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	<title>infoinsubria &#187; scienza</title>
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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>Sigarette elettroniche vietate ai minori?</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 13:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato oggi di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minori e alle donne in età fertile. Secondo l’OMS, infatti, il loro uso pone “gravi minacce” alla salute di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_35227" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="/wp-content/uploads/2013/11/sigaretta-elettronica-wikipedia.jpg"><img class="size-full wp-image-35227" title="sigaretta elettronica wikipedia" src="/wp-content/uploads/2013/11/sigaretta-elettronica-wikipedia.jpg" alt="" width="200" height="122" /></a><p class="wp-caption-text">(wikipedia)</p></div>
<p>L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato oggi di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minori e alle donne in età fertile. Secondo l’OMS, infatti, il loro uso pone “gravi minacce” alla salute di adolescenti e dei feti nel grembo materno.</strong></p>
<p><strong><span id="more-38475"></span><br />
</strong></p>
<p>L’OMS ha raccomandato oggi di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minori, ricordando che il loro utilizzo danneggia fortemente la salute di adolescenti  ma anche dei feti nel grembo materno. Gli esperti auspicano altresì l’introduzione del divieto di utilizzo negli spazi pubblici chiusi “almeno fintanto che non sia provato che i valori di nicotina esalati non siano dannosi per le persone vicine.</p>
<p>Secondo l’OMS “gli studi effettuati dimostrano che  le sigarette elettroniche non emettono semplice vapore acqueo”, come affermano i produttori. Anzi, vi sono sufficienti prove per giustificare la messa in guardia di bambini, adolescenti, donne incinte e in età fertile, sulle conseguenze che il consumo di sigarette elettroniche può avere a lungo termine sullo sviluppo del cervello. Le raccomandazioni dell’OMS sono pubblicate in vista della sesta sessione della Conferenza relativa alla convenzione per la lotta antitabacco prevista dal 13 al 18 ottobre a Mosca.</p>
<p><strong> Red.</strong></p>
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		<title>Mammografie: la Svizzera conferma lo screening precoce</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 11:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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Le recenti notizie contrastanti apparse sulla stampa mondiale relativamente alle diagnosi errate di cancro al seno a seguito di mammografie hanno indotto la Confederazione a prendere posizione sulla politica elvetica in materia di screening precoce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_36174" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="/wp-content/uploads/2014/02/mammografia-wikipedia.jpg"><img class="size-full wp-image-36174" title="mammografia wikipedia" src="/wp-content/uploads/2014/02/mammografia-wikipedia.jpg" alt="" width="220" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">(Immagine wikipedia)</p></div>
<p>Le recenti notizie contrastanti apparse sulla stampa mondiale relativamente alle diagnosi errate di cancro al seno a seguito di mammografie hanno indotto la Confederazione a prendere posizione sulla politica elvetica in materia di screening precoce del tumore al seno. La Svizzera ha scelto di confermare la politica adottata sino ad ora.</strong></p>
<p><strong><span id="more-36173"></span></strong>Negli ultimi anni vi sono state, a livello mondiale, numerose discussioni critiche in merito ai programmi di diagnosi precoce del cancro del seno. Alla loro utilità viene contrapposto il numero eccessivo di diagnosi e l&#8217;insicurezza vissuta dalle donne. Dal rapporto recentemente pubblicato da Swiss Medical Board non sono emersi nuovi fatti. L&#8217;Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in sintonia con l&#8217;OMS e diversi Paesi europei, mantiene le sue raccomandazioni relative agli esami di screening. La necessità di promuovere la qualità dei programmi è incontestata.</p>
<p>Sulla base dei dati scientifici finora raccolti, all&#8217;inizio di febbraio, Swiss Medical Board ha pubblicato il suo rapporto sull&#8217;esecuzione sistematica dello screening mammografico. Partendo dagli stessi dati, negli ultimi anni si sono già tenute numerose discussioni tra specialisti a livello mondiale. Diversi gruppi sono giunti a conclusioni parzialmente differenti.</p>
<p>Incontestato è il fatto che il cancro del seno, se diagnosticato precocemente grazie a programmi di screening sistematici, può essere curato meglio e di conseguenza possono essere salvate delle vite. D&#8217;altronde è assodato che nei programmi di diagnosi precoce sistematica possono essere individuati anche tumori con un decorso relativamente benigno e lento, senza conseguenze letali. Non va inoltre trascurato lo stress psicologico delle donne sottoposte a mammografia, cui viene comunicato un esito sospetto che tuttavia, dopo ulteriori accertamenti, si rivela infondato. Soppesando tutti i fattori, molti Paesi, tra cui la Svizzera, hanno deciso di introdurre i programmi di diagnosi precoce sistematica. In un suo rapporto che analizza i programmi nazionali in atto da 25 anni, pubblicato  alla fine di gennaio 2014, il Consiglio della sanità dei Paesi Bassi raccomanda di proseguire con la diagnosi precoce del cancro del seno mediante mammografia.</p>
<p>Non sono mutati né i fondamenti scientifici che dimostrano l&#8217;utilità della diagnosi precoce del cancro del seno né l&#8217;obiettivo di introdurla in tutta la Svizzera, così come sancito nella Strategia nazionale contro il cancro 2014-2017, adottata dalla Confederazione e dai Cantoni. Attualmente l&#8217;UFSP non vede la necessità immediata di modificare tale strategia. I recenti rapporti e valutazioni pubblicati a livello internazionale saranno tuttavia esaminati e all&#8217;occorrenza sottoposti ai gruppi di esperti che forniscono consulenza alla Confederazione.</p>
<p><strong> Com./Red.</strong></p>
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		<title>Ecologia: una pila ad acqua è la nuova frontiera</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Nov 2013 20:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta qualche minuto a “bagnomaria” in acqua e la rivoluzionaria pila è pronta all’uso. Nei prossimi giorni, il prodotto, frutto di una collaborazione internazionale, al quale hanno partecipato anche due ricercatori svizzeri, arriverà sul mercato, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2013/11/Schermata-11-2456621-alle-21.37.40.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-35373" title="Schermata 11-2456621 alle 21.37.40" src="/wp-content/uploads/2013/11/Schermata-11-2456621-alle-21.37.40-300x241.png" alt="" width="300" height="241" /></a>Basta qualche minuto a “bagnomaria” in acqua e la rivoluzionaria pila è pronta all’uso. Nei prossimi giorni, il prodotto, frutto di una collaborazione internazionale, al quale hanno partecipato anche due ricercatori svizzeri, arriverà sul mercato, anche in Italia. Il prezzo? Inferiore alle comuni pile alcaline.<span id="more-35372"></span></strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ViIgJwd0mP8" target="_self"><strong>Aquacell.</strong></a> E’ questo il nome della rivoluzionaria pila messa a punto da alcuni ricercatori fra cui gli svizzeri, Oliver Chauffat e Patrice Horowitz. La pila, costituita da scarti di plastica, non contiene sostanze tossiche come quelle normalmente in commercio e si attiva immergendola per alcuni minuti in acqua. Un processo rivoluzionario e assolutamente ecologico. Inoltre, <strong><a href="http://ceto.ch/shop/30-aquacell-battery" target="_self">il prezzo (5.75 euro per quattro batterie) </a></strong>dovrebbe garantire il successo del nuovo prodotto, essendo inferiore a quello delle pile alcaline. Anche il rendimento è assolutamente in linea con le esigenze del consumatore. Secondo i suoi inventori, Aquacell è in grado di alimentare, durante sei mesi, apparecchi a basso consumo, come il telecomando, una lampadina tascabile, una radio transistor. Aquacell, che è fabbricata in Cina, arriverà sugli scaffali svizzeri entro fine novembre. In seguito dovrebbe arrivare anche nel resto dell’Europa.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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