Ericsson vola a Stoccolma: terzo trimestre straccia le attese

Ha presentato anche un piano per semplificare la propria struttura operativa, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con i clienti e migliorare l’efficienza

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le azioni di Ericsson hanno registrato un forte rialzo a Stoccolma dopo che i risultati del terzo trimestre sono risultati nettamente superiori alle attese. L’azienda ha inoltre illustrato un programma per semplificare la propria organizzazione operativa, puntando a consolidare i rapporti con la clientela e a incrementare l’efficienza, pur avvertendo che l’aumento dei costi dei componenti peserà sulla redditività nell’anno successivo. Il titolo del fornitore di infrastrutture per le telecomunicazioni è arrivato a guadagnare circa nove punti percentuali.

Schermo finanziario e skyline cittadino durante l'apertura di borsa
Il titolo Ericsson è salito nettamente a Stoccolma dopo i risultati trimestrali.

Ericsson ha comunicato un utile netto di 5,8 miliardi di corone (-49%) e un Ebit pari a 8,9 miliardi nel trimestre, in calo del 41% ma superiore alle stime che indicavano 7,1 miliardi di corone. I ricavi sono saliti del 6% a 59,5 miliardi di corone (+7% su base organica), rispetto ai 55,28 miliardi attesi, mentre il margine lordo del gruppo è sceso al 47,1% rispetto al 47,6% precedente. La società ha precisato che la sua principale divisione di apparecchiature di rete ha ottenuto una crescita organica delle vendite del 9% nel terzo trimestre, sostenuta dalle consegne per progetti in Giappone e India e dalla continua modernizzazione ed espansione delle reti in Medio Oriente.

Anche le vendite nella divisione Rete per il Nord America hanno mostrato un timido incremento. Per la sua unità Networks, Ericsson ha riportato un margine lordo rettificato del 50,3% nel terzo trimestre, leggermente superiore all’intervallo target tra il 48% e il 50%, e ha previsto che il margine si attesterà tra il 49% e il 51% nel quarto trimestre. L’utile operativo rettificato (Ebita) del gruppo è sceso dal 28,1% al 17%, comunque migliore della previsione media del 14,2%. Il gruppo svedese ha segnalato poi un incremento dei costi dei componenti nel corso del trimestre.

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Questi conti sono i primi pubblicati sotto la guida del nuovo amministratore delegato Per Narvinger, manager di lungo corso che ha diretto la divisione Reti e che dal primo ottobre ha preso il posto di Börje Ekholm. “Proiettandoci in avanti, il mercato delle reti di accesso radio (RAN) appare in una fase di stagnazione, permangono elevate incertezze geopolitiche e i costi dei componenti deprimono il margine lordo”, ha dichiarato Narvinger. Già a luglio Ericsson aveva messo in rilievo la pressione sui conti determinata dall’aumento dei costi dei chip di memoria, legato alla crescita della domanda per l’intelligenza artificiale.

Team dirigenziale anonimo in riunione in un moderno ufficio
Per Narvinger guida Ericsson in una fase di riorganizzazione operativa.

Il gruppo ha inoltre reso noto l’istituzione di una nuova regione di mercato Asia-Pacifico, che entrerà in vigore a gennaio e raggrupperà i mercati del Nord-Est asiatico, del Sud-Est asiatico, dell’Oceania e dell’India. Secondo l’azienda, il consolidamento di queste aree permetterà operazioni più efficienti in tutta la regione, mantenendo però una forte presenza a livello nazionale e vicino ai clienti. La nuova regione Apac sarà guidata da Patrick Johansson, attuale responsabile della regione Europa, Medio Oriente e Africa, e l’azienda ha avviato una selezione per la nomina di un nuovo capo della regione Emea.

Gli analisti di Inderes sottolineano che i numeri del terzo trimestre di Ericsson hanno superato nettamente le attese, grazie soprattutto alle robuste vendite nella divisione Reti e ai ricavi retroattivi legati ai brevetti. In particolare osservano che l’Ebita rettificato ha raggiunto i 10,1 miliardi di corone, contro i 7,9 miliardi attesi dagli analisti. Inderes nota inoltre che anche le indicazioni per il quarto trimestre hanno superato il consenso, pur avvertendo che la buona performance trimestrale non equivale a un recupero strutturale del mercato e prevedono che l’aumento dei costi dei componenti avrà un impatto negativo sui margini nel 2027.

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Anche gli esperti di J.P. Morgan hanno giudicato i risultati di Ericsson molto migliori del previsto, attribuendo il merito alle vendite nel settore Reti che hanno nettamente superato le attese. Gli analisti della banca americana evidenziano in particolare che sono stati decisivi i contratti commerciali in Giappone e in India, insieme a ordini anticipati da parte dei clienti in previsione di rincari e a un nuovo accordo di licenza. Escludendo l’effetto dell’accordo di licenza, J.P. Morgan rileva che il gruppo svedese ha comunque battuto le stime sugli utili di circa il 22%, grazie a maggiori ricavi e a misure di ottimizzazione dei costi e di ristrutturazione. “I risultati dimostrano una forte capacità di esecuzione in un mercato complesso,” concludono gli analisti di J.P. Morgan.

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