È pronto l’accordo sulla tassazione dei frontalieri

La Svizzera e l’Italia hanno parafato oggi un accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, unitamente ad un protocollo che modifica le relative disposizioni della Convenzione contro le doppie imposizioni. In Svizzera verrà tassato il 70% del reddito dei frontalieri. Il restante 30% verrà tassato in Italia. Vengono ridefinite anche le regioni di frontiera.

Cade così per i frontalieri l’esenzione dal dichiarare al fisco italiano il reddito conseguito in Svizzera. Il 70% del reddito tassato in Svizzera rimarrà al fisco svizzero. Con questa modalità cade la necessità di procedere a un ristorno di quanto prelevato in Svizzera. I mancati ristorni sono compensati dalla tassazione in Italia del 30% del reddito. Con quale aliquota non è ancora dato di sapere.

L’ accordo è stato parafato dai negoziatori di entrambi gli Stati a Berna e a Roma. Il testo sarà reso pubblico al momento della firma. Il presente accordo rappresenta uno sviluppo positivo e costruttivo, poiché concretizza uno degli impegni più importanti assunti da Svizzera e Italia il 23 febbraio 2015, quando entrambi i Paesi hanno firmato una roadmap per la cooperazione ed il proseguimento del dialogo sulle questioni finanziarie e fiscali. L’ accordo si basa sui punti chiave di tale roadmap e consentirà ad entrambi i Paesi di migliorare l’attuale regime d’imposizione dei lavoratori frontalieri.

L’ accordo comprende i seguenti principali elementi:

– si fonda sul principio di reciprocità;

– fornisce una definizione di aree di frontiera che, per quanto riguarda la Svizzera, sono i Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese e, nel caso dell’Italia, le Regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano;

– fornisce una definizione di lavoratori frontalieri al fine dell’applicazione dell’accordo e include i lavoratori frontalieri che vivono nei comuni i cui territori ricadono, per intero o parzialmente, in una fascia di 20 chilometri dal confine e che, in via di principio, ritornano quotidianamente nel proprio Stato di residenza;

– per quanto riguarda l’imposizione, lo Stato in cui viene svolta l’attività lavorativa imporrà sul reddito da lavoro dipendente al 70 per cento al massimo dell’imposta risultante dall’applicazione delle imposte ordinarie sui redditi delle persone fisiche. Lo Stato di residenza applicherà le proprie imposte sui redditi delle persone fisiche ed eliminerà la doppia imposizione;

– viene effettuato uno scambio di informazioni in formato elettronico relativo ai redditi da lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri;

l’accordo sarà sottoposto a riesame ogni cinque anni.

Con riferimento a Campione d’Italia, Svizzera e Italia hanno convenuto di istituire un Comitato Congiunto al fine di negoziare una soluzione complessiva sulle questioni fiscali e non fiscali. Le due parti hanno inoltre esaminato una serie di possibili soluzioni pragmatiche sulle questioni di fiscalità indiretta. Nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trovare una soluzione entro l’estate 2016, i negoziati proseguiranno su due possibili soluzioni: un rimborso forfetario e un contingente limitato ad valorem di merci tracciabile non assoggettato ad imposizione indiretta (IVA, accise e diritti doganali prelevati dalla dogana).

Il nuovo accordo, che sostituirà quello del 1974, deve ancora venir firmato dai rispettivi governi e approvato dai rispettivi Parlamenti.

Red./Comunicato