Frontaliere a Hong Kong: Quadranti interroga il Governo

Il deputato di Balerna Matteo Quadranti

La notizia pubblicata ieri dal nostro portale relativa ad anomali casi di frontalieri assunti in Ticino ma che lavorano all’estero ha indotto il parlamentare ticinese Matteo Quadranti ad inoltrare un’interrogazione al Consiglio di Stato. Caso isolato oppure no?

Citando Infoinsubria.com il granconsigliere liberale-radicale di Balerna Matteo Quadranti interroga il Consiglio di Stato sulla strana situazione di frontalieri assunti in Ticino ma occupati all’estero. Per Quadranti, “ il termine o la qualifica di “frontaliere” pare stia assumendo accezioni e utilizzazioni che vanno al di là di ciò a cui eravamo abituati sino a non molti anni orsono. Di certo nessuna colpa o responsabilità può essere mossa a chi dignitosamente cerca un lavoro e possibilmente una condizione lavorativa migliore di quella che aveva magari in precedenza. Il caso particolare riportato pare aprire nuovi scenari di utilizzo del “frontalierato” e quindi anche nuovi aspetti giuridici e fiscali da approfondire, aspetti che vengono sollevati dal giornalista in questione ma soprattutto da quei frontalieri che potrebbero trovarsi in una situazione analoga o similare e vorrebbero capire con una legittima certezza quali siano le norme e modalità di assoggettamento fiscale della loro attività lavorativa.”

Il caso da noi segnalato cita un frontaliere che avendo la residenza in Italia è stato assunto da una azienda svizzera per lavorare e vivere in realtà ad Hong Kong. Senza limitarsi a questo caso clamoroso, il sito Infoinsubria.com riporta che vi sarebbero anche altri casi di frontalieri che di fatto, seppur assunti da aziende svizzere, per conto di esse lavorano altrove senza quasi mai metter piede da noi, ad eccezione magari di qualche riunione.”

Il parlamentare, quindi, chiede al Governo se sia al corrente di casi simili a quello illustrato e se dispone di una statistica; In caso negativo se ritenga di procedere con ulteriori accertamenti e controlli volti a comprendere dove di fatto verrebbe poi effettivamente svolta l’attività lavorativa di certi frontalieri (segnatamente quelli del settore terziario); quale sia la corretta situazione fiscale per frontalieri di questa tipologia.

Red.