore del commercio, dei trasporti e delle comunicazioni si è osservato un notevole aumento del valore aggiunto lordo, con una crescita del 12,5%.

Crescita Economica dell’India nel Primo Trimestre del 2026

La crescita economica dell’India ha registrato un aumento del 7,8% nel periodo gennaio-marzo del 2026, superando le previsioni degli analisti che avevano anticipato un aumento del 7,2%. Questo incremento è avvenuto nonostante le prime ripercussioni del conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran, come riportato nei dati rilasciati il 5 giugno dal Ministero delle Statistiche di Nuova Delhi. Per l’intero anno fiscale, che si è concluso a marzo e che è stato influenzato dai dazi imposti dagli Stati Uniti, il PIL ha mostrato un aumento del 7,7%, un miglioramento rispetto al 6,5% dell’anno precedente. Inoltre, la crescita relativa al trimestre ottobre-dicembre del 2025 è stata rivista al rialzo dello 0,2%, raggiungendo l’8%. Seguendo il settore del commercio, dei trasporti e delle comunicazioni, il settore finanziario, immobiliare e dell’informatica ha registrato il secondo più alto tasso di crescita con un 10,4%.

Consumi e Spese: Un’Analisi Dettagliata

I consumi privati hanno visto un incremento del 7,1% a prezzi costanti, mostrando un rallentamento rispetto all’8,2% del trimestre precedente. Al contrario, la spesa pubblica ha visto un’accelerazione, crescendo del 4,9%. Il PIL pro capite per l’intero anno fiscale è stato di 227.000 rupie (circa 2.400 dollari), segnando un aumento del 6,8% su base annuale. Tuttavia, le prospettive economiche per il prossimo anno fiscale sembrano più incerte. La Banca Centrale dell’India ha ridotto le previsioni di crescita per il 2026-27 al 6,6%, aumentando nel contempo le stime sul prezzo del petrolio greggio a 95 dollari al barile per il resto dell’anno. Considerato che l’India è il terzo maggior importatore di petrolio a livello mondiale, il paese risulta particolarmente vulnerabile alla chiusura dello Stretto di Hormuz, che potrebbe avere impatti significativi su petrolio, gas liquefatto e fertilizzanti. Inoltre, le prospettive agricole sono influenzate dall’attesa di un monsone più debole a causa del fenomeno El Nino.

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