<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>infoinsubria &#187; Criminalità</title>
	<atom:link href="/criminalita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.infoinsubria.com</link>
	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2011 10:01:26 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>&#8216;Ndrangheta: la Svizzera non collabora?</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/03/ndrangheta-la-svizzera-non-collabora/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/03/ndrangheta-la-svizzera-non-collabora/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 20:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9806</guid>
		<description><![CDATA[ 
 
 
 
 
 
Troppo scarse e poco circostanziate le prove contro un presunto vertice della &#8216;ndrangheta calabrese che operava dalla Svizzera. Il ministero della giustizia elvetico nega all&#8217;Italia l&#8217;arresto e l&#8217;estradizione di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_9807" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="/wp-content/uploads/2011/03/NDRANGHETA.jpg"><img class="size-medium wp-image-9807" title="NDRANGHETA" src="/wp-content/uploads/2011/03/NDRANGHETA-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Immagini dal documentario di Giuseppe Petitto sulle infiltrazioni criminali nel progetto Milano 2015</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Troppo scarse e poco circostanziate le prove contro un presunto vertice della &#8216;ndrangheta calabrese che operava dalla Svizzera. Il ministero della giustizia elvetico nega all&#8217;Italia l&#8217;arresto e l&#8217;estradizione di un presunto boss a capo di una “&#8217;ndrina” a Frauenfeld, nel Canton Turgovia. Si tratta di un vero e proprio smacco per i magistrati calabresi che ieri hanno emesso 41 ordini di arresto contro presunti criminali sparsi in mezzo mondo nell’ambito di una mega operazione internazionale denominata &#8220;Crimine 2&#8243;.<span id="more-9806"></span></strong></p>
<p><strong><a href="http://vimeo.com/18198106" target="_self">LINK DAL FILM DI PETITTO</a></strong></p>
<p>La Svizzera non ha dato seguito alla richiesta italiana di arrestare un presunto membro della &#8216;ndrangheta che operava a Frauenfeld, nel canton Turgovia. Secondo il portavoce dell’ufficio federale di giustizia, Folco Galli, le prove fornite dai magistrati italiani erano troppo vaghe e soprattutto insufficienti, per procedere al fermo dell’uomo. Nella richiesta, ha detto ancora Galli, non era chiaro che cosa si rimproverasse concretamente al sospettato.</p>
<p>Così gli elvetici hanno indirettamente risposto al procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone il quale, in un’intervista concessa alla Radio Svizzera, ha affermato di avere trasmesso, nei giorni scorsi, un mandato d&#8217;arresto internazionale a Berna, senza ottenere alcuna reazione. La questione rimane comunque aperta. Berna ha invitato Pignatone a completare la documentazione per ottenere ciò che chiede.</p>
<p>Un fatto curioso è che la magistratura del Canton Turgovia afferma di non sapere nulla di tutta la storia e di non avere indizi di presenze mafiose sul proprio territorio. Proprio ieri la procura di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione &#8220;Crimine 2&#8243;, ha emesso 41 ordini di cattura in Italia ma anche in Germania, Canada, Australia e Svizzera, appunto.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9806&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/03/ndrangheta-la-svizzera-non-collabora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contrabbando di gasolio</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/03/contrabbando-di-gasolio/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/03/contrabbando-di-gasolio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9815</guid>
		<description><![CDATA[
Fermati due autotrasportatori varesini per contrabbando di carburante dalla Svizzera. Avrebbero sottratto quasi 5 mila litri di gasolio da riscaldamento ad alcuni ignari clienti elvetici.Due autotrasportatori sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza con l&#8217;accusa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_9821" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="/wp-content/uploads/2011/03/Dogana_turistica_Gaggiolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-9821" title="Dogana_turistica_Gaggiolo" src="/wp-content/uploads/2011/03/Dogana_turistica_Gaggiolo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Valico del Gaggiolo (foto cc Diego Menna)</p></div>
<p>Fermati due autotrasportatori varesini per contrabbando di carburante dalla Svizzera. Avrebbero sottratto quasi 5 mila litri di gasolio da riscaldamento ad alcuni ignari clienti elvetici.<span id="more-9815"></span></strong>Due autotrasportatori sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza con l&#8217;accusa di contrabbando di gasolio da riscaldamento. Parte del carburante, destinato a clienti elvetici, era dissimulato nel serbatoio delle autobotti e fatto rientrare in Italia dove veniva rivenduto clandestinamente. Il caso è stato scoperto dalle Fiamme gialle al valico di Gaggiolo (Varese).</p>
<p>Durante un controllo, gli agenti hanno scoperto nel serbatoio di un automezzo mille litri illegalmente nascosti e in procinto di ritornare in Italia. L’inchiesta ha poi potuto stabilire tutto il giro malavitoso che ha coinvolto, in particolare, due autotrasportatori. Presso il magazzino della ditta, la GdF, ha scoperto un deposito di circa 5 mila litri di gasolio di contrabbando. Insomma, quando la crisi del carburante si fa sentire, scatta immediatamente il mercato clandestino del gasolio. Per la frontiera italo-svizzera, questo tipo di “business” illegale non è certo una novità. Le fiamme gialle, in epoche diverse, hanno scoperto ingenti traffici di questo carburante.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9815&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/03/contrabbando-di-gasolio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yara è morta!</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/yara-e-morta/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/yara-e-morta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 19:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9628</guid>
		<description><![CDATA[ 


Il cadavere di Yara Gambirasio è stato ritrovato oggi in un prato a 10 chilometri da casa sua. La ragazzina era misteriosamente scomparsa la sera del 26 novembre scorso all’uscita della palestra, dove si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_9629" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2011/02/yara5.jpg"><img class="size-medium wp-image-9629" title="yara5" src="/wp-content/uploads/2011/02/yara5-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Yara Gambirasio (foto Swissmissing)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Il cadavere di Yara Gambirasio è stato ritrovato oggi in un prato a 10 chilometri da casa sua. La ragazzina era misteriosamente scomparsa la sera del 26 novembre scorso all’uscita della palestra, dove si allenava regolarmente. Yara era, infatti, una promessa della ginnastica ritmica italiana. Anche la Polizia svizzera aveva partecipato alle ricerche della 13enne. A un certo punto si era pure ipotizzato che Yara fosse stata portata oltre confine.  Una tragedia senza un perché.<span id="more-9628"></span><br />
</strong></p>
<p>Si è chiusa nel peggiore e più drammatico dei modi la vicenda della sparizione di Yara Gambirasio. La 13enne era stata verosimilmente rapita il 26 novembre scorso all’uscita della palestra di Brembate Sopra in Provincia di Bergamo. Da quel giorno, Polizia, Carabinieri, esperti dei Ros, volontari, avevano setacciato incessantemente e durante diverse settimane tutte le campagne della Bergamasca. Anche alcuni cani della polizia svizzera erano intervenuti nelle ricerche della ragazzina. A un certo punto si era ipotizzato che Yara fosse stata trasferita in Svizzera. Per questo gli inquirenti avevano analizzato ore di filmati registrati dalle telecamere fisse sistemate ai valichi doganali. La foto segnaletica di Yara era finita anche su <a href="http://it.swissmissing.ch/?s=yara&amp;x=0&amp;y=0" target="_self">“Swissmissing”</a>, il sito elvetico per le persone scomparse. Nulla era stato lasciato intentato per ritrovare la ragazzina. Oggi, la tragica scoperta. Ad appena 10 chilometri da casa, in un terreno industriale abbandonato a Chignolo d&#8217;Isola, sempre nel Bergamasco, un aereomodellista, ha scorto il corpo della ragazza in avanzato stato di decomposizione. Solo i vestiti hanno permesso di riconoscerla. Dalle prime verifiche sembrerebbe che Yara sia stata abbandonata in questo luogo la stessa sera della sua scomparsa. Ora toccherà agli inquirenti dare una risposta a questo dramma e trovare i responsabili della sparizione e della morte della ragazzina.</p>
<p>Mario Besani</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9628&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/yara-e-morta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rapinatore di Chiasso arrestato a Brescia</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/rapinatore-di-chiasso-arrestato-a-brescia/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/rapinatore-di-chiasso-arrestato-a-brescia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 21:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9623</guid>
		<description><![CDATA[ 


E’ durata solo poche ore la fuga dell’uomo che oggi ha tentato una rapina presso una gioielleria di Chiasso. Il malvivente, con precedenti penali, è stato fermato nei pressi della sua abitazione in provincia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_9624" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><a href="/wp-content/uploads/2011/02/polizia1.jpg"><img class="size-full wp-image-9624" title="polizia" src="/wp-content/uploads/2011/02/polizia1.jpg" alt="" width="295" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un blocco di Polizia (polizia.ti.ch)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>E’ durata solo poche ore la fuga dell’uomo che oggi ha tentato una rapina presso una gioielleria di Chiasso. Il malvivente, con precedenti penali, è stato fermato nei pressi della sua abitazione in provincia di Brescia. Intanto in Svizzera si infiamma la polemica sul fronte della sicurezza. Quello di oggi è stato il settimo episodio del genere nel Canton Ticino.<span id="more-9623"></span><br />
</strong></p>
<p>E’ un 52enne pregiudicato l’uomo che nel pomeriggio ha tentato una rapina a mano armata presso la gioielleria Maiocchi di Chiasso. Il malvivente, grazie alla collaborazione delle polizie svizzere e italiane è stato arrestato durante la serata nella sua abitazione di Piancogno nei pressi di Brescia.</p>
<p>Il ladro era entrato verso le 17 di oggi nel negozio in Corso San Gottardo, chiedendo di vedere dei gioielli. In seguito ha estratto una pistola e minacciando la proprietaria, una 42enne. La donna ha reagito ed è rimasta ferita di striscio alla testa da uno dei due colpi esplosi dall&#8217;uomo. Subito dopo, l’uomo è poi fuggito su un&#8217;auto, dileguandosi oltre la frontiera. Nella serata, come detto, è stato arrestato presso la sua abitazione a Piancogno di Brescia. Il fermato, cittadino italiano, è un pregiudicato già condannato per rapina.</p>
<p><strong>La Lega accusa</strong></p>
<p>Nel Cantone infuriano le polemiche. Dall’inizio dell’anno sono state sette le rapine o le tentate rapine ai danni di distributori di benzina e negozi. La Lega dei ticinesi ha divulgato un comunicato in cui accusa Luigi Pedrazzini, assessore regionale alla giustizia, di non più essere in grado di garantire la sicurezza e l’incolumità dei negozianti sulla fascia di confine. Una politica, quella di Pedrazzini che la Lega reputa fallimentare. Il PPD, il partito cattolico, al quale appartiene l’assessore, ha replicato accusando, a sua volta la Lega, di fare dello sciacallaggio elettorale. Il prossimo aprile si svolgeranno in Ticino le elezioni amministrative.</p>
<p>Dopo questo episodio, la Lega di Bignasca ha tuttavia buon gioco a giustificare la proposta di alzare un muro invalicabile fra Ticino e Lombardia. L&#8217;unico rimedio, secondo la Lega, per impedire il continuo ripetersi di episodi malavitosi d’importazione.</p>
<p>Mario Besani</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9623&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/rapinatore-di-chiasso-arrestato-a-brescia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Svizzera: malviventi ancora in fuga</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/svizzera-malviventi-ancora-in-fuga/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/svizzera-malviventi-ancora-in-fuga/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 22:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9424</guid>
		<description><![CDATA[ 
 


Sono ancora in fuga i due uomini che questa mattina hanno tentato una rapina presso una gioielleria di Mendrisio, in Svizzera. Dopo avere aggredito il titolare, i due sono stati messi in fuga ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_9425" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="/wp-content/uploads/2011/02/polizia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9425" title="polizia" src="/wp-content/uploads/2011/02/polizia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vettura della polizia cantonale ticinese </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Sono ancora in fuga i due uomini che questa mattina hanno tentato una rapina presso una gioielleria di Mendrisio, in Svizzera. Dopo avere aggredito il titolare, i due sono stati messi in fuga da alcuni passanti. Sembra si siano dileguati a bordo di una vettura con targhe italiane. Si tratta della 15ma rapina in 8 mesi in Ticino.<span id="more-9424"></span><br />
</strong></p>
<p>Erano le 10 stamattina quando due uomini con l&#8217;apparente accento spagnolo hanno tentato di rapinare una gioielleria nel centro di Mendrisio. Aggredito con violenta il titolare lo avrebbero poi legato a una sedia. Tuttavia, alcuni passanti udite le urla del gioielliere, hanno messo in fuga i due ladri. Scappati a piedi verso il centro si sarebbero poi dileguati servendosi di una vettura con targhe italiane. Per il momento gli inquirenti non sono riusciti a rintracciare i rapinatori. Non è chiaro nemmeno se i due siano riusciti a rubare qualcosa dal negozio. Il titolare della gioielleria è ancora ricoverato all&#8217;ospedale a causa delle ferite causate dall&#8217;aggressione. Dall&#8217;inizio dell&#8217; anno, in Ticino, questa è la settima rapina, la 16ma in 8 mesi.</p>
<p><strong>Furti e rapine in calo</strong></p>
<p>Eppure, secondo le statistiche della polizia ticinese, le rapine nel cantone svizzero sono in diminuzione. Nel 2007 erano state 74. Solo 68 lo scorso anno. Il trend è dunque in diminuzione. Le rapine o le tentate rapine degli ultimi mesi non dovrebbero perciò preoccupare eccessivamente, dicono le forze dell’ordine. Certo che se il ritmo, registrato nelle prime settimane del 2011 dovesse persistere è facile che a fine anno il record è assicurato. Le forze dell’ordine e le guardie di confine stanno predisponendo nuove misure, per arginare la deriva criminale.</p>
<p>Red.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>I connotati dei rapinatori di questa mattina sono i seguenti: il primo uomo aveva un’altezza di circa 180 centimetri, corporatura robusta, capelli corti castano chiaro, indossava una maglione. Il secondo uomo, altezza 170 centimetri, corporatura robusta, capelli corti castano chiaro, indossava gilet e camicia. Si sono espressi in lingua spagnola. Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti nei pressi dell&#8217;oreficeria sono pregati di contattare la Polizia cantonale ticinese allo 0848 25 55 55.</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9424&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/svizzera-malviventi-ancora-in-fuga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Latitante pericoloso</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/latitante-pericoloso/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/latitante-pericoloso/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 21:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9213</guid>
		<description><![CDATA[ 
 


Dopo l’arresto di un cittadino italiano venerdì scorso, che ha ammesso di essere uno dei due autori della rapina a mano armata avvenuta al distributore Shell Balerna l&#8217;undici febbraio scorso, la polizia sta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_9214" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2011/02/benzina-pompe-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-9214" title="benzina-pompe-5" src="/wp-content/uploads/2011/02/benzina-pompe-5-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Distributori a rischio sulla fascia di frontiera</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Dopo l’arresto di un cittadino italiano venerdì scorso, che ha ammesso di essere uno dei due autori della rapina a mano armata avvenuta al distributore Shell Balerna l&#8217;undici febbraio scorso, la polizia sta ora cercando il complice. Si tratterebbe di un cittadino di 25 anni di origine albanese ritenuto pericoloso.</strong></p>
<p><strong><span id="more-9213"></span></strong></p>
<p>E&#8217; ancora latitante il secondo autore della rapina alla Shell di Balerna dell&#8217; undici febbraio scorso che, stando alle informazioni rilasciate dal complice arrestato sempre lo stesso giorno, venerdì, è un cittadino albanese di 25 anni. Secondo gli inquirenti, si tratta di una persona pericolosa. Intanto, l&#8217;uomo fermato, un 33enne del Varesotto intercettato dalla Guardia di finanza italiana a Rodero in seguito a una segnalazione della popolazione, ha già ammesso di essere, in effetti, uno dei responsabili del colpo al distributore. Non è ancora chiaro se il malvivente è coinvolto pure in altre rapine commesse nel Mendrisiotto durante gli ultimi mesi.</p>
<p>Red.</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9213&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/latitante-pericoloso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pedofilia: prete suicida in Svizzera</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/pedofilia-prete-suicida-in-svizzera/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/pedofilia-prete-suicida-in-svizzera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 22:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9227</guid>
		<description><![CDATA[Si è suicidato uno dei due preti romandi che questa settimana erano stati accusati di aver commesso abusi sessuali su minori. Lo ha annunciato la polizia cantonale ginevrina confermando la notizia apparsa su un giornale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2011/02/campanile.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9228" title="campanile" src="/wp-content/uploads/2011/02/campanile-150x150.jpg" alt="Cattedrale di Ginevra (cc styeb)" width="150" height="150" /></a>Si è suicidato uno dei due preti romandi che questa settimana erano stati accusati di aver commesso abusi sessuali su minori. Lo ha annunciato la polizia cantonale ginevrina confermando la notizia apparsa su un giornale domenicale. L&#8217;ecclesiastico, che era stato sospeso dalle sue funzioni da parte della diocesi e messo sotto inchiesta penale. Già nel 2008 un sacerdote di 45 anni chiamato in causa da accuse di pedofilia si era tolto la vita nel canton Neuchâtel. Red./agenzie</strong></p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9227&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/pedofilia-prete-suicida-in-svizzera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando la frontiera mette paura</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/quando-la-frontiera-mette-paura/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/quando-la-frontiera-mette-paura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 21:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=9184</guid>
		<description><![CDATA[ 
 
 
 
Ennesima rapina sulla fascia di confine. È successo questa mattina poco dopo le 9.00 ai danni del distributore Shell di Balerna. È la 14esima in otto mesi.
Il governo cantonale del Ticino ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2306" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><strong><a href="/wp-content/uploads/2010/04/benzina-pompe-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-2306" title="benzina-pompe-5" src="/wp-content/uploads/2010/04/benzina-pompe-5-300x200.jpg" alt="Distributori di benzina svizzeri fra gli obbiettivi preferiti dai rapinatori." width="300" height="200" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Distributore nella fascia di  confine (foto L. Holländer)</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ennesima rapina sulla fascia di confine. È successo questa mattina poco dopo le 9.00 ai danni del distributore Shell di Balerna. È la 14esima in otto mesi.</strong></p>
<p><strong><span id="more-9184"></span></strong>Il governo cantonale del Ticino e le guardie di confine elvetiche smentiscono che si tratti di una vera e propria emergenza anche se promettono di rafforzare i dispositivi di controllo. La paura, per i negozianti che stanno a ridosso del confine, cresce. Un disagio che è cavalcato anche dalla politica. L&#8217;UDC pretende dal governo federale la ridefinizione degli accordi di Schengen e il presidio costante di tutti i valichi, come succedeva un tempo.</p>
<p>Sei dall’inizio dell’anno, quattordici negli ultimi otto mesi. Il crescente numero delle rapine, soprattutto ai danni dei distributori di benzina del Canton Ticino, non può non preoccupare. Fortunatamente non ci è mai scappato il morto, ma i malviventi non hanno mai esitato a sfoderare le pistole pur di ottenere dagli impiegati i soldi in cassa.</p>
<p>Un livello di violenza che mette paura. ll disagio cresce e in molti interpretano il problema come una conseguenza dell’apertura delle frontiere. Le guardie di confine smentiscono che con l&#8217;adesione a Schengen il livello di sicurezza sia sceso. Sulla stampa ticinese, Mauro Antonini, comandante del Corpo della regione IV, afferma addirittura che i controlli mobili sono notevolmente più efficaci del presidio fisso, molto più prevedibile per i malviventi. Inoltre, quando le frontiere erano costantemente controllate, non si riusciva comunque a evitare tutti i rischi. Tuttavia, lo stesso comandante Antonini ha promesso che i reparti saranno rafforzati con agenti provenienti da altre regioni della Svizzera.</p>
<p><strong>E la politica non sta a guardare</strong></p>
<p>Il problema non riguarda solo il Canton Ticino. Basilea, Ginevra, San Gallo, Kreuzlingen tutte regioni che in questi mesi si sentono sotto il tiro della criminalità d’importazione. A Ginevra ad esempio, anche sulla scorta d’inchieste e verifiche, ci si è accorti che molte rapine e furti, sono compiuti da vere e proprie bande organizzate provenienti dal sottobosco criminale francese, in particolare marsigliese. Gente che prepara accuratamente sia il colpo sia la fuga approfittando proprio delle frontiere libere.</p>
<p>Proprio per questo, nel dibattito è intervenuta anche l&#8217;Unione democratica di centro, (UDC) il partito di centro-destra &#8211; che dispone della maggioranza relativa nel parlamento federale &#8211; cavalcando la paura. L&#8217;UDC ha sollecitato ultimamente il governo di Berna a rivedere gli accordi di Schengen con Bruxelles e pretende la reintroduzione dei controlli sistematici alle frontiere. Si tratta dell’unico modo, secondo il partito di Christoph Blocher, per arginare la deriva criminale nel paese. Il 2011, in Svizzera è anno elettorale. Facile dunque che i partiti utilizzino temi del genere per ingraziarsi l&#8217;elettorato.</p>
<p>Ma aldilà di qualsiasi speculazione, la situazione non è da sottovalutare tanto più che proprio le guardie di confine, stanno scontando pesanti tagli di personale. Una conseguenza della politica sparagnina della Confederazione.</p>
<p><strong>Mario Besani</strong></p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=9184&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/quando-la-frontiera-mette-paura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>114 abusi su minori: confessa un operatore sociale</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/02/114-abusi-su-minori-confessa-un-operatore-sociale/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/02/114-abusi-su-minori-confessa-un-operatore-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 22:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=8930</guid>
		<description><![CDATA[ 


Un operatore sociale di 54 anni, residente nel Canton Berna, in Svizzera, ha confessato di avere abusato sessualmente di 114 fra bambini e persone andicappate. I reati sono avvenuti nel corso degli ultimi 29 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_8931" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2011/02/BERNA.jpg"><img class="size-medium wp-image-8931" title="BERNA" src="/wp-content/uploads/2011/02/BERNA-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il violentatore seriale è stato arrestato a Berna (cc Hugo Cadavez)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Un operatore sociale di 54 anni, residente nel Canton Berna, in Svizzera, ha confessato di avere abusato sessualmente di 114 fra bambini e persone andicappate. I reati sono avvenuti nel corso degli ultimi 29 anni in Svizzera e in Germania.<span id="more-8930"></span><br />
</strong></p>
<p>Approfittando del suo ruolo di operatore sociale dentro istituti per minori o andicappati, un cittadino svizzero ha abusato sessualmente 114 persone fra bambini e persone andicappate.  Lo ha comunicato la polizia del Canton Berna che ha precisato che gli abusi sono avvenuti nel corso degli ultimi 29 anni sia in Svizzera che nella Germania meridionale. E’ stato il violentatore stesso ad ammettere i fatti dopo essere stato arrestato. Red.</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=8930&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/02/114-abusi-su-minori-confessa-un-operatore-sociale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Violentatore: adesca minorenni su internet</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2011/01/violentatore-adesca-minorenni-su-internet/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2011/01/violentatore-adesca-minorenni-su-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 17:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=8885</guid>
		<description><![CDATA[ 


Fa scalpore in Svizzera l’arresto di un uomo di 32 anni, che dopo avere adescato una ragazzina di 15 anni su internet, la rapisce nel Canton Argovia, la violenta e poi la nasconde in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_8887" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="/wp-content/uploads/2011/01/thumbnail.jpg"><img class="size-full wp-image-8887" title="thumbnail" src="/wp-content/uploads/2011/01/thumbnail.jpg" alt="" width="160" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Un manifesto in difesa dei minori</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Fa scalpore in Svizzera l’arresto di un uomo di 32 anni, che dopo avere adescato una ragazzina di 15 anni su internet, la rapisce nel Canton Argovia, la violenta e poi la nasconde in una roulotte nel Canton Ticino. Nel frattempo, la polizia, ha ricevuto altre otto denunce di violenza eseguite con la stessa modalità e che potrebbero fare pensare allo stesso autore.<span id="more-8885"></span><br />
</strong></p>
<p>E’ rimasta nelle mani del suo aguzzino almeno 24 ore. Una ragazzina di 15 anni, del Canton Argovia (Svizzera tedesca) aveva risposto a un annuncio su internet come babysitter. Tuttavia, invece di incontrare un padre di famiglia che cercava qualcuno cui affidare i figli, la ragazzina si è trovata davanti un bruto, tale Pablo Schlucher, che prima l’ha violentata in casa sua e poi, a forza, la trasportata nel Canton Ticino e nascosta in una roulotte, parcheggiata in un camping ad Avegno, nel Locarnese.</p>
<p>E’ stata solo la prontezza degli inquirenti che decriptando la posta elettronica della ragazza, sono riusciti a risalire al suo rapitore e a giungere fino in Ticino dove l’uomo è stato arrestato e la ragazza liberata. Una storia di ordinario orrore che poteva finire ancora peggio. Ora, a una settimana dall’arresto dell’ uomo, la polizia argoviese ha raccolto almeno 8 denunce di minorenni rapite e violentate da Schlucher.</p>
<p>L’uomo, era già conosciuto dalla polizia. In passato si era reso protagonista anche di alcuni furti a mano armata eseguiti con particolare efferatezza. In un caso avrebbe addirittura sequestrato, per diverse ore, una donna di 40 anni, per estorcergli il codice segreto del suo conto bancario.</p>
<p><strong>Minori e internet</strong></p>
<p>Proprio oggi, nella capitale federale Berna, è stata lanciata una campagna nazionale per meglio sensibilizzare i minori sulle opportunità ma anche sulle insidie di internet. “I bambini navigano sovente in Internet da soli e non sempre conoscono i rischi che corrono”, dicono i promotori dell’iniziativa. La pubblicazione apparentemente innocua di un&#8217;immagine su un social network può, infatti, avere conseguenze inattese, anche a livello pratico come la difficoltà, in futuro, di trovare un posto d’apprendistato. Tuttavia, il rischio maggiore è costituito da contatti indesiderati in rete che possono portare a situazioni drammatiche come quelle della ragazzina del Canton Argovia rapita durante un intero giorno e violentata.</p>
<p>Mario Besani</p>
<img src="/?ak_action=api_record_view&id=8885&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2011/01/violentatore-adesca-minorenni-su-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced) (user agent is rejected)

Served from: www.infoinsubria.com @ 2011-03-11 16:47:20 -->