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	<title>infoinsubria &#187; varese</title>
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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>Varese: accoltella il figlio e poi si uccide</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 20:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Tragedia famigliare]]></category>
		<category><![CDATA[varese]]></category>

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		<description><![CDATA[Un imprenditore 53enne del Varesotto, dopo avere litigato con il figlio 16enne, lo accoltella e poi si è suicida conficcandosi il coltello nel cuore.  Il ragazzo è ricoverato all’ospedale ma non è in pricolo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-07-alle-21.53.58.png"><img class="alignleft size-full wp-image-39214" title="Schermata 2014-12-07 alle 21.53.58" src="/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-07-alle-21.53.58.png" alt="" width="284" height="285" /></a>Un imprenditore 53enne del Varesotto, dopo avere litigato con il figlio 16enne, lo accoltella e poi si è suicida conficcandosi il coltello nel cuore.  Il ragazzo è ricoverato all’ospedale ma non è in pricolo di vita.<span id="more-39213"></span></strong></p>
<p>Una tragedia famigliare si è consumata questa mattina, poco prima delle 12, a Casciago, in Provincia di Varese. Un imprenditore di 53 anni, durante una lite con il figlio 16enne che sollecitava a studiare invece di divertirsi con i videogiochi, lo ha colpito più volte con un coltello. Convinto di averlo ucciso, l’uomo si è precipitato nel capannone della sua azienda e si è tolto la vita conficcandosi un coltello nel cuore. Il ragazzo è stato ricoverato ma non sarebbe in pericolo di vita. La situazione è degenerata probabilmente anche perché l’imprenditore, che fabbricava armadi in lamiera per contenere server informatici, stava attraversando un peridodo difficile a causa della crisi economica.</p>
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		<title>Isabel: terribile epilogo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 16:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Isabel Gianoncelli]]></category>
		<category><![CDATA[ritrovamento cadavere]]></category>
		<category><![CDATA[varese]]></category>

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Il cadavere di Isabel Gianoncelli, è stato trovato oggi, nel primo pomeriggio, nei boschi di Caldana, Provincia di Varese. La 17enne era sparita dal suo domicilio di Cocquio Trevisago il 25 maggio ...]]></description>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_37585" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-11-alle-18.22.27.png"><img class="size-medium wp-image-37585" title="Schermata 2014-06-11 alle 18.22.27" src="/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-11-alle-18.22.27-300x241.png" alt="" width="300" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">La foto segnaletica di &quot;Chi l&#39;ha visto&quot;</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il cadavere di Isabel Gianoncelli, è stato trovato oggi, nel primo pomeriggio, nei boschi di Caldana, Provincia di Varese. La 17enne era sparita dal suo domicilio di Cocquio Trevisago il 25 maggio scorso. E’ probabile che si tratti di suicidio. Il corpo, con un cappio al collo, pendeva da un albero. Ora, si attende il responso dei medici legali.<span id="more-37584"></span></strong></p>
<p>E’ finita nel peggiori dei modi la vicenda di Isabel Gianoncelli. La 17enne di Cocquio Trevisago (VA) frequentava con molto profitto la Scuola Europea di Varese. Il 25 maggio scorso era scomparsa da casa. La sera prima della sparizione aveva postato alcuni messaggi sui social network in cui tradiva un sentimento di profonda solitudine. Comunque, dopo la sparizione, i genitori e gli inquirenti non si erano risparmiati nelle ricerche, convinti che la ragazza fosse andata in Germania presso dei parenti o in Olanda dove aveva degli amici. Invece, oggi, alle 13.30 durante una passeggiata, un escursionista ha scoperto il cadavere di Isabel, impiccato a un albero. La peggiore delle ipotesi si è purtroppo confermata gettando nello sconforto la famiglia, i compagni di scuola e tutti coloroche la conoscevano. Ora, i medici legali dovranno stabilire le esatte cause della morte, anche se il suicidio sembra la possibilità più probabile.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Imminente l&#8217;apertura del Carnevale Bosino di Varese</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 08:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[bosino]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
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Sabato 18 febbraio ritorna a Varese l&#8217;annuale appuntamento con le maschere ed i carri allegorici, che animeranno il corteo storico previsto per le ore 15.00, seguito dalla tradizionale consegna delle chiavi della città a ...]]></description>
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<p><strong></p>
<div id="attachment_18047" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2012/02/bosin1.jpg"><img class="size-medium wp-image-18047" src="/wp-content/uploads/2012/02/bosin1-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">(foto www.famigliabosina.it)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Sabato 18 febbraio ritorna a Varese l&#8217;annuale appuntamento con le maschere ed i carri allegorici, che animeranno il corteo storico previsto per le ore 15.00, seguito dalla tradizionale consegna delle chiavi della città a Re Bosino. La manifestazione, organizzata dalla Famiglia Bosina in collaborazione con il Comune e la Provincia di Varese, vanta un palinsesto molto ricco.</strong></p>
<p><span id="more-18044"></span>Dopo l&#8217;apertura di sabato, infatti, si riprende giovedì 23 febbraio con una rassegna di animazioni principalmente destinate ai bambini: alle ore 13.00 ci sarà lo spettacolo del burlone Pallina al Centro diurno disabili Anaconda di via Rainoldi, mentre alle 15.00 si proseguirà al reparto pediatria dell&#8217;Ospedale “Filippo Del Ponte” per lo spettacolo di clowneria. Sempre indirizzato ai più giovani il concorso &#8220;Mascherina Famiglia Bosina&#8221; fissato per venerdì 24 febbraio alle ore 14.00 presso l&#8217;ATA Hotel in via Albani 73 (il luogo è facilmente raggiungibile mediante la linea bus P e B e dispone di ampio parcheggio). Sabato 25 febbraio, invece, dalle ore 14.30 sfileranno i carri e i gruppi allegorici nel centro di Varese a ritmo di samba-batucada e dei balletti dei “Forteza”; verranno inoltre distribuiti vin brulè e zucchero filato. Alle ore 16.30 Re Bosino terrà il discorso conclusivo in piazza Repubblica, seguito dalla premiazione dei carri, da danze brasiliane e dallo spettacolo finale del dj della Casa del Disco.</p>
<p>Come ha spiegato l’assessore Longhini “sono in programma tante iniziative, soprattutto per i più piccoli ma non solo: l’amministrazione comunale ha voluto rimarcare l’importanza di questa settimana, sia perché è una tradizione importante per la nostra città, sia perché in un periodo storico difficile come quello che stiamo attraversando vogliamo regalare un momento di spensieratezza e divertimento. Grazie alla Famiglia Bosina sicuramente sarà un evento che richiamerà molto pubblico”.</p>
<p>Per maggiori informazioni dettagli sul programma consultare il sito della Famiglia Bosina: www.famigliabosina.it</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>Trenta comuni del Varesotto si impegnano per la biodiversità</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 17:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insubria]]></category>
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<div id="attachment_3076" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/04/Varese.jpg"><img class="size-medium wp-image-3076" title="Varese" src="/wp-content/uploads/2010/04/Varese-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Lago di Varese (foto città di Varese)</p></div>
<p><strong>In un territorio sempre più intensamente urbanizzato, l’habitat naturale della fauna si restringe sempre più. I comuni attorno alle aree protette di Campo dei Fiori e del Parco del Ticino, nella provincia di Varese, si sono impegnati a salvaguardare i corridoi ecologici fra le due aree, in modo da garantire agli animali la possibilità di circolare.</strong></p>
<p><span id="more-9692"></span>Si tratta di vere e proprie autostrade per animali quelle definite dal progetto Rete Biodiversità.  Attraverso una serie di approfondite analisi di natura tecnica, naturalistica e urbanistica sull’intera lunghezza dei corridoi e sui punti critici, sono stati identificati gli ostacoli che la fauna potrebbe incontrare durante i suoi spostamenti, e sono stati definite le aree di passaggio.</p>
<p>Attraverso la firma di un accordo di principio, i comuni si sono ora impegnati a rispettare i corridoi ecologici individuati sul territorio di propria competenza e a non prendere decisioni contrastanti relative, ad esempio, a nuove edificazioni in quelle aree. “E’ il primo virtuoso esempio in Italia – afferma Elena D’Andrea, direttrice  della Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) &#8211; nel panorama delle pubbliche amministrazioni, di impegno volontario e concreto nella salvaguardia della Rete ecologica e della biodiversità, tasselli fondamentali per garantire un futuro alle prossime generazioni”.</p>
<p>Fondamentale per la buona riuscita del progetto è stato il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, a partire dalle amministrazioni comunali fino alle associazioni di categoria, che hanno partecipato numerosi a incontri specifici di condivisione e aggiornamento. Questo processo ha portato alla stesura del documento “Verso il contratto di Rete” firmato da oltre 30 Comuni, nonché dalla Provincia di Varese, nella figura dell’assessore alla Tutela Ambientale avvocato Luca Marsico, dai rappresentanti del Parco del Ticino e del Campo dei Fiori, nonché di Lipu-BirdLife Italia, Fondazione Cariplo, Fondazione Lombardia per l’Ambiente (Fla) e Fondazione Rete Civica di Milano (Frcm).</p>
<p>I due corridoi, situati rispettivamente a est e a ovest del Lago di Varese, si estendono per una lunghezza di 27 e 32 chilometri e comprendono ben 38 comuni della provincia. Con questa iniziativa si compie un ulteriore passo, all’interno di un percorso iniziato nel 2008, verso la tutela della connettività ecologica provinciale, che vedrà la sua conclusione nel dicembre di quest’anno, con la firma del definitivo Contratto di Rete.</p>
<p>Tutte le relazioni tecniche si possono reperire sul sito internet del progetto all’indirizzo<a href="http://biodiversita.provincia.va.it"> http://biodiversita.provincia.va.it .</a></p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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		<title>Lega Nord: spazio alle donne!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 13:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Giudici]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[varese]]></category>

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<div id="attachment_4860" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/06/Leghiste-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-4860" title="Leghiste-4" src="/wp-content/uploads/2010/06/Leghiste-4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Cristina Giudici e Attilio Fontana (foto L. Holländer)</p></div>
<p><strong> </strong><strong>Il sindaco di Varese, Attilio Fontana, lo teneva in mano durante un viaggio a Firenze. Gli ha reso il viaggio più piacevole. Per questa ragione ne ha parlato con entusiasmo alla biblioteca civica. Parliamo del libro “Leghiste. Pioniere di una nuova politica”. L’autrice, la giornalista Cristina Giudici, lo ha presentato in sede varesina ad un pubblico a dire il vero scarso di numero, ma vivace e pronto alla battuta.</strong></p>
<p><span id="more-4851"></span>In estrema sintesi, si tratta di un viaggio attraverso le diverse sfaccettature del mondo leghista al femminile, come indica il titolo. Per percorrerlo Cristina Giudici ha intervistato donne che, dice, “si sono conquistate i galloni con anni e anni di militanza, per arrivare ad emergere e ad occupare posti di potere”. Ne risulta l’affresco di “una comunità dove le donne, più degli uomini, hanno un credo che prima apparteneva alla sinistra: la supremazia della politica”.</p>
<p>In altre parole, come ha spiegato la giornalista, donne che sorprendono per la loro determinazione e la passione per la politica. Ma donne che hanno il potere di saper mediare con femminile senso tattico anche in contesti delicati. Un atout che è stato colto dai vertici della Lega e che renderà, secondo Cristina Giudici, il suo libro un testo presto superato. Superato dagli eventi, insomma, dato che l’autrice è convinta che la scalata delle sue intervistate, ma anche di altre militanti in quest’area politica, proseguirà rapidamente nell’immediato futuro.</p>
<div id="attachment_4866" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="/wp-content/uploads/2010/06/Sandy-Cane-21.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4866" title="Sandy-Cane-2" src="/wp-content/uploads/2010/06/Sandy-Cane-21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sandy  Cane, sindaco di Viggiù (foto L. Holländer)</p></div>
<p>La loro determinazione ha colpito anche il sindaco Fontana, il quale ha evidenziato come la maggior parte delle protagoniste del libro abbia saputo conquistare il proprio spazio grazie alle proprie doti senza, quindi, dover far ricorso alle “quote rosa”. Se le donne s’impegnano, insomma, ce la fanno: questo il messaggio che si può cogliere, lanciato alle appassionate di politica. Un messaggio, ovviamente, non destinato esclusivamente alle leghiste…</p>
<p>Quanto a queste ultime, alla biblioteca civica ha portato la sua testimonianza politica Sandy Cane, sindaco d’origine afroamericana di Viggiù, affiancata da alcune amministratrici della provincia di Varese. Da ricordare che la presenza femminile a capo di parecchi paesi del varesotto è decisamente folta.</p>
<p>Anche le leghiste, insomma, citando il loro leader Umberto Bossi, ce l’hanno duro: il muso, in questo caso, con il quale affrontano i problemi dei loro paesi con concretezza e decisione, un po’ ”come le militanti comuniste d’antan”, stando al paragone fatto alla biblioteca di Varese da Cristina Giudici.</p>
<p><strong>Marina D&#8217;Alò</strong></p>
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		<title>Vertice europeo sulla sicurezza</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 06:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Maroni]]></category>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4078" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/05/Varese-PalazzoEstense-comune-di-Varese.jpg"><img class="size-medium wp-image-4078" title="Varese-PalazzoEstense-comune-di-Varese" src="/wp-content/uploads/2010/05/Varese-PalazzoEstense-comune-di-Varese-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">La sede del Comune di Varese (Comune di Varese)</p></div>
<p><strong> </strong><strong>Lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata sono i temi al centro dell&#8217;incontro in corso a Varese fra i ministri degli Interni del <a href="http:/it.wikipedia.org/wiki/G6_(politica)" target="_self">G6</a> e i responsabili della Sicurezza degli Stati Uniti. Per due giorni la sede del Comune, per l&#8217;occasione blindatissima, sarà inaccessibile ai comuni mortali. </strong></p>
<p><span id="more-4239"></span>Le misure di sicurezza imposte soprattutto dalla presenza degli ospiti americani, comportano anche importanti restrizioni al traffico dei veicoli nelle zone del centro. Nessun problema invece per chi circola a piedi. Il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha promesso che le misure di sicurezza “saranno le più discrete possibili &#8220;. Ha però chiesto la collaborazione di tutti, &#8211; a cominciare dai commercianti &#8211; &#8220;per la buona riuscita di questo importante happening che si tiene nella nostra città.&#8221;</p>
<p>Varese è stata una scelta del Ministro degli interni italiano Roberto Maroni, fiero di poter mostrare ai colleghi la sua città, a cui è molto affezionato. &#8220;Un omaggio anche alle bellezze del nostro territorio”, ha precisato il  sindaco Fontana. Per alleggerire il programma del convegno, per i  ministri degli Interni di Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna  e Polonia, ai quali, si aggiungerà il ministro della Giustizia americano Eric Holder, nei giardini pubblici di Palazzo Estense  sarà organizzato un brunch all&#8217;aperto, mentre nella splendida cornice di  Villa Ponti sarà servita una sontuosa cena di gala.</p>
<div id="attachment_4240" class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="/wp-content/uploads/2010/05/G6.png"><img class="size-medium wp-image-4240" title="G6" src="/wp-content/uploads/2010/05/G6-288x300.png" alt="" width="288" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I paesi  del G6 (foto cc Adamon)</p></div>
<p><strong>La mafia nel Varesotto</strong></p>
<p>All&#8217;ordine del giorno della riunione, la cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Un tema, questo, che negli ultimi tempi vede purtroppo coinvolto sempre più spesso anche il territorio della provincia di Varese. Lo dimostrano alcuni tra i più recenti casi di cronaca legati alla criminalità organizzata, ricordati dal procuratore capo di Varese Maurizio Grigo in un incontro tenuto all&#8217;Università dell&#8217;Insubria non più di dieci giorni fa. Nel Varesotto convolano investimenti delle cosche mafiose e della &#8216;ndrangheta, attirate dal ricco tessuto commerciale e industriale del Nord. Le cosche sono particolarmente attive nei reati contro l&#8217;ambiente, come dimostrano gli interventi degli inquirenti in discariche, cave e depuratori a Viggiù, Cantello o Castellanza.</p>
<p>Fra le operazioni più spettacolari c&#8217;è quella che portò, lo scorso mese di marzo, al sequestro di beni per un valore di 20 milioni di euro, fra cui 17 società attive nell&#8217;edilizia e nell&#8217;immobiliare, appartenenti ad una cosca calabrese attiva a Lonate Pozzolo. Le società servivano al riciclaggio del ricavato di usura ed estorsioni.  Ultima in ordine di tempo l&#8217;operazione &#8220;Estate pulita&#8221;, che ha portato all&#8217;arresto, a Lavena Ponte Tresa, di 15 persone accusate di traffico di stupefacenti. L&#8217;organizzazione criminale spacciava prevalentemente cocaina, ma anche hashish e marijuana. <strong> </strong></p>
<p><strong>Mattia Coletto</strong></p>
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		<title>Animazione alla ribalta a Varese</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 14:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>micand</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è concluso al cinema teatro Vela di Varese A-Tube,  il Festival internazionale del cortometraggio d&#8217;animazione, giunto alla sua seconda edizione. I premi principali sono andati a &#8220;Parade&#8221; di Pierre-Emmanuel Lyet, Francia, e al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/05/logo_web.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-4262" title="logo_web" src="/wp-content/uploads/2010/05/logo_web-300x153.gif" alt="" width="300" height="153" /></a>Si è concluso al cinema teatro Vela di Varese A-Tube,  il Festival internazionale del cortometraggio d&#8217;animazione, giunto alla sua seconda edizione. I premi principali sono andati a &#8220;Parade&#8221; di Pierre-Emmanuel Lyet, Francia, e al cortometraggio italiano, &#8220;Il re dell&#8217;isola&#8221; di Raimondo Della Calce. Il premio della stampa  se lo è aggiudicato &#8220;L&#8217;homme à la Gordini&#8221; di  Jean-Christophe Lie, Francia.</strong></p>
<p>Il festival è stato aperto dal regista italiano Maurizio Nichetti <a href="http://wp.me/pU63f-16q">(vedi intervista)</a>, che  faceva parte della giuria, a cui è stata dedicata una retrospettiva durante il quale si sono potuti rivedere film come &#8220;Volere volare&#8221;, dove la tecnica del cinema dal vivo si mescola a quella dell&#8217;animazione.</p>
<p>Fra le altre importanti retrospettive quella dedicata allo studio Ardman, autore della fortunata saga  di &#8220;Wallace &amp; Gromit&#8221; e di &#8220;Chicken Run. Ha chiuso il festival Yoni Goodman, direttore dell&#8217;animazione del pluripremiato &#8220;Valzer con Bashir&#8221;, che nel suo workshop ha svelato tutti i segreti della tecnica d&#8217;animazione usata nella realizzazione  del film di Ari Folman candidato all&#8217;Oscar 2009.</p>
<p>Un&#8217;edizione davvero di qualità che ha visto una presenza di pubblico non numerosissima, ma decisamente tenace. Giorgio Ghisolfi, direttore artistico del festival, si è detto estremamente soddisfatto per la riuscita dell&#8217;evento. A-Tube si conferma un nuovo e interessante momento culturale per la città di Varese.</p>
<p><strong>Mattia Coletto</strong></p>
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		<title>Varese guarda oltre la crisi</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 06:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Amoroso]]></category>
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La collaborazione in rete, l&#8217;innovazione dei prodotti e dei processi di produzione, l&#8217;esplorazione di nuovi mercati e l&#8217;investimento nella ricerca e nello sviluppo sono le carte su cui gli imprenditori varesini puntano per fare ...]]></description>
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<div id="attachment_3526" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/05/15_CorsoMatteotti.jpg"><img class="size-medium wp-image-3526" title="15_CorsoMatteotti" src="/wp-content/uploads/2010/05/15_CorsoMatteotti-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Varese (foto Comune di Varese)</p></div>
<p><strong>La collaborazione in rete, l&#8217;innovazione dei prodotti e dei processi di produzione, l&#8217;esplorazione di nuovi mercati e l&#8217;investimento nella ricerca e nello sviluppo sono le carte su cui gli imprenditori varesini puntano per fare fronte alla crisi.</strong></p>
<p><span id="more-3520"></span>Nel corso dell&#8217;annuale Giornata dell&#8217;economia il presidente della Camera di commercio di Varese Bruno Amoroso ha fatto il punto della situazione economica della provincia. I dati sulla produzione del primo trimestre 2010 indicano una crescita dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta del primo segno positivo dallo scoppio della crisi nel 2008. A questo motivo di ottimismo si aggiunge anche un rinnovato affiorare della voglia di fare impresa, che si riflette in un aumento, nei primi mesi di quest&#8217;anno, del numero delle imprese.</p>
<p>Ma i problemi da affrontare sono ancora molti. La provincia di Varese presenta una forte densità di imprese. In totale ci sono 64&#8242;000 aziende, in grande maggioranza piccole e medie, che danno lavoro a 371&#8242;00 persone. Il Pil (prodotto interno lordo) è di 24 miliardi di euro, di cui quasi il 40% è destinato all&#8217;esportazione. L&#8217;impatto della crisi si è quindi fatto sentire, e la disoccupazione è ancora alta (6,3%).</p>
<p>Durante l&#8217;incontro si è voluto dare spazio alle testimonianze di imprenditori che ogni giorno si confrontano con le richieste del mercato. Uno dei settori più importanti del tessuto industriale varesino, quello aerospaziale, ha raggiunto l&#8217;importante obiettivo di venir riconosciuto quale distretto tecnologico dalla Regione Lombardia. Questo passo permette alle ditte del settore, che hanno dimostrato una grande disponibilità ad aggregarsi e lavorare insieme, di accedere ai fondi messi a disposizione per procedere a progetti di ricerca comune.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2010/05/Varese-giornata-economia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3532" title="Varese-giornata economia" src="/wp-content/uploads/2010/05/Varese-giornata-economia-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a>Significative anche altre esperienze. La ricerca di nuovi prodotti &#8211; per esempio nel settore in forte crescita dell&#8217;eco-sostenibilità &#8211; lo sviluppo di processi di produzione innovativi, il miglioramento della competitività con servizi migliori a livello di qualità, rapidità o di  servizio dopo vendita, hanno aiutato le imprese varesine più dinamiche a posizionarsi in modo da poter meglio affrontare tempi difficili.</p>
<p>Un fattore importante è la capacità di imboccare strade nuove, di staccarsi dalle tradizioni, di avere il coraggio cogliere le opportunità. &#8220;Un tempo all&#8217;estero ci guardavano come se venissimo dal Terzo mondo. Oggi capita che vengano a chiederci consiglio&#8221;, raccontano gli imprenditori che sono a confronto con i mercati esteri.</p>
<p>In occasione del Convegno è stato presentato anche il nuovo sito web creato dala Camera di commercio: www.osserva-varese.it. Questa vera e propria porta d&#8217;accesso all&#8217;economia varesina, con informazioni, grafici e approndimenti sul panorama economico della provincia, rappresenta, nelle intenzioni della Camera di commercio, uno strumento in più per permettere alle aziende di Varese di meglio collaborare per affrontare assieme le sfide del mercato.</p>
<p><strong>Michele Andreoli</strong></p>
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		<title>I canottieri svizzeri adottano il lago di Varese</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 19:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[canottaggio]]></category>
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Regata di canottaggio svizzera sul lago di Varese con la partecipazione anche di molte squadre italiane. In questo fine settimana (15 e 16 maggio), 520 equipaggi provenienti dalla Svizzera e dall’Italia, per un ...]]></description>
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<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3811" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/05/Canottaggio2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3811" title="Canottaggio" src="/wp-content/uploads/2010/05/Canottaggio2-300x198.jpg" alt="Foto A.Pagano" width="300" height="198" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Canottaggio sul lago di Varese (foto A. Pagano)</p></div>
<p><strong>Regata di canottaggio svizzera sul lago di Varese con la partecipazione anche di molte squadre italiane. In questo fine settimana (15 e 16 maggio), 520 equipaggi provenienti dalla Svizzera e dall’Italia, per un totale di oltre 1000 atleti, animeranno le acque del lago di Varese in occasione della seconda edizione della Lugano RowingEvents Regata.</strong></p>
<p><span id="more-3805"></span>In questa seconda edizione gli organizzatori hanno aperto ufficialmente le iscrizioni anche ai club italiani della Lombardia. Anno dopo anno si vuole così incrementare la qualità dell’evento. La regata è ufficialmente sostenuta dalla Federazione Svizzera delle Società di Canottaggio. Il Lago di Varese, già teatro di numerosi eventi internazionali, tra cui la Coppa della Gioventù 2007, si è confermato come bacino ideale per figurare stabilmente nel calendario remiero svizzero anche in futuro.</p>
<p>La “Lugano RowingEvents” ha coordinato anche quest’anno le diverse associazioni coinvolte nell’organizzazione, tra cui la Società Canottieri Varese, la Federazione Lombarda, quella Italiana di Canottaggio e la Federazione Svizzera delle Società di Canottaggio. Importante è stato pure il coinvolgimento del Comune di Lugano e di quello di Varese che patrocineranno il “Trofeo per la miglior squadra junior” ed il “Trofeo per la miglior squadra senior” presente all’evento tramite un’apposita classifica a punti.</p>
<p>La macchina organizzativa, in moto già da tempo, ha dovuto provvedere a fornire le indicazioni per le sistemazioni logistiche per i partecipanti, arrivo e smistamento dei mezzi, organizzazione del campo di regata e dei mezzi di supporto che assicureranno lo svolgimento delle gare e vigileranno sulla sicurezza dell&#8217;evento. Curiosità di quest’anno sarà la presenza della Squadra Nazionale Italiana Donne e della Squadra Nazionale Svizzera in qualità di spettatori, in quanto entrambe si trovano a Varese per il campo d’allenamento in vista degli appuntamenti internazionali di canottaggio. Per tutti gli appassionati, appuntamento dunque sulle rive del Lago di Varese i prossimi 15 e 16 maggio.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>È verde il colore del turismo varesino</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 04:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la regione insubrica il turismo rappresenta una delle risorse economiche più importanti. Oggi più che mai, per conquistare i turisti bisogna puntare su di un colore: il verde. Una sfida che a Varese si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3076" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2010/04/Varese.jpg"><img class="size-medium wp-image-3076" title="Varese" src="/wp-content/uploads/2010/04/Varese-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Lago di Varese (© Comune di Varese)</p></div>
<p><strong>Per la regione insubrica il turismo rappresenta una delle risorse economiche più importanti. Oggi più che mai, per conquistare i turisti bisogna puntare su di un colore: il verde. Una sfida che a Varese si vuole accettare, mettendo a disposizione una offerta turistica sensibile al tema della salvaguardia della natura.</strong><span id="more-3073"></span></p>
<p>Al tema del &#8220;Green turism&#8221; o turismo eco-sostenibile è stato dedicato un seminario tenutosi alle Ville Ponti di Varese. Organizzato dalla Camera di commercio di Varese in collaborazione con UnionCamere Lombardia e Isnart, l&#8217;Istituto nazionale italiano ricerche turistiche, il seminario ha coinvolto non solo le istituzioni, ma anche e soprattutto gli operatori del settore.</p>
<div id="attachment_3081" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2010/04/VaresePalazzoEstense.jpg"><img class="size-medium wp-image-3081" title="VaresePalazzoEstense" src="/wp-content/uploads/2010/04/VaresePalazzoEstense-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Palazzo Estense (© Comune di Varese)</p></div>
<p>“Un&#8217;azienda turistica risponde alle leggi dell&#8217;economia come qualunque altra impresa&#8221;, ha affermato Giovanni Antonio Cocco, direttore dell&#8217;Isnart,: &#8220;Oggi quello che i clienti ci chiedono è una maggiore attenzione e rispetto della natura e quindi il nostro settore deve investire in questa direzione.” Negli ultimi anni, con il sostegno finanziario della Commissione Europea, sei paesi europei &#8211; Italia, Spagna Grecia, Francia, Estonia e Ungheria &#8211; sono stati coinvolti in un&#8217;operazione di raccolta dati e di sviluppo di una strategia per l&#8217;incremento del turismo eco-sostenibile, che cioè vede una drastica se non totale diminuzione dell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente.</p>
<div id="attachment_3086" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="/wp-content/uploads/2010/04/SanAmbrogio.jpg"><img class="size-medium wp-image-3086" title="SanAmbrogio" src="/wp-content/uploads/2010/04/SanAmbrogio-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sacro Monte (© Comune di Varese)</p></div>
<p>“Ridurre i costi e garantire servizi adeguati a turisti attenti alla sostenibilità ambientale sono i vantaggi immediati che le imprese possono ricavare da comportamenti eco-sostenibili&#8221;, ha sottolineato Bruno Amoroso, presidente della Camera di commercio varesina. &#8220;I consumatori europei sono più propensi ad acquistare prodotti e servizi da chi abbia una certificazione ambientale (in Germania il 70% e in Italia il 65%): le imprese lombarde si preparano ad accogliere questa opportunità”.</p>
<p>In concreto si vuole fornire un prodotto o un servizio che il cliente possa riconoscere come &#8220;green&#8221;. In questo senso la Camera di commercio di Varese ha lanciato una serie di progetti chiamati &#8220;Total Green&#8221;, che prevedono incentivi quelle imprese che volessero migliorare il loro impatto ambientale. Si va dai finanziamenti per l&#8217;&#8221;energy management&#8221; a consulenze energetico-ambientali, fino alla certificazione Ambientale Iso 14001/EMAS e il marchio di qualità Ecolabel. L&#8217;obiettivo è quello di arrivare ad una filiera turistica interamente &#8220;green&#8221;, un progetto innovativo che passa innanzitutto attraverso una maggiore sensibilizzazione degli operatori e dei clienti.</p>
<p><strong>Mattia Coletto</strong></p>
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