<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>infoinsubria &#187; evasione fiscale</title>
	<atom:link href="/tag/evasione-fiscale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.infoinsubria.com</link>
	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Nov 2015 12:53:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Perfetti: sequestrato lo yacht in Spagna</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2013/10/perfetti-sequestrato-lo-yacht-in-spagna/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2013/10/perfetti-sequestrato-lo-yacht-in-spagna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 20:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Agusto Perfetti]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Perfetti; Perfetti Van Melle]]></category>
		<category><![CDATA[Yacht air]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=34702</guid>
		<description><![CDATA[ 


Secondo la stampa iberica, la polizia spagnola avrebbe sequestrato, negli scorsi giorni, lo yacht “Air” intestato a una società con sede nelle isole Man, ma di proprietà di Augusto e Giorgio Perfetti. Gli imprenditori ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_34704" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-10-2456574-alle-22.19.311.png"><img class="size-medium wp-image-34704" title="Schermata 10-2456574 alle 22.19.31" src="/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-10-2456574-alle-22.19.311-300x202.png" alt="" width="300" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Lo Yacht Air dei fratelli Perfetti (YT)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Secondo la stampa iberica, la polizia spagnola avrebbe sequestrato, negli scorsi giorni, lo yacht “Air” intestato a una società con sede nelle isole Man, ma di proprietà di Augusto e Giorgio Perfetti. Gli imprenditori italiani, titolari di una delle più importanti imprese di prodotti dolciari al mondo, la Perfetti Van Melle, risiedono nel Canton Ticino. Il sequestro del panfilo, sarebbe in relazione con una presunta evasione fiscale di 20 milioni.<span id="more-34702"></span></strong></p>
<p>C’è anche un po’ di Ticino nel sequestro dello yacht <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eXDmBYhdm0w" target="_self">“Air”</a></strong> di proprietà degli imprenditori Augusto e Giorgio Perfetti. I Re dei dolciumi, abitano, infatti, nel Canton Ticino assieme alle loro famiglie. Secondo la stampa iberica, ripresa da quella italiana, gli agenti doganali spagnoli, nei giorni scorsi, sono intervenuti nel porto di Maiorca, per porre i sigilli al panfilo, intestato a una società delle Isole Man e battente bandiera delle Isole Vergini, ma di proprietà dei Perfetti. L’intervento dei finanzieri iberici sarebbe collegato a una presunta evasione fiscale di 20 milioni di euro. Augusto e Giorgio Perfetti, proprietari dei marchi di caramelle come Mentos e Chupa-Chups, con la loro <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perfetti_Van_Melle" target="_self">Perfetti-Val Melle,</a></strong> sono tra i maggiori produttori di dolciumi al mondo. Il loro patrimonio è valutato intorno ai 3-4 miliardi di euro.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2013/10/perfetti-sequestrato-lo-yacht-in-spagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piazza finanziaria svizzera: fondi neri addio?</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2010/11/piazza-finanziaria-svizzera-fondi-neri-addio/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2010/11/piazza-finanziaria-svizzera-fondi-neri-addio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 13:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[fondi neri]]></category>
		<category><![CDATA[piazza finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[segreto bancario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=7160</guid>
		<description><![CDATA[Le piccole banche e fiduciarie svizzere specializzate nell&#8217;amministrazione di depositi stranieri non dichiarati vanno incontro a tempi duri. Lo affermano gli specialisti chiamati ad esaminare le conseguenze della &#8220;strategia del denaro pulito&#8221; che la piazza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7161" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2010/11/ZH_CS_Paradeplatz.jpg"><img class="size-medium wp-image-7161" title="ZH_CS_Paradeplatz" src="/wp-content/uploads/2010/11/ZH_CS_Paradeplatz-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Zurigo Paradeplatz, il cuore della piazza finanziaria svizzera</p></div>
<p><strong>Le piccole banche e fiduciarie svizzere specializzate nell&#8217;amministrazione di depositi stranieri non dichiarati vanno incontro a tempi duri. Lo affermano gli specialisti chiamati ad esaminare le conseguenze della &#8220;strategia del denaro pulito&#8221; che la piazza finanziaria svizzera  sta progressivamente adottando.</strong></p>
<p><span id="more-7160"></span> Nel corso di un convegno tenutosi a Zurigo la scorsa settimana, su cui riferisce la Neue Zürcher Zeitung del 6 novembre, un centinaio di specialisti invitati dalla Ernst and Young ha cercato di immaginare le conseguenze di questo cambiamento di rotta.</p>
<p>La &#8220;strategia del denaro pulito&#8221; era stata anticipata in primavera dal presidente del partito liberale radicale Fulvio Pelli. Concretamente essa prevede che la Svizzera in futuro si impegni a non più accettare denaro in fuga dal fisco dei paesi vicini, mentre per i soldi neri che giacciono nei forzieri delle banche svizzere si vuole negoziare una legalizzazione, accompagnata dal versamento di una tassa liberatoria.</p>
<p>Si tratta in fondo di uno scudo fiscale, questa volta non imposto dall&#8217;estero, ma gestito direttamente dalla Svizzera stessa. I rappresentanti delle grosse banche si sono detti fiduciose di poter affrontare la sfida. Secondo gli esperti il deflusso di fondi neri verso paradisi fiscali più sicuri, come Singapore o Hongkong non va sopravalutato. Sarà difficile che il dentista tedesco che ha nascosto mezzo milione in Svizzera si prenda la briga di trasferire il suo gruzzolo in Oriente. Diverso è il discorso per le società che dispongono di depositi più ingenti. Ma è immaginabile pure che la possibilità di legalizzare i mezzi che sono stati nascosti alle tasse possa portare in Svizzera nuovi fondi provenienti proprio da questi paradisi fiscali.</p>
<p>Vantaggi e svantaggi insomma potrebbero compensarsi. E a lunga scadenza, affermano gli specialisti, la piazza finanziaria svizzera potrebbe approfittarne, acquistando maggiore libertà d&#8217;azione sui mercati esteri, mettendo in campo la qualità e la professionalità delle proprie prestazioni.</p>
<p>Non tutti gli attuali attori della piazza finanziaria saranno in grado di addattarsi senza problemi alla nuova situazione. I piccoli istituti finanziari e le fiduciarie che si dedicano soprattutto all&#8217;amministrazione di soldi nascosti al fisco potrebbero andare incontro a tempi difficili. All&#8217;insegna di una fase di consolidamento, secondo lo studio, si assisterà a una concentrazione delle attività nelle mani delle istituzioni più solide e meglio in grado di dimostrarsi concorrenziali a livello internazionale.</p>
<p><strong>Michele Andreoli</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2010/11/piazza-finanziaria-svizzera-fondi-neri-addio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il segreto bancario è morto, viva l’evasione fiscale.</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2010/03/il-segreto-bancario-e-morto-viva-l%e2%80%99evasione-fiscale/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2010/03/il-segreto-bancario-e-morto-viva-l%e2%80%99evasione-fiscale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[banche svizzere]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[segreto assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[segreto bancario]]></category>
		<category><![CDATA[Swiss Life]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Zurich]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=2025</guid>
		<description><![CDATA[ 


La piazza finanziaria svizzera è da mesi sotto una terribile pressione. Il segreto bancario sta vacillando. Eppure, gli gnomi della Bahnhofstrasse, non demordono. Infatti, stanno promuovendo un nuovo strumento per aiutare i cittadini esteri ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2026" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="/wp-content/uploads/2010/03/paradeplatz_bahnhohstrasse.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2026" title="Paradeplatz_Bahnhohstrasse" src="/wp-content/uploads/2010/03/paradeplatz_bahnhohstrasse.jpg" alt="" width="150" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Zurigo Paradeplatz</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>La piazza finanziaria svizzera è da mesi sotto una terribile pressione. Il segreto bancario sta vacillando. Eppure, gli gnomi della Bahnhofstrasse, non demordono. Infatti, stanno promuovendo un nuovo strumento per aiutare i cittadini esteri -soprattutto i più ricchi- a continuare a evadere il fisco del loro paese. Si tratta del segreto assicurativo.<span id="more-2025"></span><br />
</strong></p>
<p>Non si può certo dire che i banchieri svizzeri stiano con le mani in mano. Messi sotto pressione dallo scandalo UBS, dalla crisi finanziaria mondiale, dallo scudo Tremonti e ora dai CD con i conti segreti che la Germania sta comprando da ignoti trafficanti, hanno pensato bene di correre ai ripari. Hanno delegato alla politica e in particolare al governo federale le estenuanti e spesso infruttuose trattative diplomatiche. Loro, discretamente, hanno studiato le contromosse per salvare il salvabile.</p>
<p>Polizze vita su misura</p>
<p>Ed ecco farsi strada le polizze vite. Strumenti formidabili, adatti soprattutto a facoltosi cittadini stranieri poco inclini a farsi pizzicare dal fisco dei paesi di origine.</p>
<p>Il sistema è abbastanza semplice: le polizze, vengono messe sul mercato internazionale attraverso filiali estere, domiciliate in Lichtenstein, Singapore o Lussemburgo. A venderle, su queste piazze, ci pensano banche private, fiduciari o avvocati d’affari.<br />
Il premio “una tantum” che il cliente estero versa, viene investito dalla compagnia svizzera presso un amministratore di patrimoni (una banca svizzera). Se a decidere la strategia di investimento è il cliente, il proprietario legale del denaro diventa la società assicurativa. Il nome dell&#8217;assicurato, infatti, non compare nei conti. Diventano così inutili anche eventuali fughe di notizie come i CD piratati e venduti alla Germania. Impossibile o quasi identificare il vero beneficiario del conto.</p>
<p>Capito il giochino? Invece di portare la valigetta in una banca svizzera, e aprire un conto cifrato, ormai sempre più a rischio, basta sottoscrivere un’assicurazione-vita e farci affluire i propri soldi. Il vantaggio, non è solo quello di evadere il fisco. Gli assicurati, essendo, cittadini stranieri, in Svizzera non pagano le tasse sugli interessi derivanti dal capitale assicurato. I cittadini francesi, poi, visto che nel loro paese non esiste la tassa di successione sulle assicurazione-vita, fanno pure un bel regalo ai loro eredi.<br />
Nuova offensiva anti-elvetica?</p>
<p>Le grandi compagnie assicurative elvetiche, anche se non sempre in modo esplicito, fanno intendere che il “business” sta andando a gonfie vele. Zurich ad esempio ha comunicato che nel 2009 l’afflusso netto di nuovi fondi è stato pari a 186 milioni di dollari. Anche Swiss Life si dice molto soddisfatta: durante gli ultimi quattro anni il valore delle polizze vita è passato da qualche centinaio di milioni a 12 miliardi di franchi.<br />
L’ampliarsi del fenomeno, sta però insospettendo il fisco di mezza Europa. Nei paesi dell’UE le assicurazioni-vita sono legali. Tuttavia, se queste diventano uno strumento per evadere il fisco allora si rischia, in un prossimo futuro, una nuova offensiva simile a quella scatenata contro il segreto bancario.  E’ quantomeno ciò che prevedono diversi esperti finanziari. Di tutt’altro avviso sono invece gli assicuratori svizzeri convinti della bontà del loro nuovo “ritrovato”. “Noi sollecitiamo i clienti stranieri ad annunciare al fisco la loro intenzione di sottoscrivere un’assicurazione-vita. Più trasparenti di così!” E ancora. “Ogni stato ha tutto l’interesse che i propri cittadini si preoccupino della loro previdenza”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2010/03/il-segreto-bancario-e-morto-viva-l%e2%80%99evasione-fiscale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Banche svizzere: mai più soldi non dichiarati</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/11/banche-svizzere-mai-piu-soldi-non-dichiarati/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/11/banche-svizzere-mai-piu-soldi-non-dichiarati/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioen svizzera dei banchieri ASB]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[imposta alla fonte]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Odier]]></category>
		<category><![CDATA[segreto bancario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1609</guid>
		<description><![CDATA[Mai più soldi non dichiarati al fisco su conti bancari elvetici: è l&#8217;obiettivo del presidente dell&#8217;Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Patrick Odier. &#8220;Dobbiamo introdurre un nuovo modello di affari basato sull&#8217;onestà fiscale al momento dell&#8217;accettazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mai più soldi non dichiarati al fisco su conti bancari elvetici: è l&#8217;obiettivo del presidente dell&#8217;Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Patrick Odier. &#8220;Dobbiamo introdurre un nuovo modello di affari basato sull&#8217;onestà fiscale al momento dell&#8217;accettazione di nuovi fondi&#8221;, ha spiegato Odier in un&#8217;intervista pubblicata oggi dalla &#8220;NZZ am Sonntag&#8221;.<span id="more-1609"></span><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dettagli non sono ancora stati elaborati, ma secondo il banchiere è ad esempio pensabile che i clienti debbano dichiarare per iscritto di aver regolarmente annunciato all&#8217;autorità tributaria i loro averi. Una normativa di questo tipo dovrebbe valere per il denaro proveniente da paesi con cui la Svizzera ha un accordo di imposizione alla fonte. Se la sfera privata dei clienti sarà protetta a lungo termine la maggioranza delle banche sarà favorevole a misure di questo tipo, si è detto convinto Odier. In tal modo si garantirebbe la confidenzialità dei dati bancari, ciò che assicurerebbe di conseguenza alla piazza finanziaria elvetica un vantaggio concorrenziale, ha aggiunto il successore di Pierre Mirabaud. L&#8217;obiettivo è imporre l&#8217;imposta alla fonte quale alternativa allo scambio automatico di informazioni propugnato dall&#8217;UE. ATS</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/11/banche-svizzere-mai-piu-soldi-non-dichiarati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scudo: lista nera, qualcuno gioca sporco</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/11/lista-nera-qualcuno-gioco-sporco/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/11/lista-nera-qualcuno-gioco-sporco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[Canton Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[GdF]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[Scudo fiscale ter]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Ticino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1589</guid>
		<description><![CDATA[A chi è utile sbandierare l’esistenza di una lista nera di correntisti facoltosi italiani che hanno i loro soldi in Svizzera? Sicuramente non  certo alle banche elvetiche che rischierebbero –divulgando i nomi- il loro suicidio. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A chi è utile sbandierare l’esistenza di una lista nera di correntisti facoltosi italiani che hanno i loro soldi in Svizzera? Sicuramente non  certo alle banche elvetiche che rischierebbero –divulgando i nomi- il loro suicidio. Di certo conviene di più a chi i soldi depositati nei forzieri luganesi li vuole riportare in Patria e subito. <span id="more-1589"></span></strong></p>
<p>Milano Finanza (MF) torna all’ attacco. Dopo l’articolo pubblicato ieri secondo il quale ambienti non ben identificati starebbero per rendere pubblica una lista nera di facoltosi evasori italiani in Svizzera, oggi il foglio milanese afferma che un anonimo lettore avrebbe offerto al giornale, dietro compenso, un dischetto con diversi nominativi e relativi conti. Insomma, sul mercato ci sarebbero degli intermediari pronti a cedere al miglior offerente -come fu il caso dell’ ex-bancario del Liechtenstein che vendette al fisco di Berlino la lista degli evasori tedeschi- il CD con le registrazioni di noti e facoltosi evasori italiani. Nulla si può più escludere in questa guerra fiscale italo-elvetica. E’ verosimile (come scrive MF) che qualche bancario italiano in Svizzera temendo di perdere il posto, per vendicarsi ricorra a simili stratagemmi. Tuttavia, l’operazione, appare fin troppo ben orchestrata. Finanzieri infiltrati in Ticino che però nessuno ha mai visto, un ex-banchiere anonimo che minaccia dalle pagine del Blick che se “aprisse il proverbiale libro” non ci sarebbe più pace per nessuno in Italia specialmente per i politici e per i grandi imprenditori. Ora, arriva anche la lista nera degli evasori. Insomma, la strategia della paura potrebbe essere figlia dello stesso padre: il ministero delle finanze italiano e il suo titolare, Giulio Tremonti. Non per nulla il deflusso di capitali dalla Svizzera verso l’Italia, non sembra arrestarsi. Una vera emorragia di soldi dettata più dal timore che da una valutazione razionale della situazione. Il rimpatrio giuridico<a href="http:/ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/16/scudo-da-svizzera-ammesso-anche-rimpatrio-giuridico/" target="_self"> </a>per il cliente italiano è una realtà anche se le circolari del ministero si sono guardati bene dal pubblicizzarlo preferendo rimanere nel vago proprio per alimentare la confusione. Il segreto bancario è ancora in vigore e continua a garantire la privacy dei clienti. Non c’è che dire! La disinformazione sta sicuramente raggiungendo i suoi obbiettivi: intimorire, disorientare, incassare. D’altronde, se la regia sta veramente a Roma, il regista è uno che di queste cose se ne intende avendo fatto per anni la spola fra Sondrio, Milano e Lugano. Uno, insomma, che sa giocare sporco.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/11/lista-nera-qualcuno-gioco-sporco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E se il paradiso fiscale fosse l&#8217;Italia?</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/11/e-se-il-paradiso-fiscale-fosse-litalia/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/11/e-se-il-paradiso-fiscale-fosse-litalia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[paradisi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Tuto Rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1576</guid>
		<description><![CDATA[Curioso! Sembra un paradosso! Eppure a colpi di scudi, (3 in 9 anni) l&#8217;Italia si profila come un vero paradiso fiscale soprattutto per gli evasori italiani. Leggete quanto scrive ad esempio  l&#8217;avvocato Tuto Rossi nel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Curioso! Sembra un paradosso! Eppure a colpi di scudi, (3 in 9 anni) l&#8217;Italia si profila come un vero paradiso fiscale soprattutto per gli evasori italiani. Leggete quanto scrive ad esempio  l&#8217;avvocato </strong><a href="http://tutorossi.wordpress.com/" target="_self">Tuto Rossi nel suo blog</a>. <strong>Un&#8217;evidenza che nessuno finora aveva  notato&#8230; forse nemmeno Tremonti.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/11/e-se-il-paradiso-fiscale-fosse-litalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inchiesta del fisco sull&#8217;eredità Agnelli</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/08/inchiesta-del-fisco-sulleredita-agnelli/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/08/inchiesta-del-fisco-sulleredita-agnelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 12:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[Eredità Gianni Agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Franzo Grande Stevens]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Gabetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ifil]]></category>
		<category><![CDATA[Inchiesta Agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Marella Agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita Agnelli de Pahlen]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1115</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate avrebbe avviato un&#8217;inchiesta sull&#8217;eredità di Gianni Agnelli. L&#8217;indagine riguarderebbe oltre un miliardo di euro in beni depositati in Svizzera sconosciuti al fisco italiano. A determinare l&#8217;apertura dell&#8217;inchiesta è stata l&#8217;azione legale avviata dalla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate avrebbe avviato un&#8217;inchiesta sull&#8217;eredità di Gianni Agnelli. L&#8217;indagine riguarderebbe oltre un miliardo di euro in beni depositati in Svizzera sconosciuti al </strong><a href="http://it.biz.yahoo.com/fisco/home.html"><strong>fisco</strong></a><strong> italiano. A determinare l&#8217;apertura dell&#8217;inchiesta è stata l&#8217;azione legale avviata dalla figlia dell&#8217;Avvocato, Margherita, nei confronti dei gestori del patrimonio del padre e di conseguenza contro la madre, Marella Agnelli.<span id="more-1115"></span></strong></p>
<p> </p>
<p>Ma andiamo all&#8217;antefatto: nel febbraio 2004, la figlia dell&#8217;Avvocato Margherita Agnelli de Pahlen e sua madre Marella Caracciolo Agnelli raggiungono un accordo sull&#8217;eredità. A Margherita spettano le varie residenze &#8211; tra cui Villa Frescot, e villa Villar Perosa &#8211; oggetti d&#8217;arte (lei stessa è un&#8217;esperta pittrice) e titoli azionari per un valore complessivo di 1 miliardo e 166 milioni. Alla madre va invece una rendita che Margherita si impegna a versare ogni mese. Ma la &#8216;pace&#8217; per la successione dura poco: dopo tre anni, Margherita avvia una causa nei confronti della madre, perché si ritiene danneggiata dai patti ereditari e chiede che vengano annullati gli accordi. Non solo, ma la figlia dell&#8217;Avvocato trascina in giudizio l&#8217;avvocato di famiglia Franzo Grande Stevens e l&#8217;ex presidente dell&#8217;Ifil Gianluigi Gabetti: il suo sospetto è che esisterebbero società in Italia e all&#8217;estero di cui non sarebbero a conoscenza né lei né la madre.<br />
Con il ricorso in tribunale Margherita Agnelli de Pahlen &#8220;non intende mettere in dubbio la correttezza personale di Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens, i gestori del patrimonio Agnelli, né ridiscutere gli assetti societari del gruppo e nemmeno rientrare in Fiat (Milano: <a href="http://it.finance.yahoo.com/q?s=F.MI">F.MI</a> &#8211; <a href="http://it.finance.yahoo.com/q/h?s=F.MI">notizie</a>) &#8220;. Erano queste le parole con cui lo staff legale di Margherita, alla vigilia del primo round in tribunale del 10 gennaio 2008, spiegava i motivi alla base dell&#8217;azione legale intentata dalla figlia dell&#8217;Avvocato, che vuole soltanto ricostruire &#8220;a beneficio di tutti gli eredi&#8221; l&#8217;entità del patrimonio caduto in successione, tracciando un quadro completo di quanto è presente non solo in Italia, ma anche all&#8217;estero.</p>
<p>Margherita si ritiene danneggiata dai patti ereditari firmati nel 2004 e chiede che vengano annullati. I tre uomini di fiducia, Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfried Maron, che avevano lavorato per molti anni a fianco di Giovanni Agnelli sono stati coinvolti nella causa come presunti gestori del patrimonio privato dell&#8217;Avvocato. Margherita chiede che il tribunale ordini ai tre manager di predi-sporre un rendiconto completo del patrimonio dell&#8217;Avvocato, nella presunzione che una parte sia stata occultata.<br />
Margherita ha inoltre parlato dell&#8217;esistenza di nove fra società e trust &#8211; i cui nomi sono confluiti nell&#8217;atto di citazione &#8211; presenti in Liechtenstein, negli Stati Uniti e in paesi dei Caraibi. Fra le istanze presentate da Margherita e poi negate dal Tribunale, c&#8217;era l&#8217;esibizione dei conti di 15 banche italiane ed estere, ritenuti collegati alla successione. Margherita aveva anche chiesto al giudice che venisse ordinato ai tre manager l&#8217;elenco delle donazioni, gratuite e onerose, eventualmente fatte da Gianni Agnelli a favore della moglie, cioé sua madre. Anche questa richiesta è stata respinta. <strong>Da: Yahoo-Finanza</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/08/inchiesta-del-fisco-sulleredita-agnelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UBS-USA: è fatta</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/08/ubs-usa-accordo-raggiunto/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/08/ubs-usa-accordo-raggiunto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 07:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[accordo extragiudiziale]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA)]]></category>
		<category><![CDATA[conti segreti]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Rudolf Merz]]></category>
		<category><![CDATA[segreto bancario]]></category>
		<category><![CDATA[UBS]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1103</guid>
		<description><![CDATA[I problemi dell&#8217;UBS con il fisco americano sembrano risolti e molto probabilmente la grande banca non dovrà comparire in tribunale per difendersi dall&#8217;accusa di aver aiutato clienti abbienti ad evadere le tasse. Le parti hanno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I problemi dell&#8217;UBS con il fisco americano sembrano risolti e molto probabilmente la grande banca non dovrà comparire in tribunale per difendersi dall&#8217;accusa di aver aiutato clienti abbienti ad evadere le tasse. Le parti hanno annunciato ieri, nel corso di una conferenza telefonica, di aver raggiunto un accordo extragiudiziale che pone fine al contenzioso fiscale. Non hanno però fornito dettagli sui contenuti dell&#8217;intesa.<span id="more-1103"></span><br />
</strong></p>
<p>L&#8217;accordo sarà firmato tra breve e una volta apposte le sigle le accuse a carico della grande banca elvetica cadranno, ha precisato il legale rappresentante il dipartimento di giustizia statunitense. Il giudice Alan Gold intende quindi annullare le audizioni per l&#8217;inizio del processo, previste per lunedì.</p>
<p>Salvato -almeno in parte- il segreto bancario?</p>
<p>Intentando la causa civile, gli USA volevano costringere UBS a rivelare i nomi di 52 mila clienti americani sospettati di reati fiscali. Per tre volte di seguito il giudice Gold aveva concesso rinvii del processo per permettere una soluzione extragiudiziale. Ai negoziati hanno partecipato anche rappresentanti delle autorità elvetiche per fare in modo che l&#8217;intesa non violi le disposizioni svizzere relative al segreto bancario.</p>
<p>Il 31 luglio era stato rivelato che le parti avevano raggiunto un accordo sulle questioni di fondo ma che rimanevano in sospeso numerosi dettagli tecnici. Anche il presidente della Confederazione Hans Rudolf Merz, domenica, aveva affermato che le trattative erano in fase conclusiva, anche se non tutti i nodi erano stati sciolti. I rinvii non avevano nulla a che vedere con UBS, ma unicamente con le modalità di applicazione della procedura.</p>
<p>I contenuti dell’ accordo: ancora segreti</p>
<p>Secondo precedenti indiscrezioni di stampa non confermate, UBS dovrebbe fornire indicazioni su circa 5-10 mila conti e in cambio non verrebbe costretta a pagare una multa. In febbraio, su ordine dell&#8217;autorità di vigilanza dei mercati finanziari FINMA, UBS aveva già comunicato al fisco statunitense i dati di 250 clienti americani sospettati di evasione: in quell&#8217;occasione aveva inoltre dovuto versare una multa di 780 milioni di dollari. <strong>Ellieglialtri,Ats</strong></p>
<p><a href="http:/tutorossi.wordpress.com/" target="_self">Per saperne di più:</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/08/ubs-usa-accordo-raggiunto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Soldi e diamanti tra Como e la Svizzera </title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/08/soldi-e-diamanti-tra-como-e-la-svizzera%e2%80%a8/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/08/soldi-e-diamanti-tra-como-e-la-svizzera%e2%80%a8/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 06:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[GdF]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mariano Fadda]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[procuratore]]></category>
		<category><![CDATA[Ticino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1061</guid>
		<description><![CDATA[La procura di Como ha chiuso l’inchiesta su una milionaria fuga di capitali all’estero, con tanto di contrabbando di diamanti e oro. In tutto sono 59 le persone accusate &#8211; a vario titolo &#8211; di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La procura di Como ha chiuso l’inchiesta su una milionaria fuga di capitali all’estero, con tanto di contrabbando di diamanti e oro. In tutto sono 59 le persone accusate &#8211; a vario titolo &#8211; di associazione a delinquere, riciclaggio di denaro e contrabbando.<span id="more-1061"></span><br />
</strong></p>
<p> </p>
<p>Cinque anni di indagine che hanno portato i finanzieri a sequestrare oltre cento chili d’oro, un centinaio di carati di diamanti e ben oltre due milioni di euro in contanti (comprese buste piene di dollari e di sterline inglesi). Numeri che, da soli, non aiutano a comprendere le dimensioni del giro scoperto da gdf e procura (l’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Mariano Fadda), le quali nel solo periodo compreso tra ottobre 2004 e novembre 2005 hanno potuto accertare, grazie a intercettazioni telefoniche (ben 65 le utenze ascoltate dagli inquirenti), pedinamenti e sequestri il passaggio da Como ai forzieri del Ticino di almeno 800mila euro ogni giorno, per un totale di oltre 31 milioni di euro in poco più di un anno. Gli investigatori pensano anche di essere riusciti a ricostruire l’organigramma di una sorta di organizzazione (comunque tutta da dimostrare, alla prova dei fatti di un eventuale processo) che si occupava di prendere in deposito i risparmi che decine di imprenditori del nord Italia nascondevano al fisco per inviarli in fiduciarie e banche svizzere o verso i paradisi fiscali.Da: La Provincia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/08/soldi-e-diamanti-tra-como-e-la-svizzera%e2%80%a8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Accordo tra Ubs e governo Usa</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2009/08/accordo-tra-ubs-e-governo-usa/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2009/08/accordo-tra-ubs-e-governo-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 20:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[BANCHE]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Giudice Gold]]></category>
		<category><![CDATA[L'Internal Revenue Service]]></category>
		<category><![CDATA[segreto bancario]]></category>
		<category><![CDATA[UBS]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ellieglialtri.wordpress.com/?p=1049</guid>
		<description><![CDATA[Si avvicina a un punto di svolta il muro contro muro tra Ubs, il Governo elvetico e quello americano su un caso spinoso, diventato un vero e proprio braccio di ferro diplomatico.
 
 Nella causa per frode, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si avvicina a un punto di svolta il muro contro muro tra Ubs, il Governo elvetico e quello americano su un caso spinoso, diventato un vero e proprio braccio di ferro diplomatico.<span id="more-1049"></span></strong></p>
<p> </p>
<p> Nella causa per frode, il colosso bancario elvetico e il dipartimento di Giustizia statunitense hanno raggiunto un accordo di patteggiamento, nell&#8217;ambito del quale Ubs potrebbe vedersi obbligata a rivelare l&#8217;identità di migliaia di propri correntisti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Stuart Gibson, legale della divisione del dipartimento di Giustizia che si occupa di questioni fiscali, non ha dato ulteriori indicazioni sui dettagli dell&#8217;accordo nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato anche il giudice Alan Gold e i rappresentanti legali di Ubs e del Governo svizzero. L&#8217;udienza, che era stata rimandata al 3 e 4 agosto, è stata ulteriormente posticipata al 10 agosto, in modo da dare tempo alle parti in causa di precisare meglio i dettagli dell&#8217;accordo, che dovrebbero essere diffusi entro quella data. A questo proposito, un&#8217;altra conference call è stata fissata per il prossimo venerdì. L&#8217;Internal Revenue Service, il Fisco americano, ha chiesto che sia rivelata l&#8217;identità di 52.000 correntisti americani di Ubs, che avrebbero evaso le tasse negli Stati Uniti appunto trasferendo i propri asset in Svizzera. Ubs e il Governo fiscale avevano opposto resistenza, sostenendo che la legge elvetica sul segreto bancario vietava di rendere noti i nomi. L&#8217;indagine, avviata con l&#8217;aiuto di un ex dipendente di Ubs, lo scorso febbraio ha obbligato la banca svizzera ad accettare un patteggiamento da 780 milioni di dollari per accuse penali e a rendere noti i nomi di oltre 200 correntisti. La causa civile in corso, intentata dall&#8217;Irs, costringerebbe la banca a rivelare appunto i nomi di altre migliaia di correntisti. Da Sole24ore</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2009/08/accordo-tra-ubs-e-governo-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced) (user agent is rejected)

Served from: www.infoinsubria.com @ 2015-11-18 09:43:10 -->