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	<title>infoinsubria &#187; Milano</title>
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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>Corona: 15 anni di carcere confermati</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 19:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Corona]]></category>
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		<description><![CDATA[
La Corte di Cassazione italiana ha confermato oggi la condanna a 15 anni di prigione per Fabrizio Corona. L’ex-fotografo dei Vip, è stato considerato dalla suprema corte come un individuo socialmente pericoloso.
Per la Corte di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_37300" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><a href="/wp-content/uploads/2014/05/Schermata-2014-05-15-alle-21.55.38.png"><img class="size-full wp-image-37300" title="Schermata 2014-05-15 alle 21.55.38" src="/wp-content/uploads/2014/05/Schermata-2014-05-15-alle-21.55.38.png" alt="" width="295" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Fabrizio Corona</p></div>
<p>La Corte di Cassazione italiana ha confermato oggi la condanna a 15 anni di prigione per Fabrizio Corona. L’ex-fotografo dei Vip, è stato considerato dalla suprema corte come un individuo socialmente pericoloso.<span id="more-37299"></span></strong></p>
<p>Per la Corte di Cassazione, che ha depositato oggi la sentenza, la vita lavorativa di Fabrizio Corona è stata scandita da numerosi precedenti penali e caratterizzata da frequentazioni criminali oltre che da atteggiamenti fastidiosamente inclini alla violazione di ogni regola di civile convivenza. I supremi giudici hanno rilevato come Corona. Proprio per questo, la massima corte italiana, analogamente a quanto aveva deciso la Corte d’Appello di Milano lo scorso anno, ha confermato la condanna dell’ex fotografo dei Vip a 15 anni di prigione. Una sentenza durissima per Corona che passerà i prossimi anni rinchiuso nel carcere milanese di Opera.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Il Giro del Gusto (video)</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 16:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[EXPO 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Giro del Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[A Milano, la Svizzera anticipa l&#8217;Expo.
E&#8217; stato inaugurato negli scorsi giorni a Milano il Giro del Gusto.  Un percorso che porterà le tradizioni culinarie, turistiche e culturali  svizzere in Italia attraverso alcune tappe ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Milano, la Svizzera anticipa l&#8217;Expo.</p>
<p>E&#8217; stato inaugurato negli scorsi giorni a <strong>Milano</strong> il <strong>Giro del Gusto</strong>.  Un percorso che porterà le tradizioni culinarie, turistiche e culturali  svizzere in Italia attraverso alcune tappe nelle città più importanti  (Milano, Torino e Roma). Una manifestazione organizzata dalla  Confederazione insieme ai Cantoni partner del San Gottardo, Ticino, Uri,  Grigioni, e Vallese e con le città di Zurigo, Basilea e Ginevra ad un  anno esatto dall&#8217;inizio di <strong>Expo 2015</strong>. Al Castello Sforzesco, cuore della città è sorto un angolo di Svizzera. Le città e i cantoni presentano le  loro bellezze, il turismo, la cultura, ma anche le  le eccellenze nel campo scientifico ed economico.</p>
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		<title>Expo 2015 all&#8217;insegna della realtà virtuale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 16:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insubria]]></category>
		<category><![CDATA[EXPO 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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Sarà la tecnologia digitale e virtuale, nonché la &#8220;realtà aumentata&#8221; a fare bella mostra durante Expo 2015, l&#8217;esposizione universale che si terrà a Milano tra il primo maggio ...]]></description>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18387" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2012/02/mary5.jpg"><img class="size-medium wp-image-18387 " title="mary5" src="/wp-content/uploads/2012/02/mary5-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Un probabile scorcio di Expo 2015, con muro interattivo touch screen (foto Expo 2015)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sarà la tecnologia digitale e virtuale, nonché la &#8220;realtà aumentata&#8221; a fare bella mostra durante Expo 2015, l&#8217;esposizione universale che si terrà a Milano tra il primo maggio e il 31 ottobre del 2015. I padiglioni di Expo 2015 si trasformeranno in “Città digitali intelligenti”, dove la tecnologia verrà usata in modo razionale per migliorare la qualità di vita della società.</strong></p>
<p><span id="more-18386"></span>Expo 2015 sarà “una grande incubatrice di tecnologie”, uno spartiacque tra il prima e il dopo. La definizione di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, è quantomai azzeccata, dacché alla fiera ne vedremo delle belle! Realtà sinora confinate al mondo su pellicola o a qualche videogioco prenderanno vita, e fungeranno da immensa eredità sulla quale lavoreranno le generazioni in avvenire. Alcune delle novità, ancora in fase di sviluppo, sono state presentate stamane presso la sede monzese della Cisco, l&#8217;azienda americana preposta alla creazione di una “Digital Smart City”, la città del domani. “Qui è dove si progetta il futuro!” ha infatti affermato in apertura del discorso David Bevilacqua, amministratore delegato della Cisco Italia. Non sono parole di vana demagogia, bensì rispondono a realtà effettive.</p>
<p>Niente più code e traffico, niente più attese alle entrate della manifestazione, niente più questioni del tipo “c&#8217;è un dottore in sala?”. Tutto sarà monitorato da un apposito biglietto elettronico, che guiderà ogni visitatore attraverso le vie della città nella maniera più fluida possibile sino alle soglie della fiera. Dopodiché verrà convogliato alle vie d&#8217;entrata meno intasate, e mediante “muri interattivi touch screen” simili a grandi vetrate, potrà scoprire dove si trovano le zone più indicate ai propri interessi, e dialogare con le persone addette. In caso di malore o nell&#8217;eventualità di semplici quesiti verrà localizzato mediante il biglietto elettronico e debitamente soccorso. Indossando occhiali a realtà aumentata, che permettono di visualizzare e interagire con immagini tridimensionali, il visitatore vivrà esperienze uniche e divertenti, con tutte le informazioni del caso a portata di click.</p>
<p>Questa tecnologia d&#8217;avanguardia, in fase di lima presso la Cisco, verrà poi applicata al meglio sull&#8217;intera città di Milano, che diventerà una metropoli intelligente. L&#8217;era digitale permetterà di lavorare da casa in modo efficiente, evitando di riversare sulle strade enormi quantità di automobili: il cittadino potrà gestire al meglio i propri tempi e modi di lavoro.</p>
<p>Anche l&#8217;economia verrà enormemente incentivata. Come ha spiegato Cristina Tajani, assessore alle Politiche del Lavoro, “dopo anni in cui abbiamo assisto ad una caduta degli investimenti sul Comune di Milano, con Expo 2015 il mondo ha ricominciato ad interessarsi al nostro territorio mediante impegni economici. In questa direzione va anche l’accordo con le banche sui derivati che ci consentirà di poter utilizzare, già nel 2012, dagli 80 ai 120 milioni per investimenti strategici. L’eredita di Expo deve essere una Smart city dotata di infrastrutture di rete volte anche al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale”.</p>
<p>E, come ha puntualizzato Bevilacqua, “si creeranno condizioni che favoriranno ulteriormente l&#8217;occupazione attraverso l&#8217;economia digitale, che dal 2005 ad oggi, ha generato nel nostro paese 700&#8242;000 posti di lavoro, un valore pari al 14% del PIL. L&#8217;economia digitale è il supporto dell&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane, è un&#8217;opportunità unica per un nuovo sviluppo dell&#8217;Italia.”</p>
<p>Un ulteriore aspetto rilevante è quello della sostenibilità sociale: numerosi strumenti all&#8217;avanguardia  daranno accesso al maggior numero possibile di persone ai servizi della pubblica amministrazione, alle reti sociali, alle risorse. Ad esempio, saranno possibili visite mediche a distanza, opportunità già vagliata con successo con l&#8217;ospedale Niguarda di Milano.</p>
<p><strong>video correlato: </strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=prJYmScIpbY&amp;context=C32a2c60ADOEgsToPDskLyqeJ8HQizf27n7_AXpdV3">http://www.youtube.com/watch?v=prJYmScIpbY&amp;context=C32a2c60ADOEgsToPDskLyqeJ8HQizf27n7_AXpdV3</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=prJYmScIpbY&amp;context=C32a2c60ADOEgsToPDskLyqeJ8HQizf27n7_AXpdV3"> </a></p>
<p><strong>Loris Trotti</strong></p>
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		<title>Milano: conto alla rovescia per Expo 2015</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 14:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[EXPO 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Herzog]]></category>
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Un progetto visionario, un concetto nuovo, un evento che affronta di petto una tematica di grande attualità, quella dello sviluppo sostenibile. Mentre a Shanghai si prepara ad aprire le porte l&#8217;esposizione universale 2010, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/05/expo_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3226" title="expo_1" src="/wp-content/uploads/2010/05/expo_1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Il progetto (© Expo 2015 SpA)</p></div>
<p><strong>Un progetto visionario, un concetto nuovo, un evento che affronta di petto una tematica di grande attualità, quella dello sviluppo sostenibile. Mentre a Shanghai si prepara ad aprire le porte l&#8217;esposizione universale 2010, a Milano si pensa già all&#8217;edizione 2015.</strong></p>
<p><span id="more-3216"></span>Al Teatro Strehler di Milano, alla presenza di una folta delegazione di ministri e delle più alte cariche locali e regionali, è stato presentato il masterplan del progetto per il quale è ormai già iniziato il conto alla rovescia. ll sito espositivo, progettato come espressione del tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, è stato disegnato da progettisti senior e da giovani neolaureati della Società Expo 2015 S.p.A. con il supporto di un trio di architetti di fama internazionale: Stefano Boeri, Ricky Burdett e lo <a href="http://wp.me/pU63f-PE">svizzero Jacques Herzog (VIDEO).</a></p>
<p>Il quartiere dell&#8217;esposizione universale, che verrà realizzato nel quartiere di Pero Rho con un investimento di 11 miliardi di euro, si presenterà come un&#8217;isola circondata da canali. L’area è modellata come un paesaggio unico e strutturata intorno a due assi perpendicolari di forte impatto simbolico: il Cardo e il Decumano della città romana.</p>
<div id="attachment_3221" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a href="/wp-content/uploads/2010/05/vista_aerea_est_b1.jpg"><img class="size-full wp-image-3221" title="vista_aerea_est_b" src="/wp-content/uploads/2010/05/vista_aerea_est_b1.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Vista aerea da est (© Expo 2015 SpA)</p></div>
<p>Sull’asse principale affacceranno i lotti assegnati a tutti i Paesi partecipanti: ogni diciotto metri un nuovo Paese, con profumi e sapori diversi che esprimono le multiformi interpretazioni del tema. Secondo un principio innovativo, Expo Milano 2015 garantisce un’eguale rappresentanza a tutti i Paesi e offre la possibilità di fornire il proprio contributo allo sviluppo del tema mostrando, in uno spazio individuale e riconoscibile, i processi di produzione agricola, le tecnologie, la ricerca nel settore alimentare, l’eccellenza della filiera nonché paradigmi e contraddizioni che il tema porta con sé.</p>
<p>Con la presentazione del masterplan si conclude la fase di progettazione e inizia quella esecutiva. Da superare ancora una tappa formale, quella dell&#8217;approvazione da parte del Buro International des Expositions, a cui negli scorsi giorni è stato consegnato il dossier di registrazione.</p>
<div id="attachment_3220" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2010/05/corporate_canale_b.jpg"><img class="size-medium wp-image-3220" title="corporate_canale_b" src="/wp-content/uploads/2010/05/corporate_canale_b-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Canale (© Expo 2015 SpA)</p></div>
<p>E poi bisognerà trovare i finanziamenti, un impegno, come ha sottolineato l&#8217;amministratore delegato di Expo 2015 Giulio Stanca, che coinvolgerà la comunità lombarda e nazionale. Importante sarà il ruolo del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, mentre dal canto suo il governo ha già assicurato il proprio sostegno con un messaggio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.</p>
<p><strong>Red./Expo 2015 SpA</strong></p>
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		<title>Legale luganese nei guai</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 07:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bancarotta fraudolenta]]></category>
		<category><![CDATA[International Resselling Corporation Srl]]></category>
		<category><![CDATA[Lugano. Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Rocco Fava]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sostituto procuratore di Roma Stefano Rocco Fava, ha emesse nei giorni scorsi un ordine di cattura internazionale nei confronti di un avvocato 40.enne confederato con studio legale a Lugano e Milano, nell’ambito di un’inchiesta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il sostituto procuratore di Roma Stefano Rocco Fava, ha emesse nei giorni scorsi un ordine di cattura internazionale nei confronti di un avvocato 40.enne confederato con studio legale a Lugano e Milano, nell’ambito di un’inchiesta avviata dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma che ha portato in carcere un 60.enne commercialista milanese.<span id="more-1836"></span><br />
 </strong></p>
<p>Il principale reato contestato agli arrestati è di presunta bancarotta fraudolenta, per un passivo di circa 6,5 milioni di euro, e scaturisce dal fallimento della International Resselling Corporation Srl, società inizialmente operante nel settore dei «call center» poi riconvertitasi alla compravendita di traffico telefonico. La società – secondo gli inquirenti – dopo aver acquisito ricavi ingenti sarebbe stata deliberatamente condotta al dissesto e svuotata del suo patrimonio, attraverso fraudolente operazioni finanziarie consistenti in fittizie compravendite di software con una società di Hong Kong, con l’intermediazione di un cittadino extracomunitario del Burkina Faso. Il denaro distratto sarebbe stato dapprima trasferito in Svizzera e poi sui conti correnti personali degli indagati. Proprio l’operato del commercialista e dell’avvocato luganese avrebbero consentito ad altri indagati di sottrarre dalle casse sociali oltre 2,5 milioni di euro e dissimulare lo stato di dissesto societario. CdT</p>
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		<title>Traffico di coca: aperto il processo</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/10/traffico-di-coca-aperto-il-processo/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 21:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bellinzona]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[raffico cocaina dal Sud America]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale penale federale (TPF)]]></category>

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		<description><![CDATA[Ammettono il traffico di stupefacenti ma non l&#8217;appartenenza ad un&#8217;organizzazione criminale i quattro imputati comparsi oggi davanti al tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. I quattro, due italo-argentini e due cittadine svizzere, devono rispondere di un traffico ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ammettono il traffico di stupefacenti ma non l&#8217;appartenenza ad un&#8217;organizzazione criminale i quattro imputati comparsi oggi davanti al tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. I quattro, due italo-argentini e due cittadine svizzere, devono rispondere di un traffico di almeno 250 kg di cocaina dal Sudamerica verso l&#8217;Italia.<span id="more-1356"></span><br />
</strong></p>
<p>I due uomini, di 56 e 54 anni, hanno ammesso l&#8217;infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, ma si sono dichiarati non colpevoli per quanto riguarda l&#8217;accusa di appartenenza ad un&#8217;organizzazione criminale.</p>
<p>Anche le due donne, una ticinese 52.enne di origini svizzerotedesche e un&#8217;altra ticinese di 46 anni, si sono dichiarate solo parzialmente colpevoli. La 52enne ha riconosciuto di aver aiutato il suo compagno, il 56enne. La 46enne ha ammesso la contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti, ma non l&#8217;appartenenza ad un&#8217;organizzazione criminale.</p>
<p>I due testimoni ticinesi ascoltati oggi, un commissario e un&#8217; ispettrice della polizia giudiziaria federale, hanno spiegato che la parte svizzera dell&#8217;inchiesta ha preso avvio su richiesta delle forze dell&#8217;ordine italiane, che sorvegliavano da qualche tempo l&#8217;attività del clan Morabito-Palmara-Bruzzanti, affiliato alla &#8216;Ndrangheta e operante nel milanese.ATS</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Revocato l&#039;arresto all&#039; avvocato Pessina</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/07/italia-revocati-arresti-ad-avvocato-ticinese/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[AVV. Pessina]]></category>
		<category><![CDATA[chiasso]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[pm Laura Pedio e Gaetano Ruta.]]></category>
		<category><![CDATA[QuartiereMontecity-Santa Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giudice per le indagini preliminari di Milano Fabrizio D&#8217;Arcangelo, su richiesta della Procura, ha revocato gli arresti al legale ticinese che era finito in carcere per riciclaggio il 2 febbraio scorso e che da ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il giudice per le indagini preliminari di Milano Fabrizio D&#8217;Arcangelo, su richiesta della Procura, ha revocato gli arresti al legale ticinese che era finito in carcere per riciclaggio il 2 febbraio scorso e che da giugno era ai domiciliari. Sarebbe comunque ritornato in libertà nel week-end per scadenza dei termini di custodia cautelare.<span id="more-1029"></span></strong></p>
<p>Il giudice ha rimesso in libertà l&#8217;avvocato in quanto, con i suoi interrogatori (l&#8217;ultimo dei quali proprio ieri) ha collaborato all&#8217;indagine condotta dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta.</p>
<p>Il professionista venne arrestato dalla guardia di finanza a Malpensa, al ritorno da una vacanza in Spagna, appena sceso dall&#8217;aereo e prima di rientrare a Chiasso, da dove gestisce la sua attività. Quando è stato bloccato le Fiamme Gialle gli hanno anche sequestrato un PC con un elenco di oltre 500 clienti: si tratta di imprenditori e aziende, nomi più o meno noti, con a fianco le coordinate bancarie, le società di copertura, fatture emesse dall&#8217;Italia all&#8217;estero che sarebbero la prova di soldi finiti nei paradisi fiscali di mezzo mondo.</p>
<p>Quello dell&#8217;elenco dei clienti del legale ticinese è solo un capitolo dell&#8217;inchiesta, nella quale risulta coinvolto anche un immobiliarista, con l&#8217;ipotesi di appropriazione indebita e che per ora riguarda un giro di 22 milioni di euro finiti all&#8217;estero e frutto di fatture gonfiate per le operazioni di bonifica dell&#8217;area milanese di Montecity-Santa Giulia. Per questo due ex finanzieri, anche loro arrestati per riciclaggio il primo febbraio scorso, verranno processati con rito immediato il prossimo 21 ottobre.</p>
<p>Secondo indiscrezioni, l&#8217;ipotesi degli inquirenti, è che i costi della bonifica sarebbero stati gonfiati per creare fondi neri e per tanto ci sarebbe un filone di inchiesta per accertare presunti episodi di corruzione.</p>
<p>(ats)</p>
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		<title>Truffa a BSI Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuove ipotesi nell&#8217;inchiesta «Silvan»: dietro al raggiro probabilmente una vera e propria banda di truffatori
Si sta allargando a macchia d’olio l&#8217;inchiesta denominata  &#8220;Silvan&#8221; avviata negli scorsi mesi dalla Guardia di finanza di Milano e dal Ministero ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuove ipotesi nell&#8217;inchiesta «Silvan»: dietro al raggiro probabilmente una vera e propria banda di truffatori<span id="more-830"></span></strong></p>
<p>Si sta allargando a macchia d’olio l&#8217;inchiesta denominata  &#8220;Silvan&#8221; avviata negli scorsi mesi dalla Guardia di finanza di Milano e dal Ministero pubblico ticinese per un «buco» da 23 milioni di euro (circa 36 milioni di franchi) ai danni della BSI Italia. Se all’inizio l’idea di fondo poteva lasciar pensare che tutto fosse riconducibile a una serie di malversazioni ai danni di clienti dell’istituto lombardo, oggi tra gli inquirenti comincia a prendere corpo l’ipotesi secondo cui c’era una vera e propria associazione criminale con il compito di gestire i soldi sottratti alla banca da Luca Mario Zanzottera, il 28.enne funzionario di BSI Italia, conosciuto con il sopranome di «Silvan», attualmente in carcere a Milano.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>Rogatorie a raffica per le multe</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 19:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non si ammettono scusanti! In Svizzera, le polizie cantonali, sono impietose contro chi supera i limiti di velocità. L&#8217;autovelox, su certi tratti autostradali, è fisso e sempre in funzione implacabile e preciso grazie anche alle nuove tecnologie laser. Per i malcapitati automobilisti piovono </strong><strong>le multe</strong><strong> </strong><strong>e per gli stranieri, partono le rogatorie. La stessa cosa non sempre succede invece ai contravventori svizzeri </strong><strong>in Italia<span id="more-821"></span><br />
</strong></p>
<p>Alle due del mattino un «velox» svizzero fotografa A.C.: il limite di velocità su quel tratto di autostrada è 80 km/h, ma lui viaggia a 105. Qualche mese dopo, a Roma, un agente di polizia bussa alla porta di sua sorella: A.C., che però ora risiede a Milano, deve presentarsi in tribunale il mattino successivo. Preoccupazione, ma poi sollievo. È solo un errore: le autorità elvetiche hanno inviato alla procura italiana un modulo per l&#8217;accompagnamento testimoni, non quello per la notifica di una multa. Uno sbaglio, certo, ma qualcosa suona comunque strano: una procedura penale per 25 chilometri di infrazione ai limiti di velocità? No, su questo punto l&#8217;errore non c&#8217;è: la rogatoria cui A. C. è sottoposto è l&#8217;esito naturale della larghissima estensione del penale alla violazione del Codice della strada svizzero.  Già, perchè fiumi di rogatorie &#8211; puntuali, salate e svizzere, ovviamente &#8211; arrivano dalla confederazione alle nostre procure, tanto che in città come Milano e Torino le loacali questure sono state costrette a istituire uffici appositi. Il motivo? La richiesta di accertamenti su automobili e guidatori multati da autovelox battenti bandiera rossocrociata: l&#8217;eccesso di velocità in Svizzera è sempre multa, e non semplice contravvenzione.  Nel nord Italia, dove il traffico verso i cantoni è più sostenuto, le quindici Procure che hanno risposto, nel 2008 hanno ricevuto quasi 500 rogatorie, che nell&#8217;anno in corso sfiorano già le 300 unità. Lo scorso anno, la Procura più tartassata è stata quella di Milano, che con 153 segnalazioni è quella che ha dovuto rintracciare il maggior numero di guidatori indisciplinati. Segue la più piccola Como, con le sue 84, e poi Bergamo, a quota 69. Nel 2009 &#8211; il dato relativo a Milano non è disponibile &#8211; guida l&#8217;infelice classifica la Procura di Como, che con 71 infrazioni accertate oltreconfine ha già quasi raggiunto la cifra dell&#8217;anno precedente. Torino ne ha ricevuta una sola in meno (70), Bergamo ne ha collezionate 40 e Lecco 26. Le rogatorie, solo quelle per le infrazioni più gravi, contengono un modulo da riempire con informazioni con cui tracciare un profilo economico del &#8220;fotografato&#8221;, poichè le multe, oltre che alle violazioni, sono commisurate al reddito.  Su un forum, «Yopoita» si chiede cosa potrebbe succedere se non venissero pagati i 160 euro di multa che ha preso per 16 km/h di troppo nella galleria del San Gottardo. Semplicemente non dovrebbe più entrare in Svizzera, pena il sequestro dell&#8217;auto. O peggio. Infatti quando l&#8217;eccesso di velocità supera certi limiti, il «reato federale» prevede pene fino a tre anni di carcere, convertibili in sanzioni pecuniarie le quali, se non saldate, possono portare all&#8217;arresto del guidatore sorpreso nuovamente in territorio elvetico. Il reato scatta quando nei centri abitati si sfora il limite di 25 km/h. Stessa sorte se l&#8217;andatura eccede di 35 km/h i 120 permessi nelle autostrade e di 30 km/h i 100 consentiti nelle strade definite «semi-autostrade».  Ma i limiti possono cambiare da cantone a cantone: delle ventisei federazioni, undici, su alcuni tronchi autostradali hanno ridotto la velocità massima a 80 km/h. Uno di questi è il Cantone dei Grigioni, che oltre a essere il più grosso e l&#8217;unico ufficialmente trilingue (a tedesco e italiano si aggiunge il peculiare romancio) è, dati alla mano, il più temibile. Undici delle quindici Procure interrogate fanno sapere che è proprio dai Grigioni, anche per la contiguità territoriale con l&#8217;Italia, che arriva la maggior parte, o «quasi la totalità» delle rogatorie. Da. Il sole 24 ore, 7.6.09</p>
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		<title>Campione d&#039;Italia: sgominata agenzia usurai</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 06:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre una cinquantina di imprenditori lombardi si rivolgevano all’agenzia di cambio Cam Cam per ottenere contanti da rigiocare. Poi la restituzione del debito con interessi al 1.300 per cento.
 Disperati che perdevano tutto al casinò, privati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre una cinquantina di imprenditori lombardi si rivolgevano all’agenzia di cambio Cam Cam per ottenere contanti da rigiocare. Poi la restituzione del debito con interessi al 1.300 per cento.<span id="more-751"></span></strong></p>
<p> Disperati che perdevano tutto al casinò, privati o imprenditori, si recavano nella vicina agenzia di cambio. Spesso per ottenere un piccolo prestito, ma di fatto entrando poi in un giro di usura ed estorsione che arrivava anche ad interessi del 1.300 per cento.</p>
<p>Usura, estorsione, esercizio abusivo del credito, illegale negoziazione di assegni, irregolare tenuta dell’archivio antiriciclaggio. Sono solo alcune delle accuse mosse a un’organizzazione criminale scoperta dal Nucleo operativo dei carabinieri di Campione D’Italia nell’operazione investigativa denominata Cash, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como. In manette sono così finiti Renato Moroni, 65enne proprietario dell’agenzia di cambio Cam cam, Stefano Acerbi, 67enne pensionato, Riseppe Acerbi, 41enne intestarlo dell’ufficio cambi dell’azienda in questione.</p>
<p>Le indagini dei carabinieri hanno portato a scoprire che i tre muovevano grosse somme di denaro nell’ordine di circa 100 mila euro a settimana, la maggior parte dei quali veniva utilizzata in una lucrosa attività usuraia ed estorsiva ai danni di oltre una cinquantina di imprenditori della Lombardia. Vittime designate dell’”agenzia” erano privati ma anche imprenditori che giocavano al vicino casinò e che venivano avvicinati o furbescamente messi a conoscenza di una “speciale” agenzia di cambio.</p>
<p> </p>
<p>Le vittime si rivolgevano quindi alla Cam Cam, che aveva la propria base operativa a Campione e una sede anche a Milano, chiedendo in prestito del denaro, molto probabilmente a causa del difficile momento economico. L’agenzia prestava loro il denaro arrivando poi a pretenderne la restituzione con interessi che arrivavano anche al 1.300 per cento su base annua.</p>
<p>Una volta entrati “nel giro” per gli imprenditori iniziava un vero e proprio calvario con le vittime che si vedevano costrette a “versare” agli aguzzini anche 35 o 40 mila euro al mese. Il modus operandi era quello tipico delle organizzazioni di usura: la vittima chiedeva un prestito, subito i sodali applicavano alla somma richiesta l’8 o 10 per cento di trattenuta a vista sulla somma consegnata; la decurtazione veniva mascherata dal tasso di cambio. Le vittime consegnavano assegni firmati ma totalmente in bianco e con il denaro contante ottenuto, in franchi svizzeri, si recavano a giocare al casinò di Campione. Le vittime perdevano tutto e il vortice diventava infinito, con gli imprenditori costretti a dare altri assegni per coprire quelli già consegnati. Fino ad arrivare, da parte degli aguzzini alle minacce all’incolumità fisica anche dei famigliari delle vittime. Una pressione psicologica enorme.</p>
<p> </p>
<p>È capitato anche, come documentato dalle indagini dell’Arma, che gli aguzzini invitassero le vittime in luoghi isolati, come il cimitero di Lacchiarella (Milano) e qui picchiassero e minacciassero gli imprenditori anche con l’utilizzo di armi da fuoco. </p>
<p>Le operazioni dei carabinieri si sono svolte a Campione d’Italia, a Pavia, a Lachiarella e a Chiasso con la collaborazione della polizia Svizzera. Sequestrato denaro contante per circa 300 mila euro in diverse valute, oltre ai locali dell’agenzia di cambio e a numerosi conti correnti riconducibili al sodalizio criminale.</p>
<p>Da: Varesenews</p>
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