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	<title>infoinsubria &#187; Copertina</title>
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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>“La Bella Principessa” di Leonardo esposta a Lugano</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 22:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>

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Da domani il Palazzo Civico di Lugano ospita il dipinto di Leonardo da Vinci “La Bella Principessa” che ritrae Bianca Sforza, figlia primogenita di Ludovico il Moro. Il critico d’arte italiano Vittorio Sgarbi è venuto ...]]></description>
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<div id="attachment_39757" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2015/03/La-bella-Principessa.png"><img class="size-medium wp-image-39757" title="La-bella-Principessa" src="/wp-content/uploads/2015/03/La-bella-Principessa-300x269.png" alt="" width="300" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">La bella Principessa</p></div>
<p>Da domani il Palazzo Civico di Lugano ospita il dipinto di Leonardo da Vinci “La Bella Principessa” che ritrae Bianca Sforza, figlia primogenita di Ludovico il Moro. Il critico d’arte italiano Vittorio Sgarbi è venuto di persona a Lugano a garantire l’autenticità dell’opera.</strong></p>
<p><span id="more-39756"></span>Il dipinto ritrovato di Leonardo da Vinci a circa 500 anni di distanza è reduce da una esposizione nel Palazzo Reale di Urbino. Il ritratto di dama in pergamenata, asportato dal volume del &#8216;400 conosciuto come La Sforziade, è stato definito il più intrigante giallo della storia dell&#8217;Arte.</p>
<p>Un libro che va dalla corte degli Sforza a Milano sino a Varsavia (dove oggi è conservato), un dipinto al suo interno che viene misteriosamente asportato, viene ritrovato ed è destinato a passare tra le mani di alcuni collezionisti che, con l&#8217;ausilio di sempre più numerosi e accreditati studiosi cominciano a formulare l&#8217;ipotesi sempre più convinta che si tratti di un dipinto di Leonardo.</p>
<p>Dopo il grande successo riscosso ad Urbino, La Bella Principessa potrà venire ammirata dal pubblico di Lugano fino al 19 aprile.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>Varese: un’app per promuovere il turismo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 12:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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Visitare la provincia di Varese guidati dallo smartophone: a partire da maggio, in concomitanza con l’inaugurazione di Expo 2015, i turisti desiderosi di visitare la provincia di Varese avranno a disposizione uno strumento per costruirsi ...]]></description>
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<div id="attachment_4078" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2010/05/Varese-PalazzoEstense-comune-di-Varese.jpg"><img class="size-medium wp-image-4078" title="Varese-PalazzoEstense-comune-di-Varese" src="/wp-content/uploads/2010/05/Varese-PalazzoEstense-comune-di-Varese-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Palazzo Estense ( Comune di Varese)</p></div>
<p>Visitare la provincia di Varese guidati dallo smartophone: a partire da maggio, in concomitanza con l’inaugurazione di Expo 2015, i turisti desiderosi di visitare la provincia di Varese avranno a disposizione uno strumento per costruirsi un percorso turistico con le linee pubbliche.</strong></p>
<p><span id="more-39680"></span>La Camera di commercio di Varese ne ha sostenuto l’avvio con un deciso supporto economico insieme alla Regione Lombardia. Oggi “Varese 4 Business” &#8211; uno dei sei club di prodotto sviluppati per Expo2015, ma il cui sguardo  temporale supera quell’appuntamento &#8211;   è pronto a fare la sua parte per lo sviluppo del comparto turistico nella provincia prealpina.</p>
<p>L’app, che  sarà scaricabile sia per il sistema Android che per quello Ios, consentirà a chi si trova sul territorio Varese di costruirsi un percorso turistico personalizzato, per temi o per località, usufruendo delle linee di bus del servizio pubblico. Con un ulteriore vantaggio: servirà un unico biglietto turistico giornaliero, anche per salire e scendere da diversi bus.</p>
<p>Finora occorreva uno sforzo di ricerca o sul web oppure, in modo ancor dispendioso sul piano temporale, consultando una serie di libretti degli orari. Dal 1° maggio, scaricando l’app promossa da “Varese4Business”, niente più difficoltà o perdite di tempo: sarà tutto a portata di un click, anche spostandosi. Per sapere cosa fare e cosa c&#8217;è da vedere a Varese, ma anche come raggiungere le mete scelte basterà utilizzare questa novità tecnologica.</p>
<p>Quella dell’app è però solo una delle iniziative di “Varese4Business”: il club di prodotto, coinvolgendo una ventina di partner, offre un&#8217;interessante serie di esperienze e opportunità, dedicate in particolare al segmento affari e impresa, con pacchetti logistici ben definiti: si parla di turismo congressuale fatto di team building, di un sistema di rete di trasporti e collegamenti, di attività correlate &#8211; green, bio, sportive &#8211; tutte legate al territorio.</p>
<p>Sull&#8217;asse Varese-Malpensa e verso Expo il prodotto pensato per il turismo business, ma capace di attrarre anche altri target, offre insomma soluzioni integrate e ricche di appeal. Si va dal team building in fattoria o su un campo da calcio alle visite e i giri turistici (dall&#8217;arte allo shopping) fino al turismo congressuale green, a basso impatto ambientale, con mobilità sostenibile. Il tutto sfruttando al meglio la nuova app, che sarà disponibile in italiano e in inglese.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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		<title>Calo della disoccupazione in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 16:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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A dicembre 2014 in Italia il tasso di disoccupazione è sceso al 12,9%, in diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta del primo segnale di contrazione della disoccupazione dopo un periodo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_25026" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2012/07/disoccupati.png"><img class="size-medium wp-image-25026" title="disoccupati" src="/wp-content/uploads/2012/07/disoccupati-300x195.png" alt="" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Disoccupati (immagine YT)</p></div>
<p>A dicembre 2014 in Italia il tasso di disoccupazione è sceso al 12,9%, in diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta del primo segnale di contrazione della disoccupazione dopo un periodo di crescita che si è protratto nella seconda metà dell&#8217;anno.</strong></p>
<p><span id="more-39533"></span>I dati raccolti dall’Istituto nazionale di statistica rilevano un rialzo dell’occupazione anche su base annua: +0,5%, pari a 109mila occupati. Il capo del governo italiano Matteo Renzi ha commentato su Twitter scrivendo: “Centomila posti di lavoro in più in un mese. Bene. Ma siamo solo all’inizio. Riporteremo l’Italia a crescere #lasvoltabuona“.</p>
<p>Si spera insomma in una svolta, tanto più che gli effetti del Jobs Act  e degli sgravi Irap per i nuovi assunti dovrebbero cominciare a farsi sentire solo a partire da quest’anno. Gli occupati sono 22 milioni 422 mila: dopo il calo osservato nei due mesi precedenti, l&#8217;occupazione a dicembre aumenta dello 0,4% (+93 mila), tornando su valori prossimi a quelli di settembre. Su base annua la crescita è dello 0,5% (+109 mila).</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>Torna il sole, ma per poco</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 11:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Giornata di tregua per le rive dei laghi insubrici, fuoriusciti in diversi punti dalle rive in seguito alle forti piogge. Sia sulle sponde svizzere che su quelle italiane del Verbano e del Ceresio la protezione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_39048" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/11/Ascona.png"><img class="size-medium wp-image-39048" title="Ascona" src="/wp-content/uploads/2014/11/Ascona-300x205.png" alt="" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">Un debole sole è tornato a illuminare Ascona (immagine Swisswebcams)</p></div>
<p>Giornata di tregua per le rive dei laghi insubrici, fuoriusciti in diversi punti dalle rive in seguito alle forti piogge. Sia sulle sponde svizzere che su quelle italiane del Verbano e del Ceresio la protezione civile rimane comunque allerta in vista della ripresa delle precipitazioni prevista per venerdì.</strong></p>
<p><span id="more-39047"></span>In Svizzera si sono verificate esondazioni del Verbano a Locarno e del Ceresio a Riva San Vitale, Capolago e Melide. La situazione sembra più grave sulle rive italiane, dove esondazioni importanti  sono segnalate da diverse località, e dove preoccupa anche l’innalzamento del livello d’acqua dei fiumi. Sul lago Maggiore si sono verificate esondazioni a Laveno, a Sesto Calende, a Germignaga e a Somma Lombardi. I problemi più gravi vengono segnalati a Luino, dove è stato sospeso il sistema di posteggia a pagamento. Interrotti anche diversi collegamenti stradali, come la Laveno-Varese, inagibile a causa di uno smottamento.</p>
<p>A Ispra un settantenne è annegato dopo essere caduto nel Lago Maggiore mentre tentava di recuperare un&#8217;imbarcazione che aveva rotto gli ormeggi per effetto della piena. Ovunque i pompieri sono impegnati a vuotare cantine riempitesi d’acqua.</p>
<p><strong>La pioggia dovuta al tempo mite</strong></p>
<p>La situazione che sta determinando il tempo della prima parte del novembre 2014 richiama alla mente eventi di precipitazioni abbondanti e prolungate del passato. Lo rileva Meteosvizzera, spiegando che la configurazione delle correnti generali in queste occasioni è sempre molto simile, con forti afflussi da sudovest in quota che convogliano aria di origine subtropicale umida verso le Alpi.</p>
<p>L&#8217;apporto di umidità è inoltre accentuato dalle correnti da sudest, spesso sostenute, negli strati bassi dell&#8217;atmosfera. Il contenuto di acqua (sotto forma di vapore) nell&#8217;aria è in funzione (esponenziale) della temperatura, vista la provenienza dalle zone calde delle correnti. Lo sbarramento esercitato dalla catena alpina provoca un sollevamento dell&#8217;aria, la condensazione dell&#8217;umidità e la formazione di precipitazioni.</p>
<p>Finora novembre è stato molto mite con una temperatura media di oltre 11.5 °C a basse quote nei primi 11 giorni del mese. Recentemente vi sono già stati dei periodi ancora leggermente più miti (2013 e 2005), mentre il primato con oltre 12 °C risale al 1994. In quell&#8217;occasione si ebbe la grande alluvione nel Piemonte (legata al fiume Tanaro) e solo grazie a una direzione più orientale delle correnti, il maltempo allora toccò soltanto marginalmente il Ticino.</p>
<p>Alluvioni al Sud delle Alpi che presentano una configurazione atmosferica simile a quella attuale si verificarono nel 1993 e 2000, in ottobre, e nel 2002 nella seconda metà di novembre fino ai primi giorni di dicembre. In particolare nel 1993 vi furono 4 ondate di maltempo sull&#8217;arco di un mese che ogni volta portarono a un livello dei laghi a delle quote più elevate.</p>
<p><strong>Nuove precipitazioni previste da sabato a martedì</strong></p>
<p>Da sabato 15 fino a martedì 18 si avrà un altro periodo di precipitazioni pressoché continue. I quantitativi sembrano essere più contenuti che nelle fasi precedenti, ma vista la pausa di tempo asciutto di soli due giorni, forzatamente si avrà un terzo picco nei livelli dei laghi.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>Schiavi dall’Italia al Ticino</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 12:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Si fanno più nitidi i contorni della squallida vicenda che nelle scorse ore è venuta alla luce fra il Ticino e il Varesotto. Diciassette persone che vivevano in un capannone alluvionato erano portate ogni giorno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2014/11/polizia-di-stato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-39011" title="polizia di stato" src="/wp-content/uploads/2014/11/polizia-di-stato-300x119.jpg" alt="" width="300" height="119" /></a>Si fanno più nitidi i contorni della squallida vicenda che nelle scorse ore è venuta alla luce fra il Ticino e il Varesotto. Diciassette persone che vivevano in un capannone alluvionato erano portate ogni giorno in Ticino per svolgere lavori di manovalanza in condizioni precarie e in nero.</strong></p>
<p><strong><span id="more-39010"></span></strong>Diciassette persone sono state evacuate e soccorse mercoledì pomeriggio dalle forze dell&#8217;ordine italiane a Germignaga, in provincia di Varese dove vivevano in un capannone invaso dalle acque del torrente Margorabbia. L’intervento dei soccorritori ha consentito di portare alla luce una squallida vicenda di sfruttamento di lavoratori in parte stranieri fra l’Italia e il Ticino. Un cittadino italiano 48enne residente nel Bellinzonese, infatti, ogni giorno li trasportava in varie località del cantone per svolgere lavori di manovalanza, in nero e in condizioni precarie. Secondo quanto trapela si tratterebbe di dodici italiani con permesso di frontaliere, tre romeni e un polacco, di età compresa tra i 25 e 55 anni. Fra le persone indagate anche un ticinese sospettato di procacciare il lavoro.</p>
<p>Ai quotidiani italiani, il Vice questore Merchiari, a capo del commissariato di ha affermato che “I lavoratori non si potevano lamentare altrimenti sarebbero stati sostituiti. I parenti dell’imprenditore procuravano mano d’opera dal sud Italia. Sapevano di essere abusivi e irregolari, per non essere scoperti, avrebbero rischiato la vita”.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>Scoperto albergo &#8220;4 stelle&#8221; completamente sconosciuto al fisco</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 07:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Aveva ottime recensioni sui siti web, ma era completamente sconosciuto al fisco e il personale lavorava in nero. La Guardia di Finanza di Novi Ligure ha scoperto un prestigioso “Hotel Resort”, ubicato in un piccolo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_38705" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/Black-Resort-immagine-GdF.png"><img class="size-medium wp-image-38705" title="Black Resort (immagine GdF)" src="/wp-content/uploads/2014/09/Black-Resort-immagine-GdF-300x173.png" alt="" width="300" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Black Resort (immagine GdF)</p></div>
<p>Aveva ottime recensioni sui siti web, ma era completamente sconosciuto al fisco e il personale lavorava in nero. La Guardia di Finanza di Novi Ligure ha scoperto un prestigioso “Hotel Resort”, ubicato in un piccolo Comune dell’Alto Monferrato, attivo stagionalmente (da maggio ad ottobre) dal 2009 ma totalmente abusivo. </strong></p>
<p><span id="more-38702"></span>L’operazione, denominata “BLACK RESORT”, avviata già da alcuni mesi, è scaturita da un servizio di controllo economico del territorio che ha consentito di individuare un importante complesso alberghiero, di categoria quattro stelle superior (con piscina esterna, suites di primo livello e ampio parco/giardino), diretto da un cittadino nord europeo.</p>
<p>Dopo minuziosi approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialle hanno avviato una verifica fiscale nei confronti delle tre società susseguitesi nella gestione della struttura, aventi sede in Lombardia e nell’alessandrino, tutte evasori totali, risultate poi riconducibili al medesimo imprenditore.</p>
<p>Durante l’attività ispettiva presso il Resort, i militari hanno peraltro constatato che l’intero personale dipendente (camerieri, cuoco, inservienti), di nazionalità straniera, lavorava in nero.</p>
<p>L’albergo, inoltre, era sprovvisto delle autorizzazioni amministrative per la somministrazione di alimenti e bevande, nonostante venisse servito regolarmente il trattamento di pensione completa.</p>
<p>Nel corso degli anni, poi, sono state omesse sistematicamente le comunicazioni agli organi di pubblica sicurezza riguardo ai clienti alloggiati; per le prestazioni alberghiere, infine, non era mai stata istituita alcuna contabilità fiscale.</p>
<p>Le indagini hanno consentito di appurare come, nella gestione dell’attività, l’alternanza delle diverse aziende &#8211; aventi differenti sedi legali e compagini societarie – sia servita proprio ad eludere il fisco e ad ostacolare la ricostruzione del volume d’affari non dichiarato dell’Hotel, ora quantificato, grazie all’ausilio degli accertamenti bancari, in oltre € 1.300.000,00.</p>
<p>Il titolare del Resort abusivo, segnalato all’Autorità Giudiziaria per le violazioni della normativa in materia di pubblica sicurezza, sarà inoltre sanzionato dai competenti uffici finanziari per i numerosi illeciti fiscali ed amministrativi constatati.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La nuova stazione di Bellinzona, “porta del Ticino”</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 08:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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In vista dell’apertura della nuova galleria di base del San Gottardo, prevista per l’anno prossimo, le Ferrovie federali svizzere, il Canton Ticino e la città di Bellinzona hanno dato avvio alla trasformazione della stazione ferroviaria ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_38608" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/Stazione-Bellinzona1.jpg"><img class="size-medium wp-image-38608" title="Stazione-Bellinzona1" src="/wp-content/uploads/2014/09/Stazione-Bellinzona1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">La nuova stazione di Bellinzona (foto FFS)</p></div>
<p>In vista dell’apertura della nuova galleria di base del San Gottardo, prevista per l’anno prossimo, le Ferrovie federali svizzere, il Canton Ticino e la città di Bellinzona hanno dato avvio alla trasformazione della stazione ferroviaria in un moderno centro multiservizi. Con un investimento di complessivi 75 milioni di franchi, verrà ammodernata l&#8217;infrastruttura ferroviaria, verranno creati nuovi spazi commerciali e verrà realizzato un nodo intermodale per i trasporti regionali.<br />
</strong></p>
<p><span id="more-38606"></span>Il 2016 sarà l’anno spartiacque del trasporto ferroviario per il canton Ticino e la sua capitale: la clientela raggiungerà i centri del nord delle Alpi attraverso la più lunga galleria ferroviaria al mondo, la Galleria di base del San Gottardo. Il massiccio del Gottardo da linea di montagna diventerà una linea di pianura con importanti riduzioni dei tempi di viaggio, maggiori collegamenti e un comfort più elevato per la clientela. In questo nuovo scenario la Città di Bellinzona rivestirà un ruolo rilevante: essa sarà infatti la prima fermata per i viaggiatori diretti a sud e, simbolicamente, sarà «la porta del Ticino».</p>
<p><strong>Un cambiamento epocale per il comparto della stazione</strong></p>
<p>Per essere pronti a questo appuntamento epocale nei prossimi anni sono previsti importanti lavori di ristrutturazione della stazione di fine Ottocento e per il</p>
<div id="attachment_38609" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/Stazione-Bellinzona2.jpg"><img class="size-medium wp-image-38609" title="Stazione-Bellinzona2" src="/wp-content/uploads/2014/09/Stazione-Bellinzona2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;atrio della nuova stazione di Bellinzona (foto FFS)</p></div>
<p>rinnovo di tutto il comparto. L’edificio viaggiatori, un monumento storico di carattere nazionale, è sottoposto a un risanamento conservativo completo, sia nelle strutture che negli impianti tecnici. I lavori, iniziati simbolicamente oggi alla presenza del Consigliere di Stato Claudio Zali, del Sindaco di Bellinzona Mario Branda e del Coordinatore regionale sud delle FFS Flavio Crivelli, si protrarranno fino alla fine del 2015. L’investimento complessivo ammonta a circa 18 milioni di franchi.</p>
<p>A novembre saranno inoltre avviati i lavori per la realizzazione del nuovo atrio e dello stabile di servizio posto sud dell’edificio principale. Il nuovo atrio d’accesso sarà più ampio e luminoso dell’attuale e offrirà una maggiore superficie destinata ad uso commerciale e per uffici, in una posizione privilegiata. Questi lavori si concluderanno nell’autunno del 2016. L’investimento è di circa 18 milioni di franchi.</p>
<p>Nella primavera del 2015 prenderanno infine avvio i lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria. Gli interventi contemplano il rifacimento e innalzamento completo dei marciapiedi per un accesso ai treni privo di ostacoli, nuovi sistemi informativi, un nuovo ascensore per l’accesso al marciapiede dei binari 4 e 6, e nuove pensiline con  arredi. L’investimento complessivo per questa fase dei lavori all’infrastruttura della stazione di Bellinzona ammonta a 55 milioni di franchi.</p>
<p><strong>Il nodo intermodale per la clientela del Bellinzonese</strong></p>
<p>Come contemplato nel Programma d’agglomerato del Bellinzonese (PAB) – sviluppato dalla Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB), dai Comuni e dal Cantone – il comparto della stazione diventerà il centro nevralgico per il trasporto pubblico regionale. . La progettazione di massima del nodo intermodale (terminal bus, stalli park and rail, nuova piazza della stazione e riassetto della viabilità) è in fase di ultimazione. Il costo previsto è di 20 milioni di franchi, cofinanziati da Cantone, Comuni della regione nell’ambito del PAB e  Confederazione. L’inizio dei lavori è pianificato tra il 2017 e la messa in servizio per l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri.</p>
<p><strong>La Città si prepara all’”evento del secolo”</strong></p>
<p>Per la Città di Bellinzona l’apertura di Alptransit rappresenta un evento epocale, paragonabile all’apertura della Gotthardbahn nel 1882. La Città vuole essere pronta all’appuntamento. Per questo motivo il Municipio, in collaborazione con Bellinzona Turismo e l’Ente regionale per lo sviluppo del Bellizonese e Valli, sta allestendo un programma di avvicinamento strutturato con un duplice obiettivo: rendere cosciente la popolazione dell’importanza storica dell’avvenimento e creare le giuste premesse e condizioni quadro. Bellinzona e il Bellinzonese non dovranno essere semplici spettatori della riduzione delle distanze con il Nord della Svizzera, ma interpreti attivi in grado di cogliere le opportunità nel lungo termine. Il progetto “Bellinzona – Porta del Ticino”, che prevede, oltre all’organizzazione dei festeggiamenti per l’apertura della galleria di base, interventi infrastrutturali di diverso tipo, verrà illustrato dalla Città di Bellinzona nel dettaglio l’11 dicembre 2014, esattamente due anni prima del passaggio del primo treno sotto la galleria di base del San Gottardo con il nuovo orario.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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		<title>La Regio Insubrica guarda all’Europa</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 09:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
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<p><strong></p>
<div id="attachment_38591" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/Varese-Palazzo-Recalcati-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-38591" title="Varese-Palazzo-Recalcati-2" src="/wp-content/uploads/2014/09/Varese-Palazzo-Recalcati-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Villa Recalcati (foto Infoinsubria)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Per superare la crisi che si profila con l’abolizione delle Province, la Regio Insubrica studia la costituzione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale. Attraverso questo organismo di collaborazione interlocutori del Canton Ticino diventerebbero le Regioni Lombardia e Piemonte.</strong></p>
<p><span id="more-38590"></span>Questa prospettiva è stata esaminata nel corso di una riunione del direttivo della Regio Insubrica, allargato alle Regioni, tenutasi a Varese, a Villa Recalcati, sede della Provincia. L’iter necessario per arrivare alla istituzione di questo nuovo organismo è stato illustrato da due funzionari della Provincia autonoma di Trento, che &#8211; con la Provincia di Bolzano e il Tirolo austriaco &#8211; ha già avviato la sperimentazione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT).</p>
<p>Per fare il punto sul processo, che potrebbe portare alla costituzione di questo nuovo organismo di collaborazione transfrontaliera, si è deciso di convocare l&#8217;assemblea generale della Regio Insubrica il prossimo lunedì 29 settembre. Durante questa riunione verrà presentata una traccia di accordo di programma, quale base per l&#8217;atto costitutivo di un soggetto giuridico titolato a estendere il proprio raggio d&#8217;azione rispetto a quanto oggi è consentito alla comunità di lavoro composta dalle province di Varese, Como, Lecco, VCO, Novara e Canton Ticino.</p>
<p>La nuova istituzione potrebbe concorrere all&#8217;assegnazione di fondi Interreg così come di risorse comunitarie. “Rappresenta dunque una soluzione per assicurare continuità alle relazioni intessute e alle iniziative fin qua sostenute dalla Regio, che non potrà che indebolirsi in conseguenza della riforma che ha &#8216;retrocesso&#8217; e spogliato di risorse le Province italiane, “ ha affermato il presidente della Provincia di Verbano-Cusio-Ossola Massimo Nobili, in questi mesi alla presidenza della Regio Insubrica.</p>
<p>Un nodo importante da risolvere è quella delle prescrizioni che regolano il funzionamento di questi organismi di cooperazione territoriale, come per esempio la necessità che la sede del GECT sia ubicata in un Paese della Unione Europea, e la sua regolamentazione segua quella di uno stato comunitario.</p>
<p>Massimo Nobili, ha auspicato che “questo percorso possa concretizzarsi anche nell&#8217;interesse dei tanti frontalieri di questo territorio e delle istanze alle quali il Lago Maggiore nel suo complesso deve trovare risposta quale presupposto per un suo futuro sviluppo. Se questo non avverrà, credo che il destino della Regio Insubrica sia segnato e una comunità di lavoro nata tanti anni fa rischi di limitarsi a essere un&#8217;associazione attiva nella promozione di qualche evento o che termini addirittura di esistere&#8221;.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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		<title>Marco Pantani: non fu suicidio</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2014 19:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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<div id="attachment_38144" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/Schermata-2014-08-02-alle-21.18.35.png"><img class="size-medium wp-image-38144" title="Schermata 2014-08-02 alle 21.18.35" src="/wp-content/uploads/2014/08/Schermata-2014-08-02-alle-21.18.35-300x217.png" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Pantani</p></div>
<p>Sono state riaperte le indagini sulla morte del “Pirata” avvenuta 10 anni fa in un hotel di Cesenatico. Dopo l’ennesimo esposto dei genitori del corridore, la magistratura si è decisa a riaprire il fascicolo. Infatti, una nuova perizia medico-legale inficerebbe quanto finora ritenuto: non fu suicidio ma omicidio.<span id="more-38143"></span></strong></p>
<p>“Fu ucciso perché sapeva”. E’ da 10 anni, da quando il figlio, il giorno di San Valentino del 2004, venne rivenuto morto in un hotel di Cesenatico, che la madre di Marco Pantani, Tonina Belletti grida la sua verità. Ora, la Procura di Rimini, fondandosi su una nuova perizia medico-legale eseguita dal Prof. Francesco Maria Avato, ha deciso di riaprire il dossier. Secondo il Prof. Avato, citato da La Repubblica, le ferite sul corpo di Marco Pantani sarebbero opera di terzi. Tutto rimane ancora da verificare, la magistratura afferma che si tratta di un atto dovuto, ma forse la “vicenda Pantani” potrebbe essere a una svolta.</p>
<p><strong>Picchiato e costretto a bere cocaina</strong></p>
<p>Secondo le informazioni in possesso della Gazzetta dello Sport, Pantani vincitore del Giro d&#8217;Italia e del Tour de France nel 1998, in quella camera d’albergo, sarebbe stato prima picchiato e poi costretto a bere la cocaina. In effetti, secondo gli esperti, le grandi quantità di stupefacente (10 volte le dosi normali) trovate nel corpo del “Piarata” si possono assumere solo se diluite in acqua. Ma ci sono anche altri elementi misteriosi: nella camera dell’albergo dove si trovava Pantani, sono stati trovati tre giacconi che non appartenevano al corridore. Inoltre, in quelle ore vennero ordinate alla cucina dell’albergo pietanze che non potevano essere consumate da una sola persona. Tutto ciò confermerebbe quanto, da anni, afferma la madre secondo la quale il corridore, in quel periodo, si sentiva minacciato. Insomma, stanno emergendo elementi del tutto nuovi e comunque non considerati nella prima inchiesta. Elementi che potrebbero dare ragione a Tonina Belletti che da dieci anni afferma che il figlio è stato ucciso perché sapeva troppo di quel mondo in chiaro-oscuro che prima lo mise sugli altari e in seguito lo gettò nella polvere.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Como: la &#8220;città&#8221; vista dagli artisti italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2014 06:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>

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<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_37838" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/07/Como-Villa-Olmo-espo-x-infoinsubria-MA-..jpg"><img class="size-medium wp-image-37838" title="Como-Villa Olmo espo x infoinsubria :MA ." src="/wp-content/uploads/2014/07/Como-Villa-Olmo-espo-x-infoinsubria-MA-.-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Ritratti di città a villa Olmo (foto Liliana Holländer)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Ritratti di città”, l’evento espositivo di quest’anno di Villa Olmo, propone una panoramica sull’incidenza dell’immagine urbana nell’arte italiana dal XX secolo ad oggi. La fabbrica che affiora all’orrizonte di un paesaggio ancora agricolo di ‘Sera d’aprile’ di Umberto Boccioni del 1908, opera prestata dal Museo d’Arte di Lugano, e il cielo plumbeo del ‘Perpetuum 12’ di Andrea Chiesi riassumono l’arco artistico-temporale in cui si collocano le opere proposte.</strong></p>
<p><span id="more-37836"></span>Più di altre culture,  è legata alla tradizione visiva del genere paesaggistico, dunque a un’idea di naturale largamente prevalente sull’immagine urbana. È solo con le spinte moderniste di fine ‘800 e soprattutto con l’avanguardia futurista che la visione urbana entra progressivamente in scena, divenendo di volta in volta il referente visivo e intellettuale di un ragionamento esteso all’idea tutta di modernità. Dire città significa energia ottimistica, comunità dotata di un’anima e di un’identità, un progresso che allora si immagina senza limiti e confini. Significa, ancora, un modo di vita fatto di rumori anziché di silenzi, di azione anziché di contemplazione.</p>
<p>Il futurismo di Boccioni, Balla, Depero, Dottori, dunque, è interprete perfetto della città nuova, del suo imporsi come visione ulteriore anche dal punto di vista della struttura dell’immagine: “le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l’orizzonte” sono, nel Manifesto futurista, il mondo nuovo. A fianco, subito, la Metafisica di De Chirico segna della sua trasognata classicità l’immagine della città, in una sorta di doppio rapporto – tra entusiasmo e resistenze culturali – con la metropoli che innerverà di sé tutto il corso del ‘900.</p>
<p>Il grande Novecento è dominato da un artista come Sironi, i cui paesaggi urbani incarnano le prime perplessità poetiche nei confronti della nuova condizione esistenziale: le sue sono, ha scritto Mario Botta, “architetture senza tempo che, a dispetto del programma, solo un futurista ci poteva dare”.</p>
<p>Da Morandi alle prove dell’aeropittura futurista, dall’astrazione geometrica in chiave architettonica, com’è in autori quali Soldati e Galli, alla visione critica e insieme poetica di autori come Mafai, Guttuso e Fiume il percorso si inoltra nel secondo dopoguerra, quando la realtà urbana è tema non coinvolgente solo le avanguardie artistiche, da Cavaliere a Spagnulo, da Merz a Schifano, da Tadini ad Adami a Rotella, ma anche quelle dell’“architettura dipinta” e della fotografia, da un lato con, tra gli altri, autori come, La Pietra, Cantafora, Ico Parisi, maestri nell’interrogare l’immaginario urbano prima ancora che nel definirne i confini possibili, e dall’altro maestri come Fontana, Basilico, Ghirri, Galimberti, grazie ai quali anche la fotografia non è più solo documento, ma interpretazione intellettuale e poetica dei luoghi.</p>
<p>Tra le opere esposte, una scultura che Arnaldo Pomodoro ha realizzato appositamente per l’evento comasco. Inoltre. L’itinerario si conclude con una documentazione essenziale delle generazioni ultimissime, le quali tra pittura e fotografia riprendono con forza il tema della crisi attuale dell’immagine di città: da Chiesi a Costa, da Guaitamacchi a Presicce. La scelta è di documentare ogni autore con opere primarie e per molti versi esemplari, dando vita a un percorso fatto di rimandi iconografici e stilistici e altrimenti di rotture brusche, dimostrando come il ‘900 italiano veda la convivenza di una precisa identità di scuola con la partecipazione al più vivo dibattito internazionale.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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