Lavorare a Milano con un contratto svizzero

Sto per accettare un’offerta di lavoro da parte di un’azienda svizzera con sede in Canton Ticino. 
Io sono residente a Milano e svolgerò le attività lavorative sempre a Milano (lavoro di consulenza presso cliente italiano dell’azienda svizzera)
Il contratto di lavoro che mi hanno proposto è un contratto svizzero a tempo indeterminato con trattenute fiscali alla fonte.
Ulteriori info: non sarei frontaliere (non mi recherei mai in territorio svizzero), non ho alcun tipo di permesso.
Vorrei capire se e come dichiarare anche all’Italia il reddito percepito e come calcolare la porzione di tasse che dovrei corrispondere all’Italia a partire dal Lordo Annuo definito nel contratto svizzero.

Da un punto di vista fiscale italiano occorre tenere ben presente due situazioni:

1) l’aspetto fiscale per il dipendente
2) l’aspetto fiscale italiano  della società svizzera.

Per il DIPENDENTE non frontaliero si applicano le norme della Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio.

Questa convenzione rappresenta un punto fermo di riferimento anche per la normativa fiscale italiana in tema di doppie imposizioni.

L’ Art. 15.  prevede che “1) Salve le disposizioni degli articoli 16,18, e 19, i salari , gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un’attività dipendente sono imponibili soltanto  in detto Stato, a meno che tale attività non venga svolta nell’altro Stato contraente. Se l’attività è quivi svolta, le remunerazioni percepite a tal  titolo sono imponibili in questo altro  Stato.”

Da tutto quanto sopra appare evidente che il nostro lettore, assunto con contratto svizzero in Svizzera, con  sede di lavoro esclusivamente in Italia,  dovrà pagare le imposte sul reddito di lavoro dipendente esclusivamente in Italia.

La situazione descritta potrebbe avere delle conseguenze anche per la SOCIETA’ SVIZZERA. E’ infatti possibile che la società svizzera possa andare incontro a dei problemi problemi fiscali inerenti alla stabile organizzazione. con conseguente imposizione delle  imposte dirette sulle società ( IRES / IRAP ).

Ancor più rischiosa parrebbe la situazione in cui il dipendente debba lavorare presso la sede in Milano del cliente della società svizzera.In questa seconda parte si potrebbe ravvisare la stabile organizzazione della società svizzera presso il cliente italiano. E’ un argomento che deve essere giustamente trattato con molta attenzione.

Io suggerirei un comportamento per la società svizzera che potrebbe essere di aiuto: vale a dire la propria identificazione fiscale in Italia mediante la  nomina del rappresentante fiscale.

Con tale identificazione la società svizzera rimane sempre una società soggetto passivo non residente (Extra UE) non deve pagare IRES ne IRAP  ma potrebbe assume in Italia con contratto italiano il proprio dipendente e assoggettare lo stipendio sia all’IRPEF che all’INPS con il beneficio, per questi, di poter continuare a pagare i contributi presso l’Ente al quale fino ad ora ha probabilmente versato i propri contributi.

(Ringraziamo per i suggerimenti lo Studio Bottoni, Viggiù.