<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>infoinsubria &#187; Curiosità</title>
	<atom:link href="/curioso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.infoinsubria.com</link>
	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Nov 2015 12:53:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>E&#8217; insubrico il gatto più vecchio di Lombardia</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/10/e-insubrico-il-gatto-piu-vecchio-di-lombardia/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/10/e-insubrico-il-gatto-piu-vecchio-di-lombardia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 16:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=40537</guid>
		<description><![CDATA[
Lilli ha 23 anni e, quasi sicuramente, è il gatto più longevo della Lombardia. Vive a Brenno Useria (Varese) e, coccolato dalla famiglia Grisendi, è uno dei felini più vecchi d’Italia. Pelo rosso, carattere schivo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_40538" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7091-FILEminimizer.jpg"><img class="size-medium wp-image-40538" title="IMG_7091 (FILEminimizer)" src="/wp-content/uploads/2015/10/IMG_7091-FILEminimizer-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">La vecchietta Lilli in giardino (foto Infoinsubria)</p></div>
<p>Lilli ha 23 anni e, quasi sicuramente, è il gatto più longevo della Lombardia. Vive a Brenno Useria (Varese) e, coccolato dalla famiglia Grisendi, è uno dei felini più vecchi d’Italia. Pelo rosso, carattere schivo e qualche acciacco dovuto all’età ma, Lilli è ancora in discreta forma. Salta qua e là, fa i suoi giretti per il bosco e mangia con regolarità. Certo, gli acciacchi non mancano: è sorda, cieca e, ormai, fatica anche a lavarsi. Intanto però tiene botta e, nella frazione di Arcisate, è considerata la “lady di ferro” degli animali domestici. Merito, forse, della tendenza a tenersi in forma girando per le aree verdi della zona a caccia di topini, ghiri e uccelli.<span id="more-40537"></span></strong></p>
<p>Ma anche e soprattutto grazie dell’affetto della famiglia che la ospita in Insubria da ormai 23 anni. “Ovviamente – racconta la signora Carmen che con Emanuela, Benedetta, Tiziano e Antonino  ha adottato la gattina – non abbiamo la data esatta della nascita. Ma siamo certi sull’anno, il 1992, vale a dire quando nacque la mia nipotina Nastasia. Lilli arrivò pochi giorni dopo e si chiamava Briciola: poi però i bambini piccoli faticavano a pronunciare quel nome e decidemmo di cambiarlo in Lilli”. Da quel giorno, sono passati ben 23 anni quando la maggior parte dei gatti fatica ad arrivare a venti. “Quando era giovane – ricorda ancora la signora Carmen – era sempre in giro. Ora, ultimamente, resta più vicina a casa, ma accarezzarla è sempre un’impresa. Voleva molto bene a mio marito Artemio, mancato poche settimane fa: tanto che, nei giorni successivi alla scomparsa, Lilli si metteva sempre in mezzo alla strada, sdraiata, come ad aspettare il suo ritorno. Dovevamo andare a spostarla perché lei, pur di star lì ad attendere il suo padrone, si sarebbe fatta investire da un’auto”. Un carattere malinconico ma che, quando serve, fa tirar fuori le unghie: “Nonostante la veneranda età, lei comanda anche sull’altro gatto, Oreste, che ha 15 anni in meno”.</p>
<p>Che Lilli sia il gatto più vecchio di Lombardia o d’Italia non ci sono prove certe. Ma l’arrivo a “spegnere” 23 candeline, quello sì, è da record. Basti ricordare che pochi mesi fa morì Gastone, il gatto mantovano più longevo della Penisola: aveva 25 anni. E, al mondo, il primato appartiene a un soriano di nome Puss che visse fra il 1903 al 1939. Ora tocca a Lilli: per la vecchietta brennese, il quarto di secolo è ormai vicino.</p>
<p><strong>Nicola Antonello</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/10/e-insubrico-il-gatto-piu-vecchio-di-lombardia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una famiglia di lupi ticinesi</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/09/una-famiglia-di-lupi-ticinesi/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/09/una-famiglia-di-lupi-ticinesi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 09:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=40436</guid>
		<description><![CDATA[
Durante questo primo fine settimana di caccia alta un cacciatore ha avuto l’occasione di poter osservare e fotografare una famiglia di lupi, un adulto e 3 giovani, nella regione della valle Morobbia.
Dopo le cucciolate nate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_40437" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2015/09/lupi.png"><img class="size-medium wp-image-40437" title="lupi" src="/wp-content/uploads/2015/09/lupi-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Lupi ticinesi</p></div>
<p>Durante questo primo fine settimana di caccia alta un cacciatore ha avuto l’occasione di poter osservare e fotografare una famiglia di lupi, un adulto e 3 giovani, nella regione della valle Morobbia.</strong></p>
<p><span id="more-40436"></span>Dopo le cucciolate nate da una coppia di lupi nella regione della Calanda (Grigioni), il Ticino è il secondo Cantone dove viene confermata la riproduzione di questa specie in Svizzera.</p>
<p>In Ticino il lupo è presente da ben 14 anni, la sua prima apparizione risale al gennaio del 2001 e da allora ha potuto essere confermato il passaggio su suolo cantonale di almeno 14 esemplari diversi (12 maschi e 2 femmine. I quattro individui ora osservati portano il totale a 18 lupi.</p>
<p>In valle Morobbia la prima conferma della comparsa di un lupo risale all’estate del 2010. La presenza era poi stata confermata anche nel 2011, ma solo nel 2012 si era riusciti a identificare geneticamente l’individuo che è risultato essere il primo esemplare femmina (F8) in Ticino.</p>
<p>In seguito nel corso del 2013 e 2014 non c’erano più state segnalazioni sicure della presenza di un lupo nella regione. Al momento non è dato sapere se l’individuo adulto osservato sabato 29 agosto sia la medesima lupa identificata nel 2012.</p>
<p>Tenuto conto della posizione geografica della valle Morobbia è ipotizzabile che questi lupi abbiano un territorio che si estende anche verso il Cantone Grigioni e l’Italia.</p>
<p>La situazione è tenuta sotto sorveglianza da parte degli agenti dell’Ufficio caccia e pesca. Le greggi di bestiame minuto della zona sono a rischio di attacchi e vanno controllati e sorvegliati. L’ufficio della consulenza agricola della Sezione agricoltura è a disposizione per coordinare le necessarie misure preventive da adottare a loro difesa (tel. 091 / 814 35 53).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/09/una-famiglia-di-lupi-ticinesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il falso “made in Italy” alimentare</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/07/il-falso-%e2%80%9cmade-in-italy%e2%80%9d-alimentare/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/07/il-falso-%e2%80%9cmade-in-italy%e2%80%9d-alimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2015 15:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=40283</guid>
		<description><![CDATA[ 


In almeno un Paese su quattro tra quelli che partecipano ad Expo sono realizzate e vendute diffusamente fantasiose ed imbarazzanti interpretazioni di piatti e prodotti alimentari falsamente italiani in sfregio all’identità del Made in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_40284" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2015/07/Made-in-Italy.png"><img class="size-medium wp-image-40284" title="Made in Italy" src="/wp-content/uploads/2015/07/Made-in-Italy-300x258.png" alt="" width="300" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Made in Italy ??? (foto Coldiretti)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>In almeno un Paese su quattro tra quelli che partecipano ad Expo sono realizzate e vendute diffusamente fantasiose ed imbarazzanti interpretazioni di piatti e prodotti alimentari falsamente italiani in sfregio all’identità del Made in Italy. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti divulgato in occasione dell’Assemblea nazionale ad Expo, dove per la prima volta è stata realizzata una esposizione con esempi scovati nei diversi continenti per denunciare pubblicamente l’oltraggio che si realizza a danno dell’identità e della reputazione della cultura alimentare nazionale.</strong></p>
<p><span id="more-40283"></span>Dal Thai pesto che corregge in stile orientale la prestigiosa salsa ligure alla SauceMaffia del Belgio per intingere le patatine, dal kit statunitense per preparare in pochi giorni a casa il Parmigiano a quello per il vino Barolo, ma ci sono anche gli improbabili tortelloni con la polenta austriaci, i chapagetti coreani e il prosciutto San Daniele del Canada, oltre agli spaghetti alla bolognese, diffusi ovunque tranne che in Italia, tra gli esempi delle storpiature che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è costretto a subire il patrimonio enogastronomico italiano nel mondo.</p>
<p>“Non solo monumenti. Ad essere sfregiato nel mondo è anche il Made in Italy alimentare, dallo sfruttamento di antipatici stereotipi per fare marketing sulla pelle degli italiani alle maldestre rivisitazioni di antiche ricette, dalla ridicolizzazione di storici processi produttivi ai nomi storpiati, dalla banalizzazione delle denominazioni fino ai piatti tricolore inventati di sana pianta”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Expo di Milano puo’ rappresentare un momento di svolta per la tutela del patrimonio alimentare e culinario  italiano che è il piu’ apprezzato, ma anche il piu’ offeso nel mondo”.</p>
<p>L’elenco degli orrori denunciati ed esposti dalla Coldiretti è infatti molto lungo e comprende il caffe’ Mafiozzo stile italiano della Bulgaria, il vino bordolino bianco dell’Argentina, la zottarella della Germania da dove arriva anche la Firenza salami, ma la confusione regna sovrana anche in Messico dove si vende un Parma Salami Genova mentre dalla Romania arriva il barbera bianco, dal Brasile la pomarola, il salame toscana dalla Danimarca, il Chianti bianco della Svezia, dall’Egitto l’italiano pasta e dagli Usa il sugo all’arrabiatta mentre Prosecco e Parmesan, con tanto di scritta in cirillico, vengono dalla Russia che proprio ad Expo ha dovuto ritirare dal proprio padiglione alcuni formaggi di produzione nazionale che scimmiottavano palesemente quelli italiani con il marchio Prego “Italian Style” con una scritta “Original Italian Recipe.</p>
<p>In realtà, a differenza di quanto avviene per altri articoli come la moda o la tecnologia, a taroccare il cibo italiano non sono &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; i Paesi poveri, ma soprattutto quelli emergenti o i piu’ ricchi a partire proprio dagli Stati Uniti e dall’Australia da dove arriva il Parmesan con il marchio Perfect italiano, ma molto diffuse sono le imitazioni dei prodotti tipici e i piatti della cucina italiana completamente inventati come la “Pasta con mais, erbe e Parmesan” indicata sul sito ufficiale di Masterchef Australia.</p>
<p>La situazione è ancora molto piu’ grave negli Stati Uniti dove il 99 per cento dei formaggi di tipo italiano è realizzato in California, Wisconsin e nello Stato di New York, nonostante i nomi richiamino esplicitamente le specialità casearie piu’ note del Belpaese, dalla Mozzarella alla Ricotta, dal Provolone all’Asiago, dal Pecorino Romano al Grana Padano, fino al Gorgonzola. Il problema riguarda anche i salumi con la Finocchiono Milano’s Suino D’Oro, il salame toscano o il salame calabrese, tutti rigorosamente Made in Usa come anche l’olio di oliva Pompeian, il Chianti californiano e i pomodori San Marzano “spacciati” come italiani.</p>
<p>“La tutela del patrimonio agroalimentare all’estero è una area prioritaria di intervento per le Istituzioni a tutela dell’identità nazionale, ma anche per recuperare risorse economiche utili al Paese e per tornare a crescere”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che la contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari fa perdere al vero Made in Italy oltre 60 miliardi di euro di fatturato all’estero che potrebbero generare trecentomila posti di lavoro. In questo contesto &#8211; conclude Moncalvo &#8211;  è particolarmente significativo il piano per l’export annunciato dal Governo italiano che prevede, per la prima volta, azioni di contrasto all&#8217;italian sounding a livello internazionale”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/07/il-falso-%e2%80%9cmade-in-italy%e2%80%9d-alimentare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Oh mamma mia”, videomanuale per neomamme</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/05/%e2%80%9coh-mamma-mia%e2%80%9d-videomanuale-per-neomamme/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/05/%e2%80%9coh-mamma-mia%e2%80%9d-videomanuale-per-neomamme/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 15:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=40001</guid>
		<description><![CDATA[La quotidianità di una mamma disperata, ovvero come sopravvivere a cambio pannolini, parchi giochi, sveglie notturne e ripetuti capricci. Protagonista: una ex viaggiatrice, amante della solitudine e della tranquillità che, senza nessuna preparazione, si è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2015/05/Oh-mamma-mia.png"><img class="alignleft size-full wp-image-40002" title="Oh-mamma-mia" src="/wp-content/uploads/2015/05/Oh-mamma-mia.png" alt="" width="244" height="180" /></a>La quotidianità di una mamma disperata, ovvero come sopravvivere a cambio pannolini, parchi giochi, sveglie notturne e ripetuti capricci. Protagonista: una ex viaggiatrice, amante della solitudine e della tranquillità che, senza nessuna preparazione, si è ritrovata nel caos totale della maternità. Si tratta di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wQHM-fDvxhQ&amp;list=PLpr2lS8c-lq5BCYbD44AZRKOqmgWcYgHW&amp;index=1">Alessandra Bonzi, mamma di Emiliano, che racconta la sua vita di neomamma sul web.</a></strong></p>
<p><span id="more-40001"></span>“Oh mamma mia!” si potrebbe dire “ancora un blog sulle mamme! Bastaaaaaaaa”. L’ho pensato anche io, lo confesso, quando stavo per scrivere questo comunicato stampa, poi sono tornata in me, ho fatto un passo indietro a quel 15 settembre del 2012 che ha cambiato radicalmente la mia vita.</p>
<p>Quell’esserino che lasciavo il più possibile alle infermiere nella nursery, la permanenza in ospedale che ho cercato di prolungare il più possibile per paura di trovarmi in casa con lui, il terrore che ho provato guidando la prima volta uscendo dall’ospedale con la creaturina nel seggiolino: avevo bisogno di condividere quel senso di inadeguatezza che ho sentito da subito e di togliere il velo di buonismo che avvolge, ancora, l’esperienza della maternità.</p>
<p>Detta così sembra che io sia una mamma depressa e che abbia bisogno di uno psicologo: si! è proprio così: solo che dallo psicologo ci sono già andata e la depressione post parto l’ho avuta quando la creaturina aveva circa 3 mesi.</p>
<p>Poi, un giorno, quando finalmente nostro figlio ci ha concesso il lusso di una notte intera, mi sono detta che la maternità è anche un’altra cosa: è pensare di fare la ceretta e la lampada per arrivare in forma in sala parto, è uscire di casa con una striscia di vomito sulla maglietta e spacciarla per l’ultima moda in fatto di T-Shirts, è scoprirsi a tentare di propinare al tuo bambino tutti i cartoni animati che ti piacevano da piccola.</p>
<p>Ed ecco che mi sono data da fare!</p>
<p>“Oh mamma mia”, sono short stories per il WEB dedicate alle future mamme, alle già mamme, ai papà e agli amici dei neogenitori. La protagonista – la sottoscritta – si mette in prima linea per raccontare l’essere mamma.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/ohmammamiaweb">https://www.facebook.com/ohmammamiaweb</a></p>
<p><!-- P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link {  } --><a href="https://www.youtube.com/watch?v=wQHM-fDvxhQ&amp;list=PLpr2lS8c-lq5BCYbD44AZRKOqmgWcYgHW&amp;index=1">https://www.youtube.com/watch?v=wQHM-fDvxhQ&amp;list=PLpr2lS8c-lq5BCYbD44AZRKOqmgWcYgHW&amp;index=1</a></p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/05/%e2%80%9coh-mamma-mia%e2%80%9d-videomanuale-per-neomamme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Ticino quasi metà dei residenti è di origine straniera</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/01/in-ticino-quasi-meta-della-popolazione-e-di-origine-straniera/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/01/in-ticino-quasi-meta-della-popolazione-e-di-origine-straniera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 15:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=39483</guid>
		<description><![CDATA[ 
 


 
Con Ginevra e Basilea città il Ticino è il cantone con la percentuale più alta di residenti di origine straniera. A Ginevra la percentuale è del 60,5%, a Basilea città del 50,5% ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_17990" class="wp-caption alignleft" style="width: 252px"><a href="/wp-content/uploads/2012/02/immigrazione.png"><img class="size-full wp-image-17990" title="immigrazione" src="/wp-content/uploads/2012/02/immigrazione.png" alt="" width="242" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">(foto Ufficio federale della migrazione)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Con Ginevra e Basilea città il Ticino è il cantone con la percentuale più alta di residenti di origine straniera. A Ginevra la percentuale è del 60,5%, a Basilea città del 50,5% e in Ticino del 47,1%. Su scala nazionale, in Svizzera il 35% della popolazione di 15 anni o più presenta un passato migratorio.</strong></p>
<p><span id="more-39483"></span>Nel 2013, 2,4 milioni dei 6,8 milioni di persone di 15 anni o più che vivono in Svizzera avevano un passato migratorio. I quattro quinti di loro sono nati all&#8217;estero; il quinto rimanente è nato in Svizzera ma da genitori nati all&#8217;estero. Un terzo abbondante (35%) possiede il passaporto svizzero. Questa popolazione, più giovane, frena l&#8217;invecchiamento della popolazione residente in Svizzera. Questi e altri risultati emergono da un&#8217;analisi dell&#8217;Ufficio federale di statistica (UST) sullo statuto migratorio della popolazione residente permanente.</p>
<p>Nel 2013 la popolazione residente permanente di 15 anni o più si componeva del 35% di persone con un passato migratorio (2&#8242;374&#8242;000 persone). In questo gruppo sono comprese tutte le persone i cui genitori sono nati all&#8217;estero nonché gli stranieri e le persone naturalizzate con almeno uno dei genitori nato all&#8217;estero. La maggior parte di queste persone è nata dalla prima generazione d&#8217;arrivo in Svizzera (28%), gli altri dalla seconda (7%).</p>
<p>Tra la popolazione senza passato migratorio (4&#8242;397&#8242;000 persone di 15 anni o più; 64%), si trovano principalmente Svizzeri di nascita (4&#8242;375&#8242;000 persone), alcuni Svizzeri naturalizzati (16&#8242;000 persone) e gli stranieri di terza generazione o più (6000 persone).</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/01/in-ticino-quasi-meta-della-popolazione-e-di-origine-straniera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domicilio, dimora, residenza: burocratese svizzero e italiano a confronto</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/01/domicilio-dimora-residenza-burocratese-svizzero-e-italiano-a-confronto/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/01/domicilio-dimora-residenza-burocratese-svizzero-e-italiano-a-confronto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 09:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=39420</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono delle parole italiane che hanno significati diversi in Italia e in Svizzera, soprattutto quando ci si mette in mezzo la burocrazia. Per esempio quelle che definiscono il luogo in cui si risiede. Le ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ci sono delle parole italiane che hanno significati diversi in Italia e in Svizzera, soprattutto quando ci si mette in mezzo la burocrazia. Per esempio quelle che definiscono il luogo in cui si risiede. Le maggiori confusioni le crea il concetto di „dimora“.</strong></p>
<p><span id="more-39420"></span>In Italia, la „dimora“ è un luogo di soggiorno temporaneo. Anche in Svizzera esiste lo statuto di „dimorante“, cioè di persona che abita in un comune temporaneamente, ma in questi casi in Svizzera si parla di „domicilio secondario“.  Quando però agli stranieri residenti si rilascia il „permesso di dimora“ (permesso B) in un certo comune, si intende che queste persone abbiamo stabilito in questo comune il centro della propria vita, „la sede principale degli affari e interessi“, anche personali. In altre parole, in questo caso <a href="http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/news/00/00/04/01.html">„dimora“ è sinonimo di „domicilio“: in Svizzera si parla di „domicilio principale“.</a></p>
<p>Il „domicilio“ italiano e il „domicilio principale“ svizzero sono il luogo in cui una persona si stabilisce durevolmente. Spesso in questo caso si parla anche di comune di residenza.</p>
<p>La scelta di questo luogo ha delle conseguenze importanti. È nel luogo in cui si ha il domicilio, infatti, che si pagano le tasse. In Svizzera, dove i comuni prelevano una tassa su reddito, le cui aliquote variano da comune a comune, le differenze possono essere importanti, e val quindi la pena informarsi prima di decidere dove andare ad abitare.  Anche per gli italiani che abitano in zona di confine e che lavorano in Svizzera, la scelta del comune di domicilio o di residenza ha importanti conseguenze fiscali: chi abita nei comuni in zona di confine è infatti sottoposto a condizioni fiscali particolari, più vantaggiose rispetto a quelle italiane.</p>
<p>In Svizzera, nel caso degli stranieri residenti, esiste pure il „permesso di domicilio“, che viene concesso a chi ha abitato in Svizzera per più di 10 anni con un permesso B. In questo caso il nome del permesso e lo status fiscale corrispondono, ma dal punto di vista fiscale, si è domiciliati in Svizzera anche con un „permesso di dimora“.  Nel comune in cui si ha il „domicilio principale“ è depositato l’atto di origine. Mentre i cittadini svizzeri possono avere anche un „domicilio secondario“ (per il quale occorre però una autorizzazione di residenza rilasciata dal comune di residenza), gli stranieri possono avere un domicilio secondario solo eccezionalmente.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/01/domicilio-dimora-residenza-burocratese-svizzero-e-italiano-a-confronto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Baby boom a Montecarlo. Ed ecco Sacha Casiraghi</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/11/baby-boom-a-montecarlo-ed-ecco-sacha-casiraghi/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/11/baby-boom-a-montecarlo-ed-ecco-sacha-casiraghi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 09:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[alberto di monaco]]></category>
		<category><![CDATA[andrea casiraghi]]></category>
		<category><![CDATA[Charlene di Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[sacha casiraghi]]></category>
		<category><![CDATA[tatiana santo domingo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=39109</guid>
		<description><![CDATA[ 


Biondissimo e con una incredibile somiglianza con il bisnonno Rainier, martedì a Montecarlo ha fatto la sua prima apparizione pubblica Sacha Casiraghi, figlio di Andrea e Tatiana Santo Domingo che attendono il secondogenito per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_39110" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/11/montecarlo-festa-nazionale-2014.jpg"><img class="size-medium wp-image-39110" title="montecarlo festa nazionale 2014" src="/wp-content/uploads/2014/11/montecarlo-festa-nazionale-2014-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ultima apparizione al balcone di Palazzo per la Principessa Charlene la cui gravidanza gemellare giunge al termine (www.palais.mc)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Biondissimo e con una incredibile somiglianza con il bisnonno Rainier, martedì a Montecarlo ha fatto la sua prima apparizione pubblica Sacha Casiraghi, figlio di Andrea e Tatiana Santo Domingo che attendono il secondogenito per la prossima primavera. In dirittura d&#8217;arrivo, invece è la gravidanza della Principessa Charlene, che entro poche settimane partorirà due gemelli.</strong></p>
<p><span id="more-39109"></span></p>
<p>La festa nazionale monegasca è stata l&#8217;occasione ideale per la tanto attesa prima apparizione pubblica di Sacha Casiraghi, primogenito di Andrea e Tatiana Santo Domingo.</p>
<p>Biondo con i boccoli ed una incredibile somiglianza con il bisnonno Rainier, il piccolo Sacha di un anno e mezzo avrà presto un fratellino o una sorellina. tatiana Santo Domingo, infatti, è in attesa del secondo figlio, con il termine fissato alla prossima primavera. Entro fine anno, nel frattempo, il Principato si appresta ad accogliere l&#8217;erede al trono.</p>
<div id="attachment_39111" class="wp-caption alignleft" style="width: 128px"><a href="/wp-content/uploads/2014/11/casiraghi-sasha-youtube.jpg"><img class="size-full wp-image-39111" title="casiraghi sasha youtube" src="/wp-content/uploads/2014/11/casiraghi-sasha-youtube.jpg" alt="" width="118" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Sacha Casiraghi (Immagine YT)</p></div>
<p>La Principessa Charlene, di origini sudafricane, è in attesa di due gemelli. La sua fugace apparizione al balcone di Palazzo e l&#8217;assenza in occasione sia del Te Deum in Cattedrale sia delle altre feste legate alla ricorrenza nazionale lasciano intendere che la 38enne ex campionessa di nuoto sia particolarmente affaticata dalla doppia gravidanza ormai in dirittura d&#8217;arrivo. Il primo nato, ma comunque con precedenza al figlio amschio rispetto alle femmine, succederà, in futuro, al padre Albert sul trono del Principato di Monaco. ALbert è già padre di Jasmine Grace e Alexandre, entrambi nati fuori da un legame riconosciuto legalmente. Entrambi portano il cognome del padre e rientrano nella linea ereditaria civile ma non in linea dinastica, come sarà, invece, il caso per i due figli frutto del matrimonio civile e religioso con l&#8217;attuale Principessa Charlene.</p>
<p>Red.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/11/baby-boom-a-montecarlo-ed-ecco-sacha-casiraghi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mucche sorde a causa dei campanacci?</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/09/mucche-sorde-a-causa-dei-campanacci/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/09/mucche-sorde-a-causa-dei-campanacci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 08:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=38740</guid>
		<description><![CDATA[
Doccia fredda per il mondo agricolo elvetico e per l’immagine anche turistica dei suoi pascoli. Uno studio varato dal Politecnico di Zurigo  conclude che il suono dei campanacci rovina l’udito delle mucche.
I famosissimi e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_38747" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/mucche-svizzera-turismo.jpg"><img class="size-medium wp-image-38747" title="Alpabzug vom Flimserstein" src="/wp-content/uploads/2014/09/mucche-svizzera-turismo-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">(Immagine Svizzera turismo)</p></div>
<p>Doccia fredda per il mondo agricolo elvetico e per l’immagine anche turistica dei suoi pascoli. Uno studio varato dal Politecnico di Zurigo  conclude che il suono dei campanacci rovina l’udito delle mucche.</strong></p>
<p><span id="more-38740"></span>I famosissimi e tradizionalissimi campanacci messi al collo delle mucche elvetiche nei pascoli estivi potrebbero presto sparire. Almeno è quanto ipotizza uno studio varato dal Politecnico federale di Zurigo che si è chinato sulle conseguenze del suono dei collari sull’udito degli animali. I dati, pubblicati dalla “Schweiz am Sonntag”  evidenziano come il livello sonoro dei campanacci si situa fra i 100 ed i 113 decibel, come un martello pneumatico, insomma.  Un’emissione sonora che nei fatti supera di gran lunga il limite legale di 85 decibel. Secondo gli ingegneri agronomi che si sono chinati sul problema, non è escluso che un’elevata percentuale di mucche elvetiche sia sorda o presenti forti disturbi dell’udito.</p>
<p>Ma non solo. Anche il peso del campanaccio avrebbe effetti negative, in particolare sul comportamento alimentare degli animali che ruminerebbero due ore al giorno in meno.</p>
<p>I campanacci sono messi al collo delle mucche per poterle meglio rintracciare quando sono al pascolo. Per sostituirli gli esperti suggeriscono dei collari GPS, una soluzione che fa inorridire gli allevatori. “Non è serio – afferma il Direttore dell’Unione contadini svizzeri Jacques Bourgeois – c’è da chiedersi se i ricercatori che hanno elaborato lo studio siano mai saliti in un pascolo alpino. I grandi campanacci del peso di 5,5 kg citati dagli esperti, infatti, sono utilizzati una sola volta l’anno per manifestazioni che fanno parte della nostra secolare tradizione. Nei pascoli sono utilizzati campanacci molto più leggeri”. L’ufficio federale di veterinaria, dal canto suo, approfondirà i contenuti della ricerca prossimamente e valuterà se vi siano effettivamente gli estremi per intervenire e regolamentare l’uso dei campanacci per le mucche svizzere.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/09/mucche-sorde-a-causa-dei-campanacci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lombardia più ricca della Scozia: tentazioni secessioniste</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/09/lombardia-piu-ricca-della-scozia-tentazioni-secessioniste/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/09/lombardia-piu-ricca-della-scozia-tentazioni-secessioniste/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 08:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=38671</guid>
		<description><![CDATA[ 
 
 
 
 


La Scozia vota per l’indipendenza, e molte regioni europee si lasciano tentare dalla prospettiva della secessione. Per esempio la Lombardia. Come rileva la Camera di commercio di Monza e Brianza, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_38674" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/Scozia-100.jpg"><img class="size-medium wp-image-38674" title="Scozia 100" src="/wp-content/uploads/2014/09/Scozia-100-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto Infoinsubria)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>La Scozia vota per l’indipendenza, e molte regioni europee si lasciano tentare dalla prospettiva della secessione. Per esempio la Lombardia. Come rileva la Camera di commercio di Monza e Brianza, con un valore di più di 30mila dollari, il PIL pro capite della Scozia è inferiore a quello lombardo (oltre 35mila dollari).</strong></p>
<p><span id="more-38671"></span>La Lombardia supera la Scozia anche in termini di imprese: 100mila unità locali attive nella manifattura contro le 8.700 scozzesi. La situazione del popolo dei kilt, cornamusa e whiskey è migliore sul  fronte del lavoro: il tasso di disoccupazione scozzese è di un punto percentuale inferiore a quello lombardo (7,1% contro 8,1%) mentre quello giovanile in Scozia si ferma a 19,2% e in Lombardia sale a 30,8%.</p>
<p>Anche se con una spesa in ricerca e sviluppo inferiore (1,32% sul PIL contro 1,63% ) e con un “parco laureati” che è la metà di quello scozzese, i lombardi sono comunque più innovativi e ingegnosi degli scozzesi: 88,16 brevetti per ogni milione di abitanti contro 69,57. E un lombardo in media vive 4 anni in più di uno scozzese.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/09/lombardia-piu-ricca-della-scozia-tentazioni-secessioniste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Varese, è ancora Tangentopoli</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/09/varese-e-ancora-tangentopoli/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/09/varese-e-ancora-tangentopoli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 08:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=38586</guid>
		<description><![CDATA[Due eventi avvenuti pressoché in contemporanea hanno portato Varese sulla macchina del tempo, fra realtà e fiction. Si è andati indietro fino all&#8217;inizio degli anni Novanta, quando Milano venne travolta da Tangentopoli, ma anche la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2014/09/LiraItaliana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-38587" title="LiraItaliana" src="/wp-content/uploads/2014/09/LiraItaliana-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a>Due eventi avvenuti pressoché in contemporanea hanno portato Varese sulla macchina del tempo, fra realtà e fiction. Si è andati indietro fino all&#8217;inizio degli anni Novanta, quando Milano venne travolta da Tangentopoli, ma anche la città prealpina venne sferzata dallo scandalo che azzerò la classe politica italiana e insubrica. Il primo evento è l&#8217;insediamento del nuovo procuratore capo Daniela Borgonovo, “allieva” di Francesco Saverio Borrelli, ex capo dei pm milanesi di “Mani pulite”. Il secondo è la conferma che Varese avrà un ruolo da protagonista nella fiction “1992”, incentrata sulla stagione delle tangenti fra politica ed economia.<span id="more-38586"></span></strong></p>
<p>Riavvolgiamo il nastro. E&#8217; di ieri (lunedì 8 settembre) il primo giorno di Daniela Borgonovo nuovo procuratore capo a Varese. E a darle il benvenuto in piazza Cacciatori delle Alpi c&#8217;era Francesco Saverio Borrelli, il capo della Procura di Milano ai tempi di Mani pulite, nonché oppositore del secondo Governo Berlusconi in materia di giustizia quando, nel 2002, poco prima della pensione, al grido “Resistere! Resistere! Resistere!”, venuto a Varese per augurare buon lavoro al suo pm diventato procuratore: “L&#8217;ho vista piccola, l&#8217;ho vista nascere”, ha detto.</p>
<p>Spostandosi sul lato della fiction, Varese sarà protagonista della fiction “1992” con cui, nella stagione televisiva alle porte, Sky vuole replicare i successi strepitosi di Romanzo Criminale e Gomorra. Stavolta si punta sulla Lombardia e sull&#8217;Insubria, con lo scandalo Tangentopoli. La città prealpina avrà un ruolo importante con le telecamere puntate su Palazzo Estense e piazza del Podestà: vale a dire i luoghi simbolo della Lega Nord, doppiamente legata a Tangentopoli. Gli storici ritengono infatti che l&#8217;ascesa del partito di Umberto Bossi (nonostante la sua condanna a 8 mesi per finanziamento illecito nella tangente Enimont) sia strettamente collegato con la distruzione dei vecchi partiti operata a seguito delle inchieste dei pm milanesi.</p>
<p>Tutto sarà raccontato, per la prima volta, in una fiction in dieci puntate. Ogni episodio del progetto voluto fortemente da Stefano Accorsi, racconterà un mese del 1992, partendo dall’arresto di Mario Chiesa, che getta i soldi delle tangenti nel water del suo ufficio di presidente del Pio Albergo Trivulzio il 17 febbraio, per concludersi il 15 dicembre, con l’avviso di garanzia al segretario del Psi Bettino Craxi. Nel mezzo: arresti, scandali e storie del malaffare italiano. E insubrico.</p>
<p><strong>Nicola Antonello</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/09/varese-e-ancora-tangentopoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced) (user agent is rejected)

Served from: www.infoinsubria.com @ 2015-11-19 07:49:32 -->