<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>infoinsubria &#187; Commercio</title>
	<atom:link href="/commercio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.infoinsubria.com</link>
	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Nov 2015 12:53:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Ticinesi, assalto a comprare le vacanze in Italia</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2015/08/ticinesi-assalto-a-comprare-le-vacanze-in-italia/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2015/08/ticinesi-assalto-a-comprare-le-vacanze-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 12:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=40403</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante i rapporti un po’ tesi sul fronte del lavoro e della politica, da sempre l’Italia è la principale meta delle vacanze degli svizzeri. Sole, ottimo cibo e prezzi convenienti. Quest’anno, a quanto pare, la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2015/08/Sardegna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-40405" title="Sardegna" src="/wp-content/uploads/2015/08/Sardegna-300x93.jpg" alt="" width="300" height="93" /></a>Nonostante i rapporti un po’ tesi sul fronte del lavoro e della politica, da sempre l’Italia è la principale meta delle vacanze degli svizzeri. Sole, ottimo cibo e prezzi convenienti. Quest’anno, a quanto pare, la tendenza sembrerebbe essersi ulteriormente consolidata, per la gioia degli operatori turistici tricolori.<span id="more-40403"></span></strong></p>
<p>D’altronde già gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica parlano chiaro: su un totale di 20,3 milioni di viaggi intrapresi dagli svizzeri in un arco di dodici mesi, ben 12,9 milioni portano verso destinazioni estere. Italia, Grecia, Francia, Spagna e Turchia sono le destinazioni favorite, dove i turisti hanno a disposizione un pacchetto servizi che in Svizzera non potrebbero ottenere a prezzi competitivi, non per ultimo a causa del franco svizzero forte. E lo confermano pure gli operatori varesini del settore, come Massimo Colombo, recentemente premiato come titolare di una delle tre agenzie in Italia che vendono il maggior numero di viaggi per BluVacanze e Going. Nella sua azienda gli svizzeri rappresentano il 10% dell’intera clientela, nonostante la popolazione ticinese sia un numero decisamente inferiore rispetto ai vicini di casa italiani:</p>
<p>“E dall’anno scorso – dice Colombo – c’è stato un incremento quantificabile fra il 5 e il 10%. Un po’ stupisce anche noi perché, alla fine, prenotare qui non costa molto meno perché il tour operator è lo stesso. Evidentemente sono già al Centro commerciale Belforte per la spesa alimentare e decidono di fermarsi anche da noi”. Altro aspetto “Gli svizzeri vogliono a tutti i costi il tour operator italiano e quindi si rivolgono a un’agenzia tricolore per avere un filo diretto con villaggio italiano e la partenza da Malpensa”. Già perché da Agno, l’aeroporto di Lugano, i viaggi verso il mare sono praticamente inesistenti e l’alternativa Zurigo dista troppo. “Le mete più gettonate – afferma ancora Colombo – sono la Sardegna e la Puglia, mentre all’estero ai primi posti del 2015 ci sono la Grecia e la Spagna”.</p>
<p>Se i rossocrociati invadono le agenzie viaggio vicine al confine, vi è anche un fenomeno silenzioso, ma confermato anche da operatori che preferiscono rimanere anonimi: quello dei frontalieri dei viaggi in contanti. Italiani con tanti euro liquidi che vogliono “versarli” fra Chiasso, Mendrisio e Lugano. Se nel Bel Paese, infatti, il limite per il pagamento in contanti è fissato a 1.000 euro, oltre Gaggiolo non ci sono problemi. Il cash è ben accetto, soprattutto se tanto. E così, andando in un hotel a cinque stelle, si può anche ripulire denaro potenzialmente scottante. E volare verso una vacanza da sogno. Anche se, prima o poi, al check-in potrebbe materializzarsi la Guardia di Finanza.</p>
<p><strong>Nicola Antonello<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2015/08/ticinesi-assalto-a-comprare-le-vacanze-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italia, saldi al via il 3 gennaio ma le previsioni sono nerissime</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/12/italia-saldi-al-via-il-3-gennaio-ma-le-previsioni-sono-nerissime/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/12/italia-saldi-al-via-il-3-gennaio-ma-le-previsioni-sono-nerissime/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=39309</guid>
		<description><![CDATA[ 


Si fermerà a quota 184 euro la spesa media che le famiglie italiane dedicheranno ai saldi. Una contrazione che sfiora il 10% rispetto all&#8217;anno repcedente. Per il Codacons l&#8217;anticipo dei saldi al 3 gennaio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_39310" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/12/saldi-cc-sunshine.jpg"><img class="size-medium wp-image-39310" title="saldi cc sunshine" src="/wp-content/uploads/2014/12/saldi-cc-sunshine-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">(cc sunshinecity)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Si fermerà a quota 184 euro la spesa media che le famiglie italiane dedicheranno ai saldi. Una contrazione che sfiora il 10% rispetto all&#8217;anno repcedente. Per il Codacons l&#8217;anticipo dei saldi al 3 gennaio è una misura inadeguata poichè le tasche dei cittadini sono già state svuotate dagli acquisti natalizi. Meglio sarebbe una liberalizzazione dei periodi di sconti, così come avviene in altri Paesi.</strong></p>
<p><span id="more-39309"></span>L’anticipazione dei saldi invernali al 3 gennaio è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione. Lo afferma il Codacons, criticando la scelta di commercianti e regioni di spostare la data di inizio dei saldi.</p>
<p>“Le famiglie arrivano all’avvio degli sconti di fine stagione con il portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Anticipare di qualche giorno i saldi non influirà sulla capacità di spesa dei cittadini, il cui budget da dedicare agli sconti stagionali è sempre più risicato”.</p>
<p>In base alle prime stime del Codacons, infatti, la propensione all’acquisto da parte dei consumatori è al momento in calo, e l’andamento dei prossimi saldi sarà ancora una volta negativo, con vendite che subiranno una riduzione media compresa tra il -8% e il -10% rispetto al precedente anno, e una spesa che non supererà quota 184 euro a famiglia.</p>
<p>“Continuare a praticare gli sconti subito dopo le festività è una scelta suicida per il settore del commercio, che già in questi giorni sta registrando una contrazione degli acquisti natalizi da parte delle famiglie – prosegue Rienzi – L’unica strada per far riprendere le vendite è liberalizzare i saldi, consentendo ai commercianti di praticare sconti e promozioni anche durante le feste di Natale, come avviene negli Usa con il “Black Friday”, in modo da incentivare i consumi e permettere ai cittadini di fare qualche regalo in più” – conclude il Presidente Codacons.</p>
<p><strong>Red./Com.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/12/italia-saldi-al-via-il-3-gennaio-ma-le-previsioni-sono-nerissime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Euro in caduta libera: spinta per le esportazioni oltre Europa</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/10/euro-in-caduta-libera-spinta-per-le-esportazioni-oltre-europa/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/10/euro-in-caduta-libera-spinta-per-le-esportazioni-oltre-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 07:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/2014/10/euro-in-caduta-libera-spinta-per-le-esportazioni-oltre-europa/</guid>
		<description><![CDATA[
Il tasso di cambio euro/dollaro sempre più basso favorirà, e di molto, le esportazioni di prodotti italiani fuori dai confini europei. Dopo un importante calo ora i prodotti italiani potrebbero sfruttare le favorevoli condizioni di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_12488" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2011/08/euro.jpg"><img class="size-medium wp-image-12488" title="euro" src="/wp-content/uploads/2011/08/euro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text"> (cc Public Domain Photos)</p></div>
<p>Il tasso di cambio euro/dollaro sempre più basso favorirà, e di molto, le esportazioni di prodotti italiani fuori dai confini europei. Dopo un importante calo ora i prodotti italiani potrebbero sfruttare le favorevoli condizioni di mercato.</strong></p>
<p><span id="more-38789"></span>La caduta del tasso di cambio dell’euro nei confronti del dollaro spinge le esportazioni italiane fuori dall’Europa dopo che sono risultate in calo del 2,1 per cento nei primi otto mesi del 2014 rispetto all’anno precedente. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al nuovo rapporto euro/dollaro nel sottolineare che si tratta di una opportunità per sostenere la ripresa economica i nell’attuale fase di stagnazione dei consumi interni. Un sostegno importante anche per il settore agroalimentare che realizza fuori dall’Unione Europea . circa un terzo del valore delle esportazioni anche se ora occorre fare i conti con l’embargo deciso dalla Russia. Tra i prodotti della tavola che beneficeranno maggiormente del tasso di cambio favorevole si segnala il vino Made in Italy  le cui esportazioni solo negli Stati Uniti sono destinate ad superare 1,1 miliardi di euro nel 2014.</p>
<p><strong>Com./Red.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/10/euro-in-caduta-libera-spinta-per-le-esportazioni-oltre-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi economica: +248% contraffazioni nel cibo italiano</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/09/crisi-economica-248-contraffazioni-nel-cibo-italiano/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/09/crisi-economica-248-contraffazioni-nel-cibo-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 08:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=38762</guid>
		<description><![CDATA[
Dall’inizio della crisi economica in Italia è aumentato del 248 per cento il valore di cibi e bevande sequestrati perché adulterate, contraffate o falsificate. E’ quanto emerge da una analisi  della Coldiretti sulla base ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_38763" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/formaggio-coldiretti.jpg"><img class="size-medium wp-image-38763" title="formaggio coldiretti" src="/wp-content/uploads/2014/09/formaggio-coldiretti-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto Coldiretti)</p></div>
<p>Dall’inizio della crisi economica in Italia è aumentato del 248 per cento il valore di cibi e bevande sequestrati perché adulterate, contraffate o falsificate. E’ quanto emerge da una analisi  della Coldiretti sulla base dell’attività dei carabinieri dei Nas nel periodo 2007 – 2013. </strong></p>
<p><span id="more-38762"></span>La crisi fa l&#8217;uomo ladro, o per lo meno falsificatore&#8230; In Italia, infatti, è aumentato del 248% il valore di cibi e bevande adulterate sequestrate dai NAS. Lo afferma la Coldiretti, autrice di un&#8217;analisi sulle attività dei carabineiri in qeusto settore. Per sette cittadini su dieci (71 per cento)  le contraffazioni a tavola sono quelle più temute perché hanno pericolosi effetti anche sulla salute.</p>
<p>Peraltro nel caso degli alimentari il reato di contraffazione è piu’ grave perché spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati &#8211; afferma la Coldiretti &#8211; avviene all’insaputa dell’acquirente.  Gli ottimi risultati dell&#8217;attività dei Nas confermano l&#8217;efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; si fonda sull&#8217;inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza.   Nel 2013 in Italia – spiega la Coldiretti &#8211; sono stati sequestrati beni e prodotti per un valore di 441 milioni di euro soprattutto con riferimento a prodotti base dell’alimentazione come la carne (25 per cento), farine pane e pasta (15 per cento), latte e derivati (9 per cento), vino ed alcolici (7 per cento), ma anche in misura rilevante alla ristorazione (18 per cento) dove per risparmiare si diffonde purtroppo l’utilizzo di ingredienti low cost importati che spesso nascondono frodi e adulterazioni. Per questo occorre studiare a fondo il fenomeno per supportare l’ottima e costante attività delle forze dell’ordine e stringere le maglie larghe della legislazione nazionale e comunitaria, con l’estensione a tutti i prodotti &#8211; conclude la Coldiretti  &#8211; dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate negli alimenti.</p>
<p><strong>Com./Red.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/09/crisi-economica-248-contraffazioni-nel-cibo-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TripAdvisor, attrazioni e ristoranti del Canton Ticino secondo i turisti</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/08/tripadvisor-attrazioni-e-ristoranti-del-canton-ticino-secondo-i-turisti/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/08/tripadvisor-attrazioni-e-ristoranti-del-canton-ticino-secondo-i-turisti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 12:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=38410</guid>
		<description><![CDATA[TripAdvisor è il principale sito mondiale di recensioni turistiche. Molti visitatori, per scegliere la destinazione del fine settimana, o il ristorante per una serata da ricordare, si affidano al portale e ai giudizi di altri ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2014/08/tripadvisor-logo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-38411" title="ta_logo_tagline_tm_rgb" src="/wp-content/uploads/2014/08/tripadvisor-logo-300x77.jpg" alt="" width="300" height="77" /></a>TripAdvisor è il principale sito mondiale di recensioni turistiche. Molti visitatori, per scegliere la destinazione del fine settimana, o il ristorante per una serata da ricordare, si affidano al portale e ai giudizi di altri clienti che con un reportage di quanto visitato (o mangiato) decidono se far salire o scendere la classifica di questa o quella attrazione. Di questo o di quel locale. In tal senso qual è la classifica in Canton Ticino? Quale il luogo più amato? Dove ci si è trovati meglio o peggio?<span id="more-38410"></span></strong></p>
<p>Prima di scorrere la classifica va detto che TripAdvisor, come tutti i siti del genere, non detiene la verità assoluta. Le recensioni restano comunque un dato soggettivo e chi scrive è chiaramente una minoranza, rispetto alla totalità di clienti. Inoltre il portale turistico non è esente da recensioni false volte a “truccare” le carte. Ad ogni modo solitamente è uno strumento affidabile anche se, chiaramente, con dei limiti.</p>
<p>Ecco ora le graduatorie divise per categoria che riguardano il Canton Ticino.</p>
<p>Nella categoria “Attività all&#8217;aperto”, vale a dire quella maggioramente recensita, a farla da padrone è Lugano con il primo posto del Lago Ceresio, seguito dal Parco Civico e dal Monte San Salvatore. Bellinzona si prende una “rivincita” nel settore culturale dove sono in testa Castelgrande, i Castelli, mentre al terzo posto si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli (Lugano). Come musei svettano il Sasso San Gottardo, la Galleria Baumgartner di Mendrisio e il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto. Fra i luoghi di interesse conquistano il podio la Valle Verzasca, la ferrovia di Centovalli e piazza della Riforma, a Lugano. Fra i divertimenti si piazzano davanti il Parco avventura di Gordola, il lido di Locarno e lo Splash &amp; Spa Tamaro. Infine, secondo i turisti del Ticino il miglior ristorante della Regione è il Conca Bella di Vacallo, mentre l&#8217;hotel è il Castello del Sole di Ascona. In fondo alle classifiche non manca qualche recensione negativa. Ma sono veramente poche. Chi sceglie il Ticino per le vacanze o per una gita o cena, insomma, si trova bene. O, almeno, non lo scrive su TripAdvisor.</p>
<p><strong>Nicola Antonello</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/08/tripadvisor-attrazioni-e-ristoranti-del-canton-ticino-secondo-i-turisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Svizzera, cresce il commercio al dettaglio</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/08/svizzera-cresce-il-commercio-al-dettaglio-2/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/08/svizzera-cresce-il-commercio-al-dettaglio-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 09:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/2014/08/svizzera-cresce-il-commercio-al-dettaglio-2/</guid>
		<description><![CDATA[Secondo i risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel mese di giugno 2014 le cifre d&#8217;affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2011/07/negozio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12074" title="negozio" src="/wp-content/uploads/2011/07/negozio-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Secondo i risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel mese di giugno 2014 le cifre d&#8217;affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate del 3,4% in termini reali rispetto a giugno 2013 (in termini nominali: +2,4%). Sempre in termini reali e al netto delle variazioni stagionali, le cifre d&#8217;affari del commercio al dettaglio hanno presentato una crescita del 2,9% rispetto a maggio 2014 (in termini nominali: +2,6%).</strong></p>
<p><span id="more-38276"></span></p>
<p>Cresce in Svizzera il commercio la dettaglio. La crisi della spesa sembra, quindi, non toccare la Confederazione i cui cittadini continuano ad acquistare senza flessione. La cifra d’affari è, infatti, aumentata del 3,4% (dato di giugno) rispetto all’anno precedente e del 2,9% rispetto a maggio 2014.  Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di giugno 2014 il commercio al dettaglio (carburanti esclusi) ha registrato una progressione del 3,5% in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (in termini nominali +2,4%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco ha presentato un incremento del 2,5% (in termini nominali: +3,6%), mentre il comparto non alimentare ha registrato un aumento del 3,6% (in termini nominali: +1,8%).</p>
<p>Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di giugno 2014 il commercio al dettaglio (carburanti esclusi) ha registrato un aumento del 2,7% in termini reali rispetto a maggio 2014 (in termini nominali: +2,2%), Nello stesso arco di tempo il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi è progredito del 2,6% (in termini nominali: +2,5%) al pari del comparto non alimentare, che ha presentato anch’esso un aumento del 2,6% (in termini nominali: +2,1%).</p>
<p><strong>Com./Red.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/08/svizzera-cresce-il-commercio-al-dettaglio-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carta scontro benzina, estensione anche al gasolio?</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/07/carta-scontro-benzina-estensione-anche-al-gasolio/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/07/carta-scontro-benzina-estensione-anche-al-gasolio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 10:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Frontalieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=38055</guid>
		<description><![CDATA[Carta sconto anche per il gasolio? Se ne parla da anni: i benzinai dell&#8217;area di confine la implorano. La politica, per ora, ha detto no. Risultato: le stazioni di carburante svizzere hanno continuato a incassare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2014/07/Benzina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-38056" title="Benzina" src="/wp-content/uploads/2014/07/Benzina.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a>Carta sconto anche per il gasolio? Se ne parla da anni: i benzinai dell&#8217;area di confine la implorano. La politica, per ora, ha detto no. Risultato: le stazioni di carburante svizzere hanno continuato a incassare i soldi degli automobilisti tricolori, mentre in Italia si rimane sempre più a secco. Già perché è dal 2004 che la quota di mercato di auto diesel vendute ha di gran lunga superato il comparto benzina. Dunque il “tesoro” del pieno, oggi, sta soprattutto nel gasolio. E a incassarlo sono in benzinai di Stabio, Ligornetto e Ponte Tresa (Svizzera).<span id="more-38055"></span></strong></p>
<p>Potrebbe cambiare qualcosa da lunedì 28 luglio, quando il Consiglio regionale della Lombardia discuterà un ordine del giorno di cui la prima firmataria è Daniela Maroni, della lista “Maroni presidente” e in cui è inserita la proposta di allargamento al gasolio della carta sconto. La prima firmataria, anche se si tratta comunque di una prospettiva condivisa anche da altri consiglieri delle province interessate, quindi Varese e Como, ha stimato che oggi circa un terzo delle automobili circolanti nelle tre province è costituito da veicoli con alimentazione a gasolio (ma fra le auto nuove la fetta è decisamente maggiore) e che i proprietari passano spesso il confine per risparmiare sul pieno di carburante.</p>
<p>Che la strada dello sconto sia quella giusta, per arginare appunto il pendolarismo, lo conferma il fatto che nel settembre scorso la Regione Lombardia aveva “recuperato” quattro milioni e mezzo di euro destinandoli appunto alla carta benzina, consentendo così ai cittadini un risparmio di 35 centesimi al litro.</p>
<p>Il primo passo spetterà dunque al Consiglio regionale, poi bisognerà cercare le coperture finanziarie anche se il sistema della benzina si è retto soprattutto sull&#8217;autofinanziamento. Lo sconto, infatti, ha portato più litri venduti in Italia e quindi più tasse in entrata in Regione. Toccherà anche per il diesel? Daniela Maroni spiega che sarebbe “un risultato importante che segnerà una svolta epocale che si tradurrà in maggiori introiti e benefici per i cittadini”. Come è stato per lo sconto sulla benzina.</p>
<p><strong>Nicola Antonello</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/07/carta-scontro-benzina-estensione-anche-al-gasolio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Centro Ovale verso la chiusura</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/05/centro-ovale-verso-la-chiusura/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/05/centro-ovale-verso-la-chiusura/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 May 2014 07:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=37363</guid>
		<description><![CDATA[ 

Sembrerebbe non ci sia veramente più nulla da fare per mantenere aperto il Centro Ovale di Chiasso. Il responsabile della struttura ha infatti dichiarato che sarebbe “impossibile” agganciare nuovi interessati, nuovi negozi interessati ad ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_20773" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2012/04/Centro-Ovale-Chiasso-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-20773" title="Centro-Ovale-Chiasso-1" src="/wp-content/uploads/2012/04/Centro-Ovale-Chiasso-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto L. Holländer)</p></div>
<p>Sembrerebbe non ci sia veramente più nulla da fare per mantenere aperto il Centro Ovale di Chiasso. Il responsabile della struttura ha infatti dichiarato che sarebbe “impossibile” agganciare nuovi interessati, nuovi negozi interessati ad aprire al centro shopping chiassese. A pesare è la decisione non solo delle autorità ma anche della giustizia di non autorizzare le aperture festive.</strong></p>
<p><strong><span id="more-37363"></span></strong></p>
<p>Che il destino del Centro Ovale fosse segnato da tempo era francamente chiaro. Ora la certezza della prossima chiusura lo è altrettanto, alla luce delle dichiarazioni rilasciate al Corriere del Ticino dal rappresentante della proprietà belga, Frédéric Van der Planken. Per lui sarebbe letteralmente impossibile riuscire ad attirare nuovi negozi nel centro chiassese e quei pochi ancora presenti attualmente sarebbero più che pronti a chiudere. Il risultato è la perdita complessiva di 140 posti di lavoro che, per lo più, erano stati affidati a personale residente in Ticino.</p>
<p>Al di là dell’amarezza legata alla decisione delle autorità, poi confermate dalla giustizia, di non autorizzare le aperture domenicali, contrariamente a quanto avvenuto con il Fox Town, vi era sin dall’inizio l’incognita per le scelte contenutistiche del Centro Ovale: una copia, in piccolo, degli altri due centri shopping di successo presenti da decenni a poche centinaia di metri.</p>
<p>I vari tentativi di rilancio non hanno dato i frutti sperati e la chiusura appare ora inevitabile. La proprietà sarebbe addirittura interessata a vendere il futuristico stabile, ma anche in questo caso, trovare un acquirente non sarà per nulla semplice.</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/05/centro-ovale-verso-la-chiusura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salmonellosi: attenti agli insaccati!</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/05/salmonellosi-attenti-agli-insaccati/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/05/salmonellosi-attenti-agli-insaccati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 08:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[macelleria]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Salmonellosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza alimentare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=37150</guid>
		<description><![CDATA[E’ preoccupante il rapporto dell’ASL di Varese appena pubblicato. Infatti, un terzo delle imprese alimentari della provincia non sono conformi alle norme igienico-sanitarie. Il tasso più alto è stato riscontrato nel settore della lavorazione delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/wp-content/uploads/2014/05/Schermata-2014-05-06-alle-10.42.28.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-37151" title="Schermata 2014-05-06 alle 10.42.28" src="/wp-content/uploads/2014/05/Schermata-2014-05-06-alle-10.42.28-300x250.png" alt="" width="300" height="250" /></a>E’ preoccupante il rapporto dell’ASL di Varese appena pubblicato. Infatti, un terzo delle imprese alimentari della provincia non sono conformi alle norme igienico-sanitarie. Il tasso più alto è stato riscontrato nel settore della lavorazione delle carni. A rischio sono soprattutto gli insaccati. Se mal conservati e lavorati non rispettando le norme, sono formidabili vettori di listeria e salmonellosi.<span id="more-37150"></span></strong></p>
<p>Un’impresa alimentare su tre nella provincia di Varese, risulta non conforme alle norme igienico-sanitarie previste. Questi sono i risultati allarmanti dell’attività di controllo sulla sicurezza alimentare effettuata dall’Asl di Varese nel 2013. Ne parla il quotidiano <a href="http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/e-allarme-salmonellosi-state-attenti-alla-salsiccia_1057276_11/" target="_self">La Provincia.</a></p>
<p>Su 3’474 aziende controllate lo scorso anno, più del 30% presentavano carenze importanti per ciò che attiene alle direttive relative alla lavorazione e alla messa in commercio di derrate alimentari. Complessivamente, sono state undici le sanzioni amministrative emesse. Il gestore di un bar di Busto Arsizio è stato addirittura denunciato alle autorità penali: oltre a produrre e vendere prodotti di pasticceria senza essere autorizzato, utilizzava per la produzione alimenti scaduti.</p>
<p><strong>Macelleria a rischio</strong></p>
<p>Il settore alimentare maggiormente a rischio, secondo gli esperti dell’Asl, è quello della &#8220;macelleria&#8221;, dove si sono registrati i i problemi più peoccupanti. Infatti, la percentuale di non conformità, in queso caso, è pari al 44%.</p>
<p>“I problemi esistono nei macelli piccoli &#8211; spiega alla Provincia Antonio Ansaldo, responsabile dell’area B del Distretto Veterinario dell’Asl &#8211; e nei laboratori di pronta produzione, come ad esempio i salumifici, dove abbiamo registrato dei valori che danno a pensare”. Il segnale che qualcosa non va è comprovato dall’alto numero di infezioni registrate nel corso del 2013: sono state 33 le persone che hanno manifestato sintomatologie gastroenteriche. “La causa scatenante in ognuno di questi casi – precisa -sempre alla Provincia- Maria Rita Cremona, responsabile dell’igiene alimentare del distretto Socio Sanitario dell’Asl &#8211; è stata l’assunzione di cibo conservato e manipolato in modo non corretto a livello familiare”. Non per nulla, sono in aumento i casi di listeria (cinque), un batterio che si trova nell’acqua e nel terreno, e di salmonellosi (105 in totale, di cui solo due legati ad alimenti preparati). “Verificando insaccati freschi, salsicce e salumi freschi -dice ancora la Dott.essa Cremona- il valore non ufficiale comunicato dalla Regione indica nella nostra provincia una positività alla salmonellosi pari al 15%”. Insomma, anche per i molti clienti svizzeri che spesso si recano oltre frontiera a fare la spesa, si impone una certa prudenza sopratutto quando si tratta di acqusitare carne e insaccati.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/05/salmonellosi-attenti-agli-insaccati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roulottes fisse: in Ticino troppi limiti e allora…</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2014/04/roulottes-fisse-in-ticino-troppi-limiti-e-allora%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://www.infoinsubria.com/2014/04/roulottes-fisse-in-ticino-troppi-limiti-e-allora%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 15:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[caravan]]></category>
		<category><![CDATA[Lago di Como]]></category>
		<category><![CDATA[limiti per le roulottes]]></category>
		<category><![CDATA[Ticino]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infoinsubria.com/?p=37033</guid>
		<description><![CDATA[ 
 


 
Molti turisti provenienti dal nord delle Alpi, vorrebbero sostare con le loro roulottes durante diversi mesi nei campeggi del canton Ticino. Tuttavia, le disposizioni cantonali limitano al 30% i posti fissi. La ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_37034" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/04/Schermata-04-2456774-alle-17.10.36.png"><img class="size-medium wp-image-37034" title="Schermata 04-2456774 alle 17.10.36" src="/wp-content/uploads/2014/04/Schermata-04-2456774-alle-17.10.36-300x185.png" alt="" width="300" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Un camping in riva al Lago Ceresio (Lugano)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Molti turisti provenienti dal nord delle Alpi, vorrebbero sostare con le loro roulottes durante diversi mesi nei campeggi del canton Ticino. Tuttavia, le disposizioni cantonali limitano al 30% i posti fissi. La conseguenza è che molti turisti proseguono verso sud.<span id="more-37033"></span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>I gestori dei campeggi ticinesi sono seccati. Con l’approssimarsi della stagione estiva sono sempre più numerosi i turisti, provenienti dal Nord delle Alpi, che vorrebbero affittare per diversi mesi se non addirittura per alcuni anni, un posto fisso in uno dei campeggi della regione. Tuttavia, la legge cantonale pone limiti molto severi alle roulottes stanziali. Ciò significa che molti si dirigono verso i campeggi del Lago di Como dove invece non ci sono particolari problemi a ottenere un posto fisso.</p>
<p>Campeggi o baraccopoli?</p>
<p>Il Cantone Ticino ha messo limiti stretti a questo tipo di turismo per il timore, che alla lunga, i campeggi si trasformino in “baraccopoli”. E’ consuetudine, infatti, che davanti alle caravan fisse spuntino verande, grill, tendaggi, antenne paraboliche. Una situazione poco edificante soprattutto per la tutela del paesaggio.</p>
<p>Il rischio “campo nomadi” è minimo, risponde un gestore. Il regolamento applicato nei campeggi del TCS ad esempio, prevede che a fine stagione, tutto venga smontato impedendo che le roulottes si trasformino in residenze secondarie. “Ciò che invece è grave -afferma sempre lo stesso gestore, intervistato da Tio.ch- è la perdita in termini economici”. Infatti, l’affitto di un posto fisso vale fino a 3 mila franchi l’anno (2500 euro). Con la crisi attuale per il settore dei campeggi sarebbe una bella boccata d’ossigeno. Ma tant’è. Nell’impossibilità di stabilirsi nel cantone a sud delle Alpi, molti turisti svizzeri, tedeschi e olandesi, proseguono verso altre località come ad esempio i campeggi sul Lago di Como, dove, sembra, non esistano particolari limiti a parcheggiare, anche per lungo tempo, il proprio caravan.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.infoinsubria.com/2014/04/roulottes-fisse-in-ticino-troppi-limiti-e-allora%e2%80%a6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced) (user agent is rejected)

Served from: www.infoinsubria.com @ 2015-11-19 06:56:36 -->